martedì 22 maggio 2012

Astinenza da salame e biglie di Harrod's

La nave di Nelson, dice la targhetta.
Spostata da Trafalgar Square al Maritime Museum nel
Naval College di Greenwich con una petizione
e raccolta fondi popolare.
(inciso: L'ho detto, si, della legge ammazza-blog?)

  Mi mancava, la scenata in aereo perché avevano imbarcato solo tre panini al salame in scatola e il milanotto a centroaereo è rimasto senza e manco gli avessero tolto l'ossigeno.
Nasale, barbotta con la moglie paziente a voce alta per farsi sentire, minaccia di scrivere alla direzione. Mezz'ora di sceneggiata meneghina.

 E il sciuro in fila che non ha la faccia sul passaporto: la seconda immagine piccina è mal stampata, dubbi ai (lenti) controlli ad Gatwick - e la carta d'identità 'sperimentale' di plastica è scaduta sei mesi fa, quella di carta non la possono rifare, ha appuntamento ad ottobre per il rinnovo. Viva i burocrati italici.



 E il bus Easyjet in overbooking all'andata e che ci mette cinque minuti meno da Earl's court al ritorno. E guidato con una mano sola, che l'altra tiene il cellulare per tutte le quaranta miglia.

 E la caccia alla macchinetta che vende la Oyster Card: chi l'ha vista? - alla fine abbiamo presa quella 'ufficiale' allo sportello, 5 sterline rimborsabili.
A proposito: ho aggiornato il post sulla Oyster card al 2012.


 E il Tate modern (sunto: Bleah!), il British Museum senza Oetzi (ma la sottomarca nazionale), e la National Gallery coi pupazzetti di Monet come portachiavi, e il Albert&Victoria coi bagni bianchi e verdi e due chilometri di ceramiche da rigattiere, e il Maritime Museum al Naval College di Greenwich con la nave in bottiglia. Ettari di arte giapponese, chilometri di impressionisti, cinque-sei-sette-ottocento e un tozzo di nove, che mal di piedi. L'Osservatorio col meridiano, quello no, quello si paga.

 E il pubbino di periferia con personale britanno (protetti dal WWF, credo: camerieri di ogni razza, compresi italiani. Aa autoctoni, solo lì).
 Steak e Ale pie, tortino di bistecca brasata nella birra con due pallotte di purèe e due mestolate di sugo d'arrosto (gravy o robaverdemisteriosa? Gravy, thanks. Un'altra mestolata? Yes, thanks) - com'è che non hanno anche la birra? L'orario? A fianco la servono.

 E il tube, 'Mind the gap', stare a destra delle scale mobili, e i turisti impicciati ai cancelletti, e com'è che ogni volta a St.Pancras/King's Cross scendiamo dalla stessa metro e sbuchiamo in superficie in un posto diverso?
 E la circle che non è circolare ma a chiocciola-@?

 E il Big Ben è tappo! Mentre il grattacielo a punta quasi finito fa pàndant col cetriolone (il carciofo? C'erano altre opzioni più piccanti) e con il pallone che è l'ufficio di Boris. Anzi, è ancora l'ufficio di Boris, che c'era Oxford street bloccata dalla manifestazione elettorale.

 E a proposito dei cetriolo, quello vero, vegetale: crudo, a fettine, ovunque. Vogliamo parlarne? Ma anche no. Meglio discorrere di uova in camicia (poached) o strapazzate (scrambled), pancetta a pezzoni morbida e succosa, salsiccette eccetera.

 E la malattia di fare gli appartamenti lungo Tamigi con pareti tutte trasparenti, vetrate immense, così i turisti ti vedono mentre sciabatti in mutande dentro casa.

 E il Forbidden Planet con questo fumetto qui, tra gli altri.

 E le cozze in centro, A Old Compton, il Léon qui non specifica sulla porta 'non siamo francesi, siamo belgi' come a St.Germain. Però la cototte di cozze 'special' del menù è al pomodoro e sedano troppo sedano); quella 'alla marinére' con l'aglio (garlic) che servivano a Parigi era meglio.

 E che un paragrafo su due si parla di roba da mangiare, l'avete notato? E che non siamo riusciti a trovare dove prendere un tea con gli scones, se no parlavamo anche di quello. (E non riuscire a trovare del tea, là, non è cosa da tutti) - E non ho neanche fotografato i piatti, stavolta...

 E il sexi shop in Manette street. E le diecimila carabattole con l'Union Jack. E gli sciarpini di pura viscosa, e le cartoline con su la Betty che sembra il Grinch (però, dispettosi, i suoi sudditi: fanno la tazza con su prima e dopo la cura di sessant'anni di regno).

