domenica 7 ottobre 2012

La congiura dei sottobicchieri (reprise)

Che, tipo, ma anche no, ecco.
Foto da rubbahslippahsinitaly.blogspot.it

 Che, si diceva, perquisizione in arrivo. Sabato.

 Con calata degli Unni annessa: zia del racket delle parrocchie, con zio, amici vari, Papà e Mamma che viene su prima così ha ventiquattrore di pausa e poi spignatta per tutti.

 Causa dell'arrivo dei mandibolari parenti: festa del Paesello, o meglio Storica Celebrazione del Santo Patrono.
 Sarà che noi patrocinati non stiamo simpatici al patrono: da tempo immemorabile, in quei giorni lì, piove.
 Quindi calata degli unni a geometria variabile: non vengono su sabato, ma domenica che fa meno brutto, dice internet.
 Poi non vengono su solo zii ma anche amici degli zii, in un numero che varia a fisarmonica.
 Poi colpo d'ala di mio Papà: non possiamo andare su e non portare la Nonna.
 (Io e mia Mamma eravamo già qui che dicevamo 'almeno, non c'è la Nonna che rompe le balle...')

 Quindi zia, zio, amici, Papà, Nonna - Amici in aumento esponenziale, tavola preparata mettendo piatti anche sul soffitto, che la casa è piccina.
 Contrordine, il maltempo scoraggia gli amici - però si uno c'è, però si due, però no uno, però si tre, però no uno, però nessuno + un cugino, però aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più.

 E, va da se, una volta arrivati tutti, discussione su stufe, buchi, fili della luce piccoli che bruceranno casa, fontane, lamponi sul retro, delfini di gesso sul davanti (c'è chi c'ha i nanetti di gesso, io ho i delfini di gesso della Nonna).
 E perquisizione totale a caccia di qualunque cosa.
 E i sottobicchieri vintage - recuperati da sopra i mobili per l'occasione- son brutti, usiamo quelli nuovi.

 Insomma, non c'ho perso l'equilibrio mentale (e chi la becca più), ne la serenità dell'anima (anche quella...), ne la fiducia nel prossimo (mai avuta) ne qualche raccomandazione dal racket della zia (anzi, è lei che ha recuperato un pranzo).
 C'ho perso solo una torcia elettrica.

 Che 'ho spostato tutto' dai cassetti, e quindi la Nonna li ha aperti tutti perché non trovava una torcia a manovella tipo questa. Perché la cercasse non è dato sapere.
 Io intanto ero in Paese a comprare vivande per la massa di ospiti che poi non si è presentata, quindi non ho visto che la Nonna cercava la torcia e che quando l'ha trovata se l'è portata a casa, mettendosela nella borsa. Così, d'amblè.
 Voleva anche portarsi via la stufa catalitica (che mi serve) e la cassetta del cucito (che non entra nel camino, se no...).

 Adesso, scusate, mi annego nelle gocce di tranquillante...

9 commenti:

  1. ImpiegataSclerata7 ottobre 2012 10:57

    Quindi per 1 annetto sei a posto rispetto a graaaandi riunioni?
    Se no potresti usare in maniera impropria i delfini di gesso....

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    1. No, figuriamoci.

      Adesso che hanno scoperto la via per arrivare, ogni qualsivolta c'è qualcosa nel raggio di venti chilometri, o anche non hanno niente di meglio da fare, me li trovo qui.
      Tra qui e Natale, almeno un paio di giri riusciranno ad infilarli.

      Zii, padri, madri, amici di, amici di amici di, Nonna, poetessa, cugini, candidati alle primarie Piddì, chiunque.

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  2. ImpiegataSclerata7 ottobre 2012 11:10

    Scusa domanda ma la pila a manovella era tua o della nonna? Perchè se è tua ricambiale il favore la prossima volta che vai giù: perquisizione in casa di nonna stile Ghestapo e poi via più veloce della luce dopo aver salutato tanto la nonna.

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    1. La pila era dotazione della casa: sinceramente non si da dove veniva, dato che era un omaggio ed aveva su una pubblicità.
      E la Nonna ha altre sedici torcie di tutti i tipi e le misure, a manovella, a pedale, a pile marce e ad arancie con infilati gli elettrodi.

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  3. ImpiegataSclerata7 ottobre 2012 16:00

    La prossima volta che vengono tutti quanti in massa metti il pallet sotto chiave e falli surgelare, oltre a nascondere tutte le cibarie. Se non si tolgono la scimmia di venire a rompere che almeno si portino pallet e cibo comprato con le loro tasche.

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    1. ImpiegataSclerata7 ottobre 2012 16:02

      E se manca il cibo fai muovere il loro sederi per andarlo a procacciare, anche se l'idea di allontanarti per un po' da loro è irresistibile.

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  4. E non fargli trovare la mamma che spignatta e dire che non hai nulla e portarli dalla nonna? Puoi sempre organizzare una caccia al tesoro a casa sua con tutto quello che ti ha saccheggiato
    Elisa

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  5. Quoto l'idea della caccia al tesoro a casa della Nonna.
    Hai una 50ina di amici punk con la cresta colorata, gli abiti di cuoio ed i piercing, da iscrivere alla ricerca del tesoro ?
    Oppure da invitare ad un rave party a quell'indirizzo nel week-end, propagandandolo su Internet ?

    Anonimo SQ

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  6. Pure io con torce e nonni c'ho avuto delle cacce ai tesori che levati. Ti invierò la foto di uno dei due reperti (l'altro si è sublimato probabilmente) che conservo ancora in ricordo del nonno!

    Son sempre più contento di avere pochi pochi parenti.

    E quei pochi che ho li vedo una volta l'anno!

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