martedì 28 febbraio 2012

Salve, sono un Creative Commons BY-NC-SA 3.0

 Ci sono dei momenti nella vita in cui ti forniscono degli assist, quell'occasione di finalizzare.
 In questo caso me l'ha fornita Paolo Attivissimo, con una vicenda di una foto 'rubata'.

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con
licenza Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale -
Condividi allo stesso modo 3.0 Italia
.
  E quindi ho aggiunto l'ennesimo scarabocchio a questo blog, giù in basso: É la stessa licenza che applico da tempo per le mie foto su DeviantART, per dire.
 Diciamo anche che predico bene ma razzolo così così; di immagini 'rubate' ne ho un po', in giro per il blog (sto rimediando, con calma) 


 Che, mi dice, cosa sarebbe un Creative Common?
 É che rivendico la proprietà di quello che trova in questo blog e le mie foto come mie opere d'ingegno, e come autore e detentore dei diritti do licenza di usarli in un certo modo.
 La differenza rispetto al 'prima' è che io ero comunque autore, ma non c'era nessun avviso che qui non si poteva entrare e pigliare quello che si voleva senza neanche dire grazie.

 É teoria, forse presunzione, certo: il mondo è strano, ma c'è qualcuno che voglia "comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera"?
 Per quanto, dai raccontini su Nonne e Papà, si potrebbe fare una sit-com, lo dico sempre.

 Ma, se questo qualcuno c'è, gli do licenza: se rispetta i miei diritti di autore.
 E se la vuole recitare, per favore mi informi che voglio assolutamente venire a vedere cosa vien fuori. Mi pago io il viaggio, giusto che son curioso.

 Teoria, certo. Puro esercizio accademico. Seriamente, ma autore de'che?
 Ma è una presa di coscienza.
 Perché c'è chi fa confusione, come da commento #17 del post di Attivissimo:
thelog ha commentato:
Questo è un caso emblematico che dimostra come siamo tutti bravi a teorizzare di come la natura fluida del media digitale abbia superato il concetto di copyright. Come i detentori di diritti siano sempre subdoli, sporchi e cattivi e sia inconcepibile la loro pretesa di far rimuovere contenuti che spocchiosamente pretendono di possedere.Come facilmente possiamo batterci per un rete senza censure, alzare la voce contro chi vorrebbe che i distributori di contenuti si pieghino e censurino su richiesta.

Ma se ci toccano un nostro contenuto allora il copyright è vivo, vivissimo, e gode di ottima salute. E battiamo i piedi per pretendere immediata censura.
 Ecco, perché uno come me che macina post anti-censura web e c'ha il tagliandino conosci ACTA nell'angolo del blog, poi mette paletti per difendere il proprio orticello di diritto d'autore?
 Non è un controsenso?

 Bhe, no. Ne parleremo meglio la prossima puntata.

 Si, c'ho il vizio delle puntate: e c'ho anche la licenza per farlo, che dice
Il latore della presente può usare i cliffhangers alla prossima puntata ogniqualvolta gli aggradi.
 La direzione.

6 commenti:

  1. Nella mia ignorantitudine mai avevo sentito nominare i cliffhangers.
    Ho imparato una parola nuova, grazie.

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  2. Fatti adre la licenza di uso del cliffhanger anche tu, se non ti chiudono prima il blog.

    Che, sappilo, è partita una legge per cassare te ad personam: Il senatore Alessio Butti deposita un decreto legge per bloccare il riutilizzo e la rielaborazione in Rete di notizie pubblicate dalla carta stampata.

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  3. Chiavi di ricerca febbraio 2012 su Shinystat
    Creative commons

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  4. Chiavi di ricerca marzo 2012
    Creative commons

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  5. Chiavi di ricerca aprile 2012
    Come inserire il diritto d'autore nel mio blog

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  6. Chiavi di ricerca, gennaio 2013
    Cosa succede se applico una licenza creative commons sulle mie opere

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