domenica 23 settembre 2012

Locomotiva's War Memo XVII: Mezzo Milione

Da Darò un milione (1936) di Camerini,
via pellicolerovinate.blogosfere.it
 Questo 'War memo' è ispirata dal commento di PerpliMax e sul discorso dello 'stampar moneta'.

 Che io c'ero, quando si stampava moneta.
 C'ero e sono arrivato appena in tempo.
 Mio cugino è nato tre mesi dopo e c'è rimasto ciulato.

 Che, correva l'anno 1971, arrivo io e la bisnonna muore.
Sono stato uno iettatore precoce?

 La Bis- lascia i suoi Risparmi ai nipotini, metà alla cugina grande e metà al nuovo arrivato, me.

 Risparmi con la R maiuscola: i risparmi di una vita con due guerre mondiali, vedovanza per la spagnola dopo il primo round, bombardamenti multipli nella seconda, dopoguerra tragico, e tutto..

 Insomma, con la pensione minima, una lira alla volta e portandosi a casa la seconda bustina di zucchero le rare volte che prendeva il cappuccino al bar, la Bis- aveva messo assieme un milione.
  Che più che soldi, erano un simbolo: quelle cose da signor Bonaventura. IL Milione.
 La Bis- aveva un Milione, si sentiva ricchissima. Continuava a portare a casa lo zucchero, ma aveva lì Il Milione.

 La Bis- aveva un milione, in obbligazioni trentennali della cassa di risparmio, con cedoline da tagliare anno per anno. Una roba in carta filigranata, piena di timbri, bolli e ghirigori.
 Un milione.

 E ci ha lasciato in eredità tutti questi pezzi di carta e soprattutto tutta l'epica, tutta la carica psicologica di avere, per ogni nipote, Mezzo Milione.

 Io, da piccolo, ero ricco: ero l'unico della mia classe che avesse Mezzo Milione.
 Appena fossi diventato grande, c'era il Mezzo Milione lì pronto per fare qualunque cosa.
 Sembrava una cosa immensa, Mezzo Milione.

 Ora, per capirsi: alla fine degli anni'60, quando la Bis- era arrivata all'agognato Milione, una FIAT 500 costava cinquecentomila lire. Una 850 costava ottocentocinquantamila e una 1100 un milione e cento. Un operaio guadagnava circa 120.000 lire al mese.


 Poi, c'è stato il serpentone monetario, la svalutazione della lira per rilanciare l'export, l'inflazione al 17% o 21% e tutte queste belle cose che diedero fiato ai Cuménda con la Fabrichéta di allora e gonfiano oggi il doppiopetto del Picinìn Nostro per salvare il paese.

 Alle medie, ero comunque ricco: ero l'unico che avesse Mezzo Milione.
 Appena l'avessi potuto prelevare, questo Mezzo Milione, ci avrei comprato la Vespa.
 Una Vespa vera, una PX50, che i 'grandi', quelli bocciati in terza che avevano 14 anni, al massimo avevano il Ciao monomarcia.
 Con Mezzo Milione una Vespa ci veniva fuori giusta giusta.

 A un certo punto, ero arrivato alla maggiore età, la Banca mi ha fatto sapere che quel pezzo di carta filigranata e tutti i suoi cedolini da ritagliare era archeologia, l'operazione di tenerlo lì costava più che l'interesse dello zerovirgola che dava: volevo far che prendere tutto e subito, capitale e interessi dei cedolini, e non parlarne più?
 Presi tutto e subito.

 Se non ricordo male, lo spesi quasi tutto per la scuola guida e la patente.

 Avevo avuto un'infanzia da ricco, in potenza.
 Un adolescenza con una vespa, teoricamente.
 Consumismo virtuale. Avrei potuto. Bastava questo.
 A un certo punto, non avrei potuto più. L'ghera più, l'è n'dà.
 Basta farsene una ragione.

 Il fatto è che ho accumulato via anch'io qualche soldino, anche se non porto via la seconda busta di zucchero dal bar (quello lo fa tuttora la Nonna).
 Non una cifra tonda e sonante come Un Milione (l'euro ha tolto molta poetica), niente cedole filigranate ma titoli virtuali, ma 'nzomma un ansolitico che sto consumando un pochino per volta, un numero su un foglio della banca, ce l'ho (finché dura).
 Se vogliamo tornare all'inflazione del 18%, ditemelo prima, please.
 Che me li sputtano tutti e subito, stavolta.


3 commenti:

  1. Se torniamo all'inflazione del 18%, stai certo che non lo dicono a nessuno per tempo.

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  2. Lieto di averti ispirato un post, mi ricordo anch'io quegli anni, essendo del 63 (vuoi dire che ho fatto fuori Kennedy e papa Giovanni?!?). Mi comporterò da vecchio ricordoso, non so collocare con precisione gli anni ma il topolino costava 50 lire, il biglietto del tram 100 lire, una scatola di soldatini atlantic uguale. E mi ricordo che mio padre la domenica mattina mi mandava a comprare il giornale. Costava 90 lire. Davo 100 lire all'edicolante e quello mi dava 10 lire di resto. Dai e dai finivano, allora quello a chiederti 90 lire in monetine. Poi il giornale è aumentato a 100 lire, e io tutto contento: finalmente cifra tonda, basta problemi col resto. Ma era solo l’inizio… Quando si dice essere giovani e ingenui!

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    1. Se Kenendy e Papa Giovanni fossero defunti entro un mese dalla tua nascita e da lì in poi hai affossato altro, un dubbio me lo darei.
      Tu fa conto dopo la bisnonna ho affossato altre cose, tra cui gli ultimi sono Splinder e il PDL - bhe non è ancora morto, ma secondo me la tessera di Forza Italia che sottoscrissi il giorno prima che Bertinotti vincesse le elezioni farà presto effetto, speriamo.
      Effetto terminale e definitivo.

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