sabato 30 gennaio 2016

gattomorto e gattaviva

 (metteteci la musichina triste di Vangelis)
 Non so se vi ricordate il griso peloso che bazzicava qui.
 Non c'è più, è andato in un posto migliore: credo che alle bambine abbiano raccontato che è andato a vivere altrove, ma mi sa che riposa su una nuvoletta.

 Comunque, cambio di territori - arrivata al posto del Griso una gatta pelosissima marròn.

martedì 26 gennaio 2016

"Ho creato un mostro" (cit.)

 Sembra una quelle cose "clicca mi piace se te lo ricordi".
 Che c'è da avere un'età per ricordarsi del parlato della sigla del coso qui a fianco.

 E, sempre parlando di età e di quando si stava meglio quando si stava pre-computer, la Cybermamma naviga da dieci giorni, ha facebook che funziona da otto.
 E già comincia a condividere quello che gli mandano le sue amiche pari-età.

 E finché son gattini, nipotini, tramonti, pace e amen.

sabato 23 gennaio 2016

Clientes: la maledizione del forno

io però avrei messo l'orologio sulle 11:38
(da unrealitymag.com)
Un paio di giorni a Capodanno...

 "Senta, non ci va il forno. Fa scattare il contatore. Possiamo portarglielo, che gli da un'occhiata?"
 "Prego"
 Io pensavo un fornetto. Quelli da scaldare le brioches.

Mi arrivano con un pezzo sradicato dalla cucina buona.
 Un coso da incasso in acciaio, ventilato, grill, spiedo, autopulente, settordici possibilità di scaldare, sopra, sotto, attorno, solo a sinistra, seguendo le fasi lunari eccetera.
 Pesantissimo.
 Manuale, quindi con le manopole frontali e dietro i cavetti attaccati a selettori e manopole.

giovedì 21 gennaio 2016

La Casa di Legno (reprise)

 Che, si diceva, la casa di legno.

 La Casa famosa, quella a prezzo stracciatissimo, è diventata come la Moglie del Tenente Colombo.
 C'è, ma nessuno l'ha vista.

 Sospetto di sapere com'è andata: a me non interessava, Mamma era tiepidamente contraria, nessuno gli dava veramente retta.
 Il che è normale e non ha mai fermato Papà, quando si convince che lui sa che lui sa che lui sa.

 Quello che l'ha fermato è la già citata coniugazione del verbo: che lui sa che lui sa che lui sa va bene, ma che lui paga che lui paga che lui paga non rientra nelle sue facoltà.

 Quindi ha fatto la solita capriola logica: ha preso tutti i pareri contrari miei e della Mamma, quelli che aveva bellamente ignorato fino a qui, e li ha riciclati.
 Lui, Papà, che lui sa che lui sa che lui sa, ha deciso personalmente che quella casa è troppo grossa/lunga/larga, che non sta bene, che poi il Podestà Orbace protesta, che che che ...

 E che quindi il verbo pagare passa al futuro improbabile: che adesso lui trova la casetta che va bene che va bene che va bene, ma per intanto nix soldi.

 L'ultima è che ha chiesto a quelli del mercatino di Natale della cittadina dove avessero trovato le casette -> le casette le da il Comune -> è andato in comune -> gli han detto "boh, le avevamo fatte fare" -> Ha trovato un ex-ragioniere del comune -> pare che forse sembra le avesse fatte il Tizio, allora falegname e oggi pensionato.
 Adesso sta battendo tutti i bar a caccia del Tizio, per sapere quanto le aveva fatte pagare...

 Aspettiamo il prossimo giro...

lunedì 18 gennaio 2016

gelo ed illusioni

 Qui sono giorni che non si sale sopra lo zero, mai.

 E ho lo zerbino fuori dalla porta che si è gelato un po' stortignaccolo: ci ero inciampato dentro e l'avevo lasciato mezzo su e mezzo giù dal gradino.

 Visto che sembrava rigido, ho pensato bene di tirarlo in casa e metterlo vicino alla stufa, che si sciogliesse prima di cercare di dargli di nuovo la forma normale.

 E così lo rimettevo bel bello davanti alla porta, fuori.

sabato 16 gennaio 2016

La CyberMamma, the beginning

 Aiuto.
 Da qualche ora sono possessore dell'ennesima connessione internet.

 Solo che non è proprio mia: è che sono l'unico in famiglia ad avere la carta di credito, e quindi tutto finisce lì.

 Finisce lì quindi anche l'acquisto rateale di un tablet per la Mamma, con uno di quei contratti in cui il coso è gratis se lo ricarichi tot al mese per millemila anni.

martedì 12 gennaio 2016

I Clientes escono dalle fottute pareti (Christmas edition)

Non puoi aggiustare un cretino.
Nemmeno con il nastro americano
 Doverosa premessa: tenete sempre conto che i periodi in cui i Clientes escono dai fottuti muri dalle fottute pareti (cit. corretta) sono quelli che per voi, gente di pianura, di collina, prealpi ed assimilabili passano sotto il nome di "periodo di vacanza".
 Le settimani centrali di Agosto e quella tra Natale e capodanno sono le due cuspidi del grafico del lavoro, qui.
Tenetene conto: in tutti i luoghi ed in tutti i laghi di villeggiatura, c'è questa sfasatura.

 "Periodo di vacanza" si applica ai Clientes ed ai fornitori: quelli che per 10 mesi e mezzo all'anno mi permettono di dire "arriva martedì(*)".

 Insomma, ho l'urto massimo proprio quando devo cavarmela con il materiale già accumulato in Pitoneria, senza poter ricevere rinforzi.
 Ne ho soldi e spazio per avere tutto, tenendo conto che "tutto" in Pitoneria tende all'infinito ed oltre.

 Se 'n'ce'l'ho,'n'ce'l'ho, quindi.
 Fin metà gennaio (o i primi di settembre).
 Anche se tu, clientes frettafrettafretta, mi passi lunedì 27 dicembre a chiedere se "per caso" avevano consegnato il tritamargherite a ioni.

domenica 10 gennaio 2016

Fammi entrare...

le gambe me le son sgranchite, e qui fuori piove. APRI!

venerdì 8 gennaio 2016

Per cercare di illuminare un periodo un po' così


Intanto che vi fate abbagliare, io mi ripiglio da queste due settimane di assalto, faccio un ordine che rialzerà il PIL nazionale di un 0,1% per riempire la Pitoneria che è stata depredata, e poi con calma vi faccio un resoconto della Varia Umanità che mi è capitata.
 Una sottosezione che potrei chiamare "I Clientes escono dai fottuti muri".

martedì 5 gennaio 2016

La casa di legno

Brutta cosa, l'astinenza.
Ma brutta brutta.

Ti porta a gesti disperati.
Nel caso di Papà, addirittura - e capite il dramma - porta addirittura a spendere dei soldi.

Papà è in crisi: fame chimica da abuso edilizio.
Non può più procedere ad altre ristrutturazioni danneggiamenti a Casa Frankenstain, mio Fratello si è dato alla macchia e quindi non si può migliorare sbregare nulla su al Villaggio Atavico (che Papà parla parla, ma all'atto pratico le brecce nei muri e la bieca manovalanza dovrebbe farli Fratello).

Insomma, se non si fa una dose di cemento, è la volta che gli vengono le convulsioni.

 E allora arriva al gesto estremo: allungare il braccino corto.

sabato 2 gennaio 2016

La fai facile (Chiusura d'anno)

Dicevano fosse così:

Invece...

venerdì 1 gennaio 2016

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