lunedì 22 ottobre 2012

Vedi, a fidarti di un comunista?

Da www.lettera43.it
'io mi fido di Bersani': lo ha detto spesso, Matteo Renzi.
 I risultati si sono visti.

 Regole kafkiane, anzi fantozziane.

 A me dispiace: Bersani sembrava una brava persona.
 Invece, adesso sembra un altro D'Alema, anzi un altro Andreotti.
 Uno che pur di non mollare la poltrona è disposto a tutto.
 Anche a sputtanarsi.

 Mi chiedo se queste siano le 'regole di Bersani' o se il buon Piergigi è costretto a metterci la faccia su regole scelte dalle oscure stanze della Nomenklatura.
 Che, appunto, Bersani mi è sempre sembrato uno che cercava di rappresentare 'la sintesi' del corpaccione del Partito, più che portare avanti la propria ambizione (D'Alema, anyone?)

 Magari, Bersani è solo l'ennesimo che mi ha fregato, non so...
 Che faccio, metto anch'io una fetta di salame nella scheda?

5 commenti:

  1. E' quell'Italia bene comune che mi lascia perplessa. Io e Bersani potremmo non interpretare il concetto di "bene" alla stessa maniera.
    Elisa

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    1. il mio dubbio è se l'italia bene comune di Bersani, o della Nomenklatura che tira i fili di Bersani.

      Non ricordo più quale giornalista, ma ho captato in TV un punto focale: dove le primarie le hanno vinto gli 'estremisti', in posti come Milano (Pisapia) o Napoli o Genova, o la regione Puglia, il PD è sempre stato un fedele alleato del vincitore.
      Dove invece le primarie ha vinto il candidato PD, la sinistra estrema si è messa all'opposizione.

      Quindi le primarie, e queste regole con queste primarie, saranno un modo per affossare Renzi e per poi trovarsi a litigare con Vendola.

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    2. E' questo che mi terrorizza!!!!!
      Elisa

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  2. Risposte
    1. quello messo su da D'Alema come avatar...

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