venerdì 13 luglio 2012

Sono un razzista

Da obstacol.com
 Sono razzista
 L'ho scoperto a Vienna, al Prater.
 E non è bello trovarsi in terra straniera, non saper la lingua dei locali e rendersi conto di essere razzista.

 C'è da fare un passo indietro.
 Capitato mai di fare foto a braccetto con degli sconosciuti? In serie?
 Ecco, è quello che succede a me di solito in una convention, specie quelle all'aperto: mamme che vogliono fotografare i pargoli, bambini che ti abbracciano, giovanotti, gruppi di ragazzi/e, qualche padre che manda avanti il figlio per infilare dentro anche se stesso.



 A me piace, cerco di coinvolgere i bambini che fanno i timidi - confermando la mia teoria che in fondo la gente è la stessa dappertutto: i bambini timidi (o capricciosi, o annoiati) e le madri/padri che spiegano suonano tutti uguali, parlino fiammingo, ecuadoregno, polacco, francese o austriaco, siano bianchi, marròn, caffellatte, pervinca o misto tuttifrutti.
 Quante famiglie con Papà marroncino e mammà bionda biancolatte o viceversa, tra Wiesbaden e Legoland: il problema era spesso nella folla di gente con la macchina fotografica puntata individuare il genitore che raramente faceva pandànt col marmocchio.
 Ma, come dico, ne ho fatte a gazzillurioni, di foto con sconosciuti.

 In queste foto, capita anche il problema della 'mano fluttuante' (ita e ing): ovvero non so bene dove mettere le mani quando ti pigliano a braccetto e non mi pare il caso di stringere la panza o la natica altrui.
 Ci sono soggetti che palpano senza problemi affondando le mani nelle mie cicce più pregiate, allegramente. Io cerco di stare nel mio, magari mettendomi un po' di taglio in modo che non si veda spuntare la 'hover hand' dall'altra parte.
 Altre volte, specie i bambini, devo proprio spostarli, girarli e tenerli fermi, mimetizzando la stretta in una banale mano posata sulla spalla.

 Bòn, Prater di Vienna, giro, foto, ragazzini che mi seguono dicendo (credo) papà, papà, vieni, padri madri e nonne che armeggiano con telefoni e poi devono farsi spiegare dal figlio dove schiacciare, foto rubate dalla folla o fermi in posa 'non è venuta bene rifacciamola' (esiste in ogni lingua e latitiudine), tutto nella norma.
 Finché non mi appare l'Hipster del cazzo, cappello a falda stretta, grossi occhiali neri con lenti trasparenti, camicetta a quadri fintostropicciata, braghe corte e reflex d'ordinanza.
 Il quale stereotipo ambulanteo fa segno ai familiari di stringersi per far la foto assieme a ME.
 E fin qui..

 Manca un dettaglio. I familiari son tutte donne, e donne mussulmane: le due ragazze sui diciotto anni (sorelle?) con il comune foulard in testa mi si avvicinano ma non troppo, si guardano in giro, un po' si vergognano, stanno ad una spanna per parte.
 E li scopro di essere razzista: come dicevo, basta guidarli in posizione, al limite spingendoli un po' con l'avambraccio per avvicinarli, anche senza proprio mettergli le mani addosso.

 Il problema è che a fianco dell'Hipster del cazzo c'è Mammà- suppongo.
 Suppongo perché era completamente intabarrata in un groviglio di stoffa nera da cui usciva solo una fessura per gli occhi.
 Difficile saperne di più...

 E insomma noi tre sùggett, io e le due sorelline in velo, in un momento di imbarazzo cosmico.
 Con l'Hipster del Cazzo che diceva di stringerci, l'Occhio della Madre dalla feritoia, le due ad un passo e io con le braccia aperte in aria dietro di loro tipo ballo del quàquà.
 Prove di convivenza tra culture...

 Chissà se l'hipster l'ha postata e taggata: come si scrive star wars prater in arabo o persiano?

3 commenti:

  1. Mica lo sapevo cosa voleva dire "Hipster", ho dovuto cercare con Google, ma non son mica convinta delle risposte.

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  2. In questo blog si impara sempre qualcosa.
    Newl caso, la Nonciclopedia è illuminante, avendo copiato e tradotto un articolo inglese invece che accozzare sciocchezze come fa di solito.

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  3. ImpiegataSclerata13 luglio 2012 13:27

    Terribilerrime le foto imbarazzanti con sconosciuti.
    Quando vado in giro non me le faccio fare nemmeno di quelle tipiche davanti ai monumenti... Nel corso degli ultimi decenni credo di averne pochissime (anche contando quelle costumate e di gruppo). Se non fosse per le foto nei documenti non saprei neanche com'è la mia evoluzione fisica nel corso degli anni...

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