domenica 15 dicembre 2013

Cinquanta sfumature di milanese

Da dialetticon.blogspot.it/bauscia,
e lui è Tino Scotti.
 Tel chi che m'arriva il Brambàti.

 Che è un Milanese(*) e Milanese.

 Mo' spiego: in loco, qui ai Milletrée, quelli che han le seconde case, o vengono a sciare, o turistano variamente, sono 'i milanesi'.
 Spregiativamente: va da se.
Che è colpa 'dei milanesi' di tutto. Il rumore, il traffico, il fatto che arrivano al ristorante alle otto e mezza di sera e vogliono persino cena: che la cucina è chiusa e non rompere i coglioni, e invece questi rompono.
 Insomma, 'il milanese' qui è lo stereotipo a metà tra il Milanese Abbrutito e il buon vecchio Baùscia.


 Il che è bizzarro dato che una buona parte è milanofono (lombardofono?) ma viene dai laghi, o dal pavese, o da tutte quelle aree di confine in cui il Piemontese da Ranè si mischia al Lombardo. Milanesi targati MI, pochi. E di questi, di Milanomilano, tsk.

 In realtà ce n'è cinquanta sfumature, dal 'pago pretendo', al 'vorrei ma non posso', al 'blago-ma ho il braccino corto' a versioni man mano pù normali e civili - giusto abituiati ad avere a che fare con la civiltà normale e non con i ruvidi compaesani.


 Vabbè, in queste cinquanta sfumatire c'è anche il Brambàti: gli faccio dei lavori nella 'villétta' che non usa mai. Milanese, ma milanesemilanese, ma anzi milanesemilanese dentro le mura, ma anzi milanesemilanese del quadrilatero. Ricco, Non arricchito. Soldi vecchi. Tanti soldi, tanto vecchi.

 E mi arriva tutto trafelato mentre facevo colazione al bar, che è da luglio che non viene su più e tutto preoccupato che mi doveva pagare ancora un lavoro.
 Non mi fa tutto il pippone classico del vecchietto locale che è andato, ha fatto, la storia della sua vita: arriva e mi dice solo che gli dispiace ed aveva ancora il sospeso.
 Ha rinunciato a prendere il primo giro di skilift per aspettarmi.
 E me li da così, cash.
 Tutti e ventisette euro, sull'unghia. Taaak.

Al che, doimanda: perchè quell'altro, che non è ne Milanese ne Milanese(*) ma abita qui da settordici generazioni, per avere centosette euro, non riesco mai a beccarlo?

4 commenti:

  1. Se ne sarà dimenticato? Manco per nulla immagino!
    Tutti capaci a lamentarsi dei turisti, ma i soldi mica fanno schifo, vorrebbero solo che il milane andasse a fare spesa-mangiare-comprare all'ora che dicono loro e con i tempi che dicono loro. E guai chiedere sconti
    O pagare con la carta di credito
    ELisa

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  2. A forconisti come andate, lì ai 1300 ?

    Anonimo SQ

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    Risposte
    1. nessun forconaro nel raggio di sessanta chilometri, a quel che so.
      Nei capoluoghi di provincia giù in pianura hanno fatto un presidio di quattro gatti, molto offesi perché presi a pernacchie dalla popolazione.

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    2. correggo, ce n'è 1 di numero, in sessantfa chilometri:
      É un tizio di un cetro calibro, inteso come pistola, che da anni porta avanti un partito per la seccessione della valle - non ho capito se dobbiamo diventare una provincetta, o proprio uno stato tipo San Marino - con lui MOnatrac Assoluto, immagino: Pirla I.
      Questo partito per l'indipendenza ha un iscritto, lui.

      Adesso che ha trovato un movimento sta tentando, come tanti, di mettersi davanti e usarlo.
      Non lo prendono neanche più a pernacchie perché ormai è come sparare sulla croce rossa.

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