mercoledì 3 ottobre 2012

La NASA e Gli Uccelli


 Che, già, m'ero scordato un pezzo: stavolta ci siamo arrivati, a Cape Canaveral.
 Dopo l'ufficio informazioni che non informa del 2010, ci siamo cercati il bus a mano e l'abbiamo trovato subito.
 Con un ispanico alla guida che non è stato zitto dieci secondi nelle 96 miglia da Orlando al Kennedy Space Center - magnificando la NASA e le sue invenzioni.

 Però una cosa utile l'ha detta: l'area di Cape Canaveral, essendo militare, è vietata.
 Quindi è diventata una oasi naturale di fauna e flora, senza umani tra i piedi: e la fauna te la trovi anche in bocca, ai lati della strada.
 Letteralmente: facendo il giro col bus, ti mostrano un albero, non distante dalle rampe di lancio, dove c'è il nido di un'aquila.
 Nel fosso a lato della strada c'era un 'drillo che sguazzava.
 E fino all'aquila e al 'drillo, amen.

L'uccello che osserva,
alla Observation Tower
 Sono gli uccellini piccoli (oddio, piccoli... dimensione di un merlo italiano, ecco), dicevo, sono gli uccelli taglia media che sono appollaiati ovunque, a stormi, pronti a gettarsi sulle briciole, ed addirittura sui panini della gente che si ferma nei vari chioschetti.
 Rapaci, in stormo, occhiuti, per niente impauriti dall'uomo. Anzi, è l'uomo che deve stargli attento.
 Fa un po' Hitchcock, 'sta cosa.

 Il giro turistico è una bizzarra combinazione di vero e falso: nel senso, il VAB - Vehicle Assembly Building, l'enorme capannone verticale dove montano missili- è vero come vero il supercarrello cingolato per portare i missili alle rampe, vera la torre d'osservazione, vero il Saturn V smontato ed appeso al soffitto in un capannone espositivo poco lontano (ex osservatorio per le famiglie degli astronauti ed autorità varie, durante i lanci).
 Però la riproduzione della sala comando del lancio -pur essendo consolles autentiche, dicono- è montato come le attrazioni dei parchi Disney poco lontano.

il VAB e le porte
più grandi del mondo
Sotto al Saturn V Anche i cancelli-razzo
  Ti siedi su una gradinata e ti fanno uno spettacolino suoni e luci, tra megaschermi e bottoni che lampeggiano: il vero e il gioco si confondono.
 Poi vedi roba più vera - le tute spaziali, la capsula dell'Apollo 14 ancora bruciaticcia dal rientro.
 Poi torni allo spettacolino 'To The Moon' che è proprio carino ma è, appunto, uno spettacolino. Fiction. Disneyland.
 Poi vedi in 3D come hanno costruito la Stazione Spaziale ISS, ed è tutto stranamente vero.
 E finisci nell'hangar in costruzione dove metteranno uno Space Shuttle vero, di cui per ora è pronto solo l'esterno ed il simulatore di lancio: cioè un giochino che ti siedi in una cabina e ti sballottano un bel po', ne più e ne meno dello Star Tours agli Hollywood Studios (che abbiamo fatto quattordici volte? quindici?), solo con un austronauta vero invece che C3PO.

 E poi finisci nel giardino dei missili, dove però ci sono i simulacri che puoi sederti dentro al navicella come fosse l'elefantino Dumbo delle giostre. E un po' più in là c'è l'enorme lapide in bronzo di tutti gli astronauti caduti in servizio e lo spettacolino noiosissimo della marionetta robottino con una voce scema che si muove a scatti per mostrarti i rover, roba che le officine Disney hanno scartato dieci anni fa.

 Ma quello che proprio non ho capito è: perchè hanno i giocattoli di Star Wars in tutti i gift shop, e l'unica cosa di Star Trek in un angolino è chiusa?

3 commenti:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...