martedì 12 maggio 2015

Qui mi ritirano la tessera: quella dell'Erode Fan Club, dico.

Il cartello sulla porta della Pitoneria dice "giorno di riposo Mercoledì". Perché scrivere "di chiusura" mi sembrava arcigno.
"Di riposo" è -appunto- riposante per il cliente.

 Ha il difetto di essere semanticamente sospetto: nel cosiddetto giorno di riposo io sgambino giù dai Milletrée per valli e per piani, tra Papà, Nonna ed altri vecchi scemi assortiti, commecialista, dottori, supermercati, varie&Eventuali.

 Arrivo a casa sul distrutto, son lì che carico e scarico roba in negozio quando mi arriva un vocìo di bambinetti, quelli che di solito fan casino nel prato di fronte.
"è aperto?""Noooo, è chiuso""e come facciamo?""ma dai, aspetta".
Insomma, mi arriva la prima bimbetta staffetta che mi chiede se sono aperto e compare il corteo dolente: una bimbetta in lacrime che trascina una bicicletta con tutto uno sciame di coetanei che gli saettano intorno.
Ha bucato una gomma, e adesso come faccio, e lo devo dire alla mamma, e poi mi sgrida, e ma no ma dai.

Per farla corta:
-calmata bambina,
-parlato tramite smartphone della bambina alla di lei madre (che prima cosa voleva sapere il prezzo),
-provato a gonfiare la gomma,
-la valvola non regge,
-messo come rattoppo quella orrenda schiuma tappa-pneumatici (che è magari orrenda, ma funzia),
-impedito alla masnada di imbrattarsi fino ai capelli e soprattutto sui vestiti con detta schiuma che una volta asciutta non vien via più.
-Stato lì con questi bimbi in venerazione fino a che la gomma non reggeva.

 Aggiungere urli, schiamazzi, bambini che mettono dita tra gli ingranaggi e ovunque possano farsi male.

 La schiuma fa presa: É una specie di cerotto, spiegavo.
 Però boh, non è una riparazione sicura: quindi altri pianti, altri dubbi, altre spiegazioni.

 Alla fine convinco tutti ad andare a giocare tranquilli, quando vogliono andare a casa vengono a prendere la bici con la schiuma asciutta.
 Mi torna la bimbetta trullatrulla da sola dopo mezz'ora, che deve andare a casa all'altro paese, ma magari e se il cerotto non tiene, e la il papà della Bibi mi portava su col camion ma non ha tempo, e ma allora cosa faccio e se il cerotto non tiene e mi stava andando di nuovo sul pianto.
Ipperciocchè: Caricata bimba, bici e cerotto in macchina e consegnati a domicilio.
 Rientrato e trovato il Furio che faceva MAAAAAAOOOOO che voleva cena.

 Per fortuna da giugno faccio l'orario continuato, sette giorni su sette: che altri giorni di riposo così, non li reggo.

 E oggi, mi trovo un monopattino di Hanna Montana senza una ruota appoggiato alla porta: mi telefona il padre snaturato(*) e mi chiede se glielo aggiusto che era passato la sera tardi.
 E allora ditelo che si è sparsa la voce...

(*) padre, tu regali un monopattino di Hanna Montana, sottocosto, per non comprare quello di Violeta a prezzo pieno? Poi non lamentarti delle turbe psichiche che porteranno la prole a dire "cioè... bordello... ci stà"

7 commenti:

  1. Se non cambi rotta, la pitoneria diventerà presto un posto cool per tutti i bimbi nel raggio di 2 km, ti ritroverai a fare da baby sitter gratis.

    RispondiElimina
  2. ImpiegataSclerata12 maggio 2015 12:04

    Erode si stà ribaltando nella tomba.
    I giorni di riposo (così) possono uccidere.
    Ma no, il monopattino di Hanna Montana, no. E' proprio da padri degeneri, poi magari quello fra pochi anni si lamenterà che la figlia si (s)vestirà malissimo e si riempirà di tatuaggi e piercing.

    RispondiElimina
  3. Bhè, puoi sempre cambiare insegna. Pitoneria e clinica dei giocattoli.

    RispondiElimina
  4. Questa storia dimostra una sola cosa: alla fin fine sei un buono.

    RispondiElimina
  5. Sono andata a vedere su google chi è Hanna Montana, pensavo che fosse la sorella di Gringo quello della carne in scatola
    Elisa

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...