mercoledì 25 gennaio 2017

Un pirata e un signore

Furio & Viviana
 Dalla prospettiva non rende bene, ma il Furio in questi giorni glaciali si metteva sulla cima della sdraio esattamente davanti al soffio bollente della Viviana, come fosse nella galleria del vento.

 Che glaciale, qui significa -4° di massima al sole e senza vento, che appena giri l'angolo tira un arietta che ti taglia la faccia.

 E quindi, tra una phonata d'aria calda e un po' d'impegno per recuperare la ciccia (ex-)perduta, il Furio ogni tanto usciva solo per brevissime ricognizioni, il tempo di girare attorno alla casa ed era già alla finestra per rientrare.

Senonché...
 In questi ultimi due giorni la temperatura è rientrata nella norma: nella norma di un gennaio ai Milletrée,
 Ma insomma, vivibile per un culone a strisce ben lardellato e pelomunito.

 E quindi son due o tre giorni che esce mattina per un giro ben fatto e soprattutto in pausa pranzo.
 Sta via delle ore.

 E ho scoperto oggi che fa: me l'ha detto una vicina che si è trovato il proprio gatto che rientrava al galoppo con la coda e la cresta sulla schiena gonfia, inseguito fino a metà strada dal Pirata culastrisce di nostra conoscenza.

 Il Furio va, con tutte le sue cicatrici, a rimettere in riga il gattame del vicinato che - in sua assenza - ha girellato impunemente a casa sua.
 Stiamo tornando alla normalità, insomma.

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