sabato 25 luglio 2015

Clientes: la normalità in fattura?

Da John B. Carnett via BC living
 Sono arrivati "i Matti".
 Avevo già detto che i miei compaesani tendono a semplificare, e un concetto come "comunità di disabili" è semplicemente spreco di tempo.
"I Matti", semplice, rapido, chiaro.

 Che sono abbastanza matti, dato che vogliono fattura.
 E c'è voluto un po' a convincerli che non posso far fattura da 2 euro e quaranta ogni volta: facciamo che pagate subito e a fine mese vi faccio un fatturone di riepilogo totale e omnicomprensivo?
 Bene, Ok, d'accordo.

 Il secondo giorno mi torna il capoMatto con una decina di scontrini, che vuole che glieli metta nella fattura: aveva mandato ogni volta un personaggio diverso a prendere un pezzo, nessuno mi ha detto che era Matto, e quindi io ho fatto scontrino.
 Quindi l'IVA l'ho già pagata, la pago doppia mettendo in fattura gli stessi pezzi già venduti e tassati sullo scontrino.
 Vabbuò, ma da qui stateci attenti, neh?


 Da quel dì mi stanno arrivando a frotte personaggi alquanto bizzarri, nevrotici, schizzati a comprare piccole cose.
 E già un cinque o sei volte a questi ho chiesto a quelli più fuori fase se dovevo metterlo in fattura.

 Salvo scoprire che si tratta di persone teoricamente sane di mente che niente sanno dei Matti e delle loro vicissitudini fiscali.

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