martedì 29 novembre 2016

Furio lo stazionario

 Niente di nuovo.
 Furio sempre col naso tappato, mangia poco e male e quindi lo siringo di pappetta in bocca ogni volta che mi capita a tiro.
 Il che significa che quando lui vede me, sa che ho la siringa di pappetta e si nasconde.
 Il gatto che si morde la coda, insomma.

 A breve visita dalla Veterinaria per decidere come andare avanti con terapia.

  Per il resto, clima urìbìl in paese.
  Non in senso meteorologico: ha piovuto, ha nevicato sulle piste da sci e non in paese, tutto bene.
  Il problema è che si dovrebbe arrivare al dunque del Natale Orbace: e adesso che - dopo mesi di riunioni - c'è da decidere davvero chi fa qualcosa, c'è il fuggi fuggi generale condito di ripicche, maldicenze eccetera.

 Io, per fortuna, mi son chiamato fuori già da subito - e il fatto che ad oggi non si sa nulla delle luminarie giù in piazza m'interessa poco: io le mie lucine personali e private me le sono preparate con largo anticipo.
 E del Natale, commercialmente, poco me ne cale.

 Ma questa nuvola nera di Orbaci che fluttua si unisce alla nuvola grigia a strisce del Fufo convalescente e la tetraggine del mondo in cui alle cinque è notte.

2 commenti:

  1. Ma non vendi nulla di più del solito, per natale? Manco alberi e lucine???
    Che peccato....
    E il pallet? ;-P

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    Risposte
    1. pellet va, normale.
      per Natale non ho trovato niente di che, e nella tristezza generale che attanaglia questo paese di orbi e orbaci non mi sono impegnato più di tanto per un articolo che el và no.

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