martedì 20 gennaio 2015

Ach, so, Elektricisten Cermaniken

Mai più senza: il socket-to-finger
adaptor, l'adattatore presa-dita.
Presto disponibile in Pitoneria.
Io non so: me lo chiedo.
 Esattamente, come è possibile che ricevo una scatola di 36, dicesi trentasei, adattatori per presa tedesca shuko (da tedesca, a spina 10A piccola italiana) il 14 dicembre 2015 e oggi mi trovo a non averne più.

Ma mi spiegate che ne fate, di 'sti adattatori? Li mangiate?
Che, va bene, un po' sono andate per le lucine di Natale - anche se andavano di più le ciabatte multipresa.
Va bene i muratori che le portano in giro ora che fanno i lavoretti in casa e le perdono.

Ma 36 vendute su 32 giorni, chiusure, inventario, malattia, Natale e mattina di Capodanno incluso, mi pare una anomalia statistica.

Misteri.

Mentre la pala da neve, el và no.

3 commenti:

  1. Tante case vecchie da quelle parti? Tutte con le loro brave prese italiane (impianti moderni hanno la presa multistandard che va bene quasi per ogni tipo di spina); però i produttori di apparati elettrici sono cruccofili e usano solo spine Schuko - bella menata, dico io. L'Italia non se la caga di striscio nessuno; siamo NOI a doverci adattare ai crucchi. Quindi, ecco la necessità del famigerato adattatore.

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  2. impianti vecchi?
    Mettiamola così: ho dovuto segare la terra ad otto dei 36 adattatori, perché le prese dei clienti erano quelle in bachelite panna con la ceramica che tiene i contatti avvitata alla placca con una vite centrale tra i due alveoli - dove normalmente c'è il buco per il terzo gambo centrale.

    Le stesse prese ad AB...ABnorma che ho in Baita, peraltro.

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  3. La mia l'ho comprata per il bollitore da portare in associazione dove fa un bel freddino e una bevanda calda non guasta. Ma perchè i piccoli elettrodomestici hanno tutti la presa tedesca?
    Elisa

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