lunedì 6 ottobre 2014

La congiura del Pitoniere (parte II e mez)

That's no moon, it's a cappuccino
 Tasi, figlio di Tarsu eccetera ha terrorizzato la Nonna al punto che ha fatto l'ennesimo passo avanti.
 Che è un passo indietro di quasi trent'anni.

 Ovvero, forse finalmente mettiamo in pista un po' di quello che mio Nonno aveva deciso nel proprio testamento.
 Testamento che prevedeva di fare la cosa logica, cioè di dividere la Baita ai Milletrée -formata da due appartamenti- in due sole parti, lo Zio di là e la Mamma di quà - con Nonna ospite.
 Il testamento prevedeva anche un aggiustamento della divisione di tutto il patrimonio nonnesco, dato che lo Zio Desaparecido aveva avuto parecchio con Nonno vivo. Il quale Nonno prevedeva di compensare dando di più a Mamma dopo.

 Tuttavia, vi chiederete: dato che il Nonno non s'è mai sentito nominare, com'è che le tasse della Baita son divise in tre, Nonna, Mamma e Zio desapacedido?

 Il Nonno non è mai citato perché defunto quando io facevo le medie - morto giovane e abbastanza malamente - ma la storia del testamento si è complicata, in un certo senso.


  Perché quel testamento tagliava fuori Nonna: gli restavano i soldi, i diritti di usufruire delle case e di stare pacifica e coi piedi al caldo con tutti i capricci e le pretese con cui ha vessato il Nonno da vivo e anche nell'ultimo anno di malattia.
Ma la proprietà di tutto quanto passava direttamente dal Nonno ai Figli.
Vuoi che la Nonna si facesse fregare la Roba?

 Quindi la Nonna ha preso il testamento e l'ha stracciato appena defunto il coniuge.
 Era una scrittura privata, niente notaio, e quindi semplicemente puf, sparito, l'ghè più, nix testamento.
 Ci avrebbe poi pensato lei, col suo testamento, che lei sa, che lei può, che lei dirige, a dividere come voleva il Nonno quello che non si è già diviso per legge stracciatamancando le volontà del defunto.
 Il fatto che così la Nonna diventasse, da nullatenente, finalmente proprietaria con gli artigli ben piantati nella metà della casa dove stava + un terzo dell'altra Roba del Nonno + tutto il contante, è un dettaglio.

 Bene, a trent'anni di distanza: la Nonna ha deciso che quantomeno un pezzettino di quella Roba, il suo terzo di casa incamerato furtivamente qui ai Milletrée lo molla, e si può procedere al frazionamento dell'immobile.
 Così lei non paga più le tasse.
 L'azione di terrorismo psicologico dello Zio funziona: il fatto è che anche lo Zio non vuole pagare tasse, vuole fortemente vendere la sua parte di casa.
 Solo che deve prima essere proprietario della sua metà (e non di un generico terzo non individuato), e la Nonna non muore.
Ora forse ce la fa senza aspettare che la Triste Mietitrice si dia una mossa.

 Lo Zio Desaparecido ha già sguinzagliato il suo geometra per fare le carte: se non fosse che il Geometra è Desaparecido anche lui, è un mese che dovrebbe venire e non si vede.

 Però...

6 commenti:

  1. ImpiegataSclerata6 ottobre 2014 08:49

    Tu siì che sai come mantenerre destro l'interesse.

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    1. e tanto per tenete pimpanti tutti, il post di mezza settimana è sull'ormone che urla.

      La congiura del Pitoniere credo rimarrà rubrica fissa il lunedì.

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  2. Per evitare che il mio testamento faccia la fine di quello di tuo Nonno, ché i miei presunti eredi da me non avranno un centesimo, ho preso una cassetta di sicurezza in banca (€30,00/anno) e lì l'ho messo.
    Perché, quando uno muore, se ha (associata al conto corrente), una cassetta di sicurezza , per aprirla ci devono essere presenti o un notaio o un funzionario dell'Agenzia delle Entrate.
    E così nessuno potrà stracciare niente.
    P.S. i geometri son come gli idraulici, gli elettricisti et similia, quando arrivano mai nessun lo sa

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  3. Miii, la telenovela! Ari arf, non vedo l'ora della prossima puntata!

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  4. Stay tuned for more exiting Tambarna's adventures...

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