martedì 13 novembre 2012

La caffettiera del masochista

Sottotitolo:

perchè le porte hanno bisogno di libretti d'istruzioni?

Dal catalogo Giunti

I traduttori italiani, nel cambiare i titoli a libri e film, di solito fanno disastri.

Non so se si possa dire anche di questo libro: certo, 'Psicologia Delle Cose Di Tutti I Giorni' non attira l'occhio, lo stesso autore l'ha cambiato ne 'il design delle Cose Di Tutti I Giorni' per le edizioni successive.
Ma 'La caffettiera del masochista' è in effetti accattivante.

Carelman, l'autore di detta caffettiera e di una quantità di oggetti impossibili, è citato dall'autore del libro, il professor Donald Norman.

 Solo che la caffettiera con il beccuccio sopra la maniglia è appositamente progettata per essere e sembrare impossibile: invece i designer delle porte vorrebbero farci passare comodamente, e noi ci sbattiamo.
 Ed è frustrante: ti senti scemo, a non capire come funziona una porta, no? Ecceccevò?



 Quante volte capita di tirare una porta da spingere? Perché vendono i cartelli 'tirare' e 'spingere', che sono libretti d'istruzioni di una sola parola?
 E perché una forbice o una bicicletta non hanno bisogno di spiegazioni?

 Ecco, non è colpa nostra: è colpa di chi ha disegnato la porta con una bella maniglia piena di appigli che ci 'invita' a tirare, o di una superficie piatta e larga che ci viene naturale premere e spingere, invece di infilarci le dita sotto.

 E gli esempi sono migliaia: il professor Norman passa dagli armadietti per CD, quelli vigliacchi di vetro che devi sganciare spingendo, ai frigoriferi, alle centrali nucleari, alle fotocopiatrici giganti e piene di lucette che gli avvocati mettono in mostra in ufficio (anche se non servono a niente), ai videoregistratori, al lego, al bar dei musei, ai rubinetti misteriosi.

 in caso, io lo consiglio, 'sto libro.

 Oh, il libro è vecchiotto: viene un po' di nostalgia quando dice 'quelli della xerox hanno inventato una roba fantastica: si chiama...mouse. Figata!'

 Bhè. dopo aver scoperto 'sto coso, teniamo conto che, poi, il professor Norman è finita nella Apple e -mattuguarda- sono nusciti i vari i-qualunquecosa che si usano in modo 'naturale' scorrendo, tirando, schiacciando.
E ci sarà un perché.

2 commenti:

  1. ImpiegataSclerata13 novembre 2012 13:29

    C'è sempre un perchè. Il problema sta a capire qual'è.

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  2. Chiavi di ricerca, dicembre 2012
    Oggetti impossibili

    RispondiElimina

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