domenica 4 novembre 2012

dieta alla tempera e vhirrrrrrrr.

brrrrrrrr
 Si diceva dello sbrego sul soffitto per far arrivare il caldo nella stanza.
 Non contento: ho aperto altri sbreghi nelle mura.
 E nelle dita, nel mentre...

 Ho fatto un condotto scatolato per far arrivare aria calda anche in bagno, che qui han fatto i primi 25 centimetri di neve, e ne sta arrivando altra.

 Solo che da questo condotto, invece di andare il caldo di là, dal condotto viene aria fredda di quà.
 Ma proprio un bello spiffero allegro, gelato e un po' puzzino, dato che gli scarichi sono lenti (altra grana).

 E il caldo non va neanche in su, la camera è gelata ed anzi sembra quasi l'aria fredda da sopra voglia scendere, al di là della logica.

 E quindi, com'è che c'è tutto questo bel tiraggio verso la sala? Dove va tutta quest'aria?

dalla sala, attraverso la cucina
 Succede che l'effetto camino funziona: se non è un semplice buco nel soffitto ma è un camino.
 L'aria calda prodotta dalla stufa in sala si infila nel caminetto ed esce allegramente dal tetto.
 L'aria calda che io pago profumatamante 3,50 euro al sacco, per chiarirsi.
 E il caldo che esce aspira l'aria fredda dai vari sbreghi.

 Ho tappato la bocca del camino con un bel pezzettone di isolante avanzato dai muri: e almeno la pressione contraria con spifferi freddi è finita.

 Adesso sono qui che, col mio ditone, sto piazzando un sacco di belle ventole: roba di recupero da vecchie stufe che mio Papà ha incamerato e mio Fratello ha sparito dopo aver smontato i pezzi pregiati.

 Il bagno l'ho sistemato, credo. La ventolina fà vhirrrr e di là la temperatura non è male. Sulla camera ci sto ancora lavorando.
 E, intanto, c'ho il frigo in sala a fianco del televisore: che fino a che non finisco e ritinteggio tutta la cucina, m'imbroglia.

 Qualcuno sa se la polvere di tempera da muro fa male alla dieta? Che mi sa che un po' mi sta finendo nelle padelle e nei piatti, in questi giorni.

12 commenti:

  1. Risposte
    1. mi tocca...
      Che anche fare la pipì sottozero, è tecnicamente complicato.

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    2. Ma quelli che fanno i camini come la risolvono la questione aria fredda/aria calda? In campagna mi sembra ci sia una specie di tappo che si manovra con una manovella vicino alla stufa
      Mi sembra che lo scaldabagno lo avessi già suggerito....
      :-((((
      Elisa

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    3. P.S. bella la chiesa della foto con l'afresco e San Cristoforo è vicina a casa tua?
      Elisa

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  2. Beh, l'idea della ventolina allora non era sbagliata, no ?
    Anche a me pare che i camini dovrebbero avere una specie di valvolona a farfalla per regolare anche il tiraggio, oltre che impedire il rientro.
    Comunque, a laurà ci si scalda !

    Anonimo SQ

    PS il biossido di titanio (la polverina bianca) si usa anche nelle medicine in compressa come inerte e "diluente" (tanto per stare in tema). Il problema eventualmente sono i polimeri che poi "incollano" al muro i pigmenti, ma nel più classico (ed economico) "temperone" ce ne stanno veramente pochi. Altro è se stiamo sui lavabili seri (tipo Ducotone e simili), ma quelli non fanno polvere.

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    1. Le stufe possono avere la farfalla monatta dentro ad un pezzetto di tubo, con fuori la maniglietta fatta con un mollone: non sempre, ma talvolta c'è.

      Il caminetto, quello bello dentro al muro con il focolare per fiamma a vista che fa tanto romantico e poco caldo, invece ha la canna fumaria in cemento nel muro.

      Ed il temperone che uso è quello più farlocco dell'universo

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  3. ImpiegataSclerata5 novembre 2012 12:36

    Beh è la baita/casa della nonna, no? Ovviamente colà si dovevano sovvertire tutte le leggi della termodinamica.... *__*

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    1. E finché la Nonna è viva, non si possono neanche fare quelle modifiche radicali per riportare la casa all'interno delle leggi della fisica...

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  4. Insomma, la tua attuale dimora sarebbe definita da un fisico relativistico una "singolarità", o sbaglio ?

    Anonimo SQ

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    1. abbastanza, il che è anche peggio: una quasi-singolarità è un concetto ancora peggio di una singolarità.

      Diciamo che è delle volte è la casa adatta al gatto di Schrödinger: è allo stesso calda e fredda, normale e singolare.

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    2. Normalizzare, la parola d'ordine in questi casi è normalizzare (o, se vuoi e sai, rinormalizzare). Solo così sdi ottengono soluzioni reali(stiche).

      In bocca al lupo. E' una bella avventura, comunque, perchè bene o male sei sul tuo, e quel che fai tu ti resta tuo.

      Anonimo SQ

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