sabato 28 marzo 2015

vantaggi e svantaggi dei Milletrée

  Non credo che si possa mettere nella casella "svantaggi ai Milletrée" i vecchietti rinco.
 Nel senso che sono uno svantaggio al monte e al piano, di giorno e di notte, 365 giorni all'anno-366 se bisestile.

  Uno svantaggio di stare in una valle al Milletrée sono la scarsità di servizi in genere: per molte cose bisogna andare "in giù", o nel paese accanto.
 (Lo svantaggio è un vantaggio nel caso della Pitoneria, che appunto è una oasi di occhioli e tasselli nel nulla, peraltro)

 Comunque, uno dei servizi scarsi è la benzina: c'è un solo distributore automatico nel Paesello Rivale, e poi più nulla fino a metà valle o alla civiltà della Cittadina.


 Ed ecco che se sommi lo svantaggio generico del vecchio rimba con lo svantaggio specifico dei pochi distributori, ti trovi al distributore con l'auto in riserva rosso pieno e un rimba che conciona che gli ha mangiato i soldi, e che lui aveva premuto uno premuto due premuto OK e che non funziona mai e che adesso chiama e che lui aveva premuto due premuto uno premuto uno premuto canc e che i suoi dieci euro per riaverli e che ha già chiamato e arriveranno tra due ore e che i suoi dieci euro lui li ha messi dentro e ha premuto enter...

 Io dico "eh già, oh, già", e sgommo via intanto che questo salmodia e la lancetta mi guarda bieca, sottozero.

Se finisci la benzina, è facile da spingere

  Punto verso valle, preoccupato.
  Sperando di arrivarci, al prossimo distributore.

 Non ci arrivo. A un chilometro e mezzo dalla meta, alla strettoia del paese, freno per evitare quello che viene su a tutta birra e la Punto con l'Iperspazio fa sput-sput-sputtle-cough-cough-sputtle.

 E mo?
 E mo, il vantaggio di vivere ai Milletrée è che è tutta discesa, andando in giù.
 Apro la portiera, metto fuori una gamba e mi do una spintarella come fossi su un monopattino.
 E la macchina comincia a muoversi.
 Altro paio di spinte col piede e comincia a prendere velocità: da li in poi ci pensa la forza di Gravità.
 Pianino pianino rotolo giù per il corso del paese puntando all'insegna del benzinatto là in fondo.

 Ci manca un pelo di dover frenare a due metri dall'obiettivo che l'ennesimo vecchio scemo, vedendomi arrivare alle sue spalle a motore spento e luci lampeggianti, si ferma e fa un mezzo giro su se stesso per guardare cosa faccio - piantandosi in mezzo alla strada.
 Esattamente sula traiettoria per entrare alla pompa. Non posso neanche scansarlo e girargli attorno.

 Per fortuna mi supera un SUV che oltrepassa me, quasi centra il vecchio, e questo si rende conto che è meglio appropinquarsi al bordo della strada.
 Cosicché io arrivo bello rotolato senza intoppi ad abbeverare il mio cavallo meccanico.

 Son cose, eh...

6 commenti:

  1. ImpiegataSclerata28 marzo 2015 12:24

    Visto la penuria di benzinai e l'abbondanza di vecchietti rinco, se fossi in te mi terrei una tanichetta piena di scorta. O in altenrativa un machete.

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  2. Bisognerà fare qualcosa , prima o poi , per i vecchietti rinco. Che so, chiudere con gli interventi di angioplastica....

    Mi ci metto pure io , eh, che sono lì lì per cadere nel rin....mento.

    Ornella

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  3. Eutanasia obbligatoria dopo i 70 anni.

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  4. E il vecchietto rinco che ti vede arrivare, si sbatte in mezzo alla strada e ti fa perentoriamente cenno di andare piano? A volte neanche sfiorarlo lo spinge a rendersi conto del pericolo.

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  5. Mai rimasto a secco ma due volte sono arrivato con solo i vapori della benzina nel serbatoio, entrambe le volte in moto, entrambe le volte in montagna...

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