lunedì 25 dicembre 2017

Il Furio sta bene (Xmas edition)

 Fa un po' impressione parlare in terza persona.

 Buongiorno, buon Natale, sono il Furio.

 L'umano è appena partito per andare al pranzo in famiglia, lasciandomi qui con un carico di pappa, acqua fresca, sabbietta nuova e la stufa Viviana ben carica.

 Quindi ho tempo di ragguagliarvi.

 Io sto bene. L'umano dice Troppo bene, che sto mettendo su pancia.
 Io sto solo ricompattando lo strato di ciccia isolante invernale, altro che.
 Poi, è vero che esco poco, ma metti mai...

 L'umano sta benino: dorme ancora abbastanza male, continua a muoversi (e dormirgli addosso è complicato)
 La cosa dei soldi e delle tasse non è ancora arrivata a conclusione, con fine anno si tirano su i conti ed inventario per capire dove è la pitoneria, e poi si vedrà.

 La Negozianda, quella tipa da cui abitavo prima, ha chiuso il negozio - fallita. E l'umano non ha preso bene neanche questo.

 Intanto, quella signora che viene su ogni tanto, la Mamma, barbotta che la Vecchia è flippata.

 Credo sia la Tambarna che viene una volta l'anno e perquisisce tutta casa mia: deve essergli venuto qualcosa, non sta più in piedi, l'han portata dal veterinario per tambarne, sarebbe da mettere in un gattile - ma la lista per un posto all'ospizio è lunga.

 E quindi la Vecchia è lì, che un po' cammina e un po' no e fa capricci - non si lascia curare normale come facevo io l'anno scorso.
 Ha anche fatto tutte le scene che non viene al pranzo di natale con l'umano, che come fa a far le scale, e se gli cedono le gambe.
 La signora Mamma gli ha detto "hai ragione, fai benissimo" e se n'è andata.
 E la vecchia si lamenta con l'altro figlio Desaparecido, e anche questo gli dice "hai ragione, stai qui, si sa mai, che io ho mal di schiena dall'ultima volta che ti abbiamo dovuto caricare sull'ambulanza"
 E insomma, la Vecchia cercava di far pena e ci è rimasta fregatta.

 La Vecchia è anche riuscita a fare un pasticcio con un collarino: gli umani sono come i cani, si mettono al collo e sulle zampe robe strane, scomode da matti.
 Ecco, la Vecchia ha della roba che chiama "la parure", d'oro: e la vorrebbe dare all'unica parente donna, la figlia di quei signori gentili della porta accanto che quando ci sono mi riempiono di pappine buone.
 Quelli che l'umano chiama gli Zii Desaparecidi.
 Solo che questa è ovviamente una cugina Desaparecida: abita lontano, ha in casa non un gatto ma un altro umano che alla Vecchia non piace, e quindi questi due evitano il più possibile di vedere a Vecchia noiosa e barbogia.

 E quindi questo collare parure la Vecchia glielo dà, non glielo da, lo mette nel testamento, però se la cugina Desaparecida venisse a fargi le coccole e i grattini da sola gliela darebbe subito, e la cugina Desaparecida passa dai suoi col suo umano ma non dalla Vecchia, e la Vecchia fa il muso e toglie il collare parure dal testamento e si lamenta con la Mamma che dovrebbe lamentarsi con suo fratello lo Zio Desaparecido e avanti e 'ndrè.
 Insomma, quand'è che defunge, 'sta Vecchia, adesso che non sta più in piedi.

Bòn, scusate, ho gli straccetti di tonno che mi aspettano, e il cuscino davanti alla Viviana.

Speriamo l'umano torni ad aver voglia di raccontarvi della pitoneria.

1 commento:

  1. Buon Natale, Furio.

    Mi spiace un cifrone per la negozianda.

    RispondiElimina

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