 E il pub con l'albero e il barista avventizio che non sapeva che bottone schiacciare, con sei napoletani aggrappati al balcone che avevano trasformato l'ordine per il tavolo da dodici in 'a cena a casa Cupiello'? O i Veneti con l'ordine alla Sally 'Si ma con salsa a parte, ma senza sale o se no). Che, boh, tutti si lamentano che 'nessuno parla italiano, qui', ma nessuno impara due parole dell'idioma locale. Ma manco 'de' ciair is near de' teibòl.

 E il codice segreto per telefonare all'hotel dal telefono giallo (007, dove sei?) e l'asiatica che ci chiede in lingua locale e si scopre essere italiana pure lei.

 E Harrod's che sembrava un mercato rionale pure lui, la fiera del kisch - però lo scaffale 'palline di vetro colorate' ha una scelta immensa.

 Insomma, bella, Londra.
 Vedo se vale la pena di fare l'album, stavolta.



...


 Ma mi sa che anche no, a dire il vero.

16 commenti:

  1. ImpiegataSclerata22 maggio 2012 10:46

    Già, il tea con gli scones era passato di moda in favore del pudding.... Brrrrrrrr....

    E no, non cercate di prendere il caffè in qualche locale specializzato che tanto fa comunque schifo.

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  2. quella cosa che chiamavano 'cappuccino' all'angolo di Oxford street...
    Ma che m'è venuto in mente?
    Ma neanche il caffellatte fatto nel pentolone alla mensa delle suore...

    Però, niente cappuccino, niente codice segreto per entrare a far pipì.
    La toilet con la password e la coda fuori di gente che non sa come entrare.

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    1. ImpiegataSclerata22 maggio 2012 13:13

      Fosse stata almeno una toilet strafiga da 1.000 e 1 notte l'avrei capita, la storia della password per entrare, ma era proprio un gran cesso di infimo ordine e pure puzzoso!

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  3. ImpiegataSclerata22 maggio 2012 14:19

    E la tizia casinista allo sbaraglio che andava all'altro capo del mondo senza avere la minima idea di fusi orari (neanche di quelli Italia/Inghilterra) che aveva circa 15/20 ore per fare il cambio aereo?

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  4. Partiva per le Barbados? Le Antille? Le Anguille? Non mi ricordo.
    E si stupiva che nessuno parlava italiano già a Gatwick.
    Per me ce la siamo persa.

    Questi, e la padella di paella a Covent Garden. S'è visto cose...

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    1. ImpiegataSclerata22 maggio 2012 15:30

      Mi pareva Barbados... Se non ce la siamo persa all'andata ce la siamo persa sicuramente al ritorno, soprattutto se aveva di nuovo 15/20 ore per fare il cambio aereo non capendoci una beneamata mazza di fusi orari (che già li stava calcolando male all'andata e che pensava ci fosse la stessa ora sia in Italia che in Inghilterra). Che aveva fatto tutte lei le prenotazioni ecc. ecc. ecc. e già aveva combinato casino con la prenotazione del B&B... Era mica parente dell'urologo sballato che pretendeva di riuscire a fare il cambio aereo in 1 ora arrivando in un'aeroporto e partendo da un'altro dove minimo minimo col taxi ci volevano 3 ore?

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    2. Il fantasma dell'Urologo volante secondo me vaga ancora per le campagne tra Heathrow e Gatwick, assieme alla volpe che zampettava nel praticello.

      Vabbuò, ma gente normale, mai...

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  5. ImpiegataSclerata23 maggio 2012 12:36

    Importante informazione di servizio: se dovete andare alla toilet fuori dall'Osservatorio col meridiano a Greenwich... Attenzione. Non potete entrarci nè con i cani nè con le biciclette.

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    1. Neanche con lo skateboard (Vado a cercare la foto: ce l'ho sull'altro computer)
      E li in giro, in mezzo al parco, c'è un cartello che avvisa di fare attenzione alle 'plant' che si muovono.

      Che sta a te decidere se 'ste 'moving plant' sono 'impianti' o sono frassini ed aceri che si spostano...

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  6. Chiavi di ricerca giugno 2012
    Locomotiva greenwich
    Nave dentro la bottiglia londra
    Nave in bottiglia a greenwich

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  7. Chiavi di ricerca, agosto 2012
    Londra nave in bottiglia greenwich

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  8. Chiavi di ricerca, ottobre 2012
    Nave dentro bottiglia londra

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  9. Chiavi di ricerca Novembre 2012
    Nave dentro bottiglia grande

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  10. Chiavi di ricerca, gennaio 2013
    Astinenza da salame
    Nave in bottiglia greenwich
    Nave nella bottiglia greenwich

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  11. ImpiegataSclerata1 maggio 2013 11:37

    Adesso al Forbidden Planet probabilmente si può trovare pure questo, ora:
    http://www.youtube.com/watch?v=At2Nme1BExI

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