mercoledì 9 gennaio 2013

La crisi avanza: il resto del resto

Da www.extremejohn.com
 Boh, saranno i tagli all'istruzione.
 Sarà che 'La matematica non la capisco'
 Sarà che sono io che, cercando di aiutare, li mando nel pallone.

 Ma è da un po' che noto che mi sbagliano i resti.

 Se posso, io do la moneta che ho per arrivare a fare conto tondo: tipo 2,65 - ti do 5 euro e 15 centesimi, così me ne devi due e mezzo indietro invece di contare spiccetti..
 Me ne arrivano due. O uno e mezzo.

 Oltretutto, è curioso, ma applicano la teoria esposta da un mio vecchio professore delle medie: 'il fruttivendolo fa i conti velocissimo, non sbaglia mai, e se sbaglia non è mai a suo danno'

4 commenti:

  1. Non è questione di crisi, è questione di "se va ha le gambe".
    Altro tipico esempio la tara indicata sui prodotti pre-confezionati dal negozio stesso: chissà perché è calcolata sempre qualche grammo meno del reale.
    Io ho protestato e mi è stato detto che era un errore, in ogni caso veniale in quanto la differenza prezzo era di pochissimi centesimi. Sì, come no.

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    1. quello che noto è l'aumento esponenziale di chi ci prova, in effetti...

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  2. Crisi o non crisi quelli che ci provano ci sono sempre stati in tutti i settori merceologici, da piccola mi ricordo la panettiera che invece delle dieci lire dava una caramella di resto, e tutti zitti perchè le dieci lire impicciavano nel portamonete. Poi un giorno una signora ha comprato il pane, metti per 1000 lire e ha tirato fuori un pacchetto cone cento caramelle e li ha sbattuti sopra la cassa. La panettiera ha smesso di dare le caramelle come resto.
    Elisa

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