sabato 27 febbraio 2016

Clientes: il grande Slam

 Non credo sia colpa del Papà.

 O meglio, non è solo colpa sua.

 In fondo, la porta della Pitoneria l'ha fatta Papà, ma l'ho piazzata io: e l'ho piazzata come si piazza una porta in questo continuum spaziotempo in cui 2+2=4 e non nella dimensione parallela del Quasi e del Forse del Papà in cui 2+2=più o meno così.
 L'ho anche piazzata di fretta senza ricontrollare tutto, quindi mah.

 Com'è, come non è, la porta della Pitoneria è leggermente sbilenca: ha un po' di gioco e sbatacchia dentro al telaio se la si tira, facendo rumore.

 Per la solita questione del calzolaio con le scarpe rotte, non mi ci sono mai applicato per raddrizzarla.

 Il solo svantaggio della porta sbatacchiosa è che così ho scoperto i Clientes Grande Slam.



 I Grande Slam sono una sottocategoria dei Chiamääätooo?
 Arrivano ad orari improbabili, si trovano con un negozio a luci spente, senza nessuno dietro al bancone (che è di fronte alla porta a vetri), con un cartello "chiuso" appeso davanti al naso.

 E cosa fanno? Prendono la maniglia della porta e provano a tirare e spingere, bim bum bim bum bim bum bum bum bim bum.

 E la porta non si apre.
 Guardano dentro, perplessi. Ci ragionano un po'.

 E cosa fanno? Prendono la maniglia della porta e provano a tirare e spingere, bim bum bim bum bim bum bum bum bim bum.

 E la porta non si apre.
 Guardano dentro, perplessi. Ci ragionano un altro po'.

 C'è chi va  in loop e lo rifà quattro volte, chi si mette lì cinque minuti ad aspettare e poi torna a fare bim bum bim bum bim bum bum bum bim bum che magari mi sono teletrasportato dentro il negozio spento e chiuso.

 E, no, lo so cosa state pensando. Non è che stanno facendo i furbi per farmi scendere.

 Il Grande Slam Verace semplicemente non ci arriva.
 Ha uno sguardo bovino, non riesce a connettersi con la realtà.
 Sa solo che ha bisogno di una vite e non può arrivare alla vite, restando inebetito.

 E riprova: bim bum bim bum bim bum bum bum bim bum.

5 commenti:

  1. Quando i miei nonni avevano la pasticceria, aperta la domenica mattina fino alle 13, si limitavano a telefonare. Allora assistevi alle migliori litigate tra nonna e zia che si lanciavano con uno sprint da centometristi a rispondere e se arrivava prima la nonna la risposta era "ci dispiace ma la pasticceria è chiusa" e se a vincere era la zia "venga pure, abbiamo ancora un po' di pasticceria secca"
    Erano uno spasso
    Elisa

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    1. Se chiedevano a me io ero dalla parte della nonna.
      Anche perché se poi dovevi fare il contrario per loro l'orario diventa sacro.

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    2. pensare a chi sta dall'altra parte della barricata, o del bancone it's so XX century.

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  2. Tutti quei supermercati, ipernegozi, megacentri commerciali che stanno aperti 24 ore su 24 anche i festivi stanno dando brutti vizi alla gente, la quale non concepisce più che un negozio abbia orari in cui è chiuso. Poi, il piccolo supermercato del mio paesello (che, tra l'altro, fa orari da negozio e alla domenica è aperto solo la mattina) aveva specificato che il giorno di natale (minuscola dovuta: è solo più una "festa" commerciale) sarebbe stato chiuso, con tanto di cartelli a caratteri cubitali appesi già da novembre; eppure la mattina del 25 dicembre c'era la fila di clientes che arrivavano, scuotevano la griglia di chiusura (non so come si chiama in gergo tecnico, mi dispiace), bussavano sul vetro: sempre gli stessi clientes, per tutta la mattina.

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    1. A Milano, la serranda è la "cler": "tirar giù la cler", chiudere.

      Appurato che la gente in genere ormai non legge, mai, nessun avviso, sono preoccupato proprio di quel fenomeno: chi trova chiuso e va in tilt.
      Non legge il cartello, non si fa domande, non trova una alternativa.
      Semplicemente, resta lì a sperare che le cose cambino - magari brontolando che però si stava meglio quando si stava peggio.

      Che, siamo chiari, finché è un negozio chiuso o un binario del treno perso, amen.
      Ma la cosa si estende a fatti gravi, dalla politica alle alluvioni.

      (questa settimana abbiamo pericolo valanghe su alcune strade, e gente che arriva fin sotto alla valanga per vedere se si può passare. Trovano il carabiniere o la valanga sulla strada, ritentano, ritentano, ritentano ancora)

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