Verso le cinque, è ancora chiaro, scendo a prendere pellets e me lo trovo lì: davanti al cancello (aperto), sulla strada, a cinque metri.
Un capriolo.
Scena alla Sergio Leone: io fermo, col sacco a spalla.
Lui, il capriolo, fermo.
I miei occhi si stringono
I suoi occhi mi fissano
La mia mano che si stringe
Il muscolo della zampa che guizza, pronto al balzo
I miei occhi
I suoi occhi...
Mùment.
Ma che muscolo guizzante? Ma che occhi?
Lo sguardo del capriolo è bovino. Zoologicamente bizzarro.
Uno s'immagina i caprioli timorosi e fuggevoli: questo è lì, mi guarda blandamente, e te, che ci fai, qui?'
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Mi riaffaccio con la macchina fotografica e il capriolo sta sgranocchiando un ramoscello qui di fronte.
Le prime foto vengono mosse. Intanto che armeggio sulle impostazioni, lemme lemme, il capriolo cammina via.
Il giorno dopo, pieno giorno, ne trovo due dentro al giardino del vicino, che annusano attorno allo scivolo in plastica del figlio.
Questi almeno si comportano da caprioli, scappano.
Non tanto in fretta, ma almeno ci provano...
Un paio di foto mi riescono.
A sera, scendo a prendere altro pellets: apro il garage, piglio, esco, e mi zompa davanti l'ennesimo capriolo.
Era dentro il cortile, stava curiosando nelle aiuole dei fiori.
Però almeno questo salta via come una molla, s'infila nel cancello: vedo la macchia bianca del portacoda che galoppa nel buio.
Ora, io ho già un gatto che mi aspetta fuori dalla porta, e io gli ho comprato una scatola di crocchette.
Esistono delle crocchette per caprioli?




mi sembrano capre travesite da caprioli incomincia presto il carnevale quest anno.
RispondiEliminaUn rotolo di sale (parrebbe che quello per capre e ovinio vada bene) da sleccazzare da tenere appeso in giardino? Pare che gli serva soprattutto quando gli ricrescono i pachi (santo Google).
RispondiEliminaUn gatto lo ouoi anche portare in casa, ma un capriolo no! In effetti fa impressione l'idea del capriolo che cerca cibo nel cortile di casa, e che non si spaventa delle presenza dell'uomo. L'importante e che non incontrino gente che se lo vogliono cucinare. Su google oltre allr ricette :-( si trovano anche repellenti fai da te per tenerlo lontano da cortili e orti. Ho scoperto di essere un po' capriolo anche io: odiano l'aglio :-)
RispondiEliminaElisa
Ecco, di gente che cucina i caprioli qui è pieno.
EliminaCon o senza aglio...
Il sale sto pensando di portarglielo più su, non tenerlo qui, mica mai che il capriolo bonzo mi scivoli in una pentola...
Bellissimoooooooooo!!!!!! Lo voglio accarezzare!!!!!!
RispondiEliminaPreparami nà branda: mi trasferisco da te, con una balla di fieno...
Che bello!
RispondiEliminaIn realtà sono incontri divertenti e piacevoli.
A parte il mio in Giappone, a Miyajima, un'isola turistica PIENA di cerbiatti talmente abituati alla miriade di persone che periodicamente bazzicano sull'isola, da avermi INSEGUITA e dato una testata per RUBARMI il dolcetto che stavo mangiando.
A fine giornata li ho detestati! -.-
Non lo caccerei mai, ma… è buono assai da mangiare!
Io son avvezza a incontri ravvicinati coi CINGHIALI, l'isola d'Elba in estate pullula!
un pelino lontano, ma sarebbe un'esperienza...
EliminaE, no, niente cinghiali, qui: troppo alto, per fortuna.
Che un venti chili di capriolo va bene, un quintale di 'purcello setoloso e servaggio' davanti al cancello, anche no
Perché non pensare a dell'insalata? O qualche verdura fresca (cioè coltivata in serra) che manca quando la neve copre tutto.
RispondiEliminache l'insalata la devo pagare io.
EliminaGli metto le bucce delle carote, andrà bene uguale?
Comunque, a breve la seconda puntata (e la terza)...