mercoledì 8 febbraio 2012

La "Cremeria"

 Non gli han mandato la tessera della "cremeria".
 E non gli mandano neanche più l'invito alla cena sociale, che lei sono trent'anni che rifiuta regolarmente.
 Gli mandano solo l'iscrizione da pagare, da quasi trent'anni - e lei paga.

 E se gli telefona, hanno un disco con una voce antipatica, quelli della "cremeria": disco che dice in modo antipatico che è aperta dalle alle, da lunedì a giovedì, la Società Cremazione.

 Si è iscritta nel 1984, quando farsi cremare era più o meno fantascienza e lei si portava avanti, pensando già a settant'anni come defungere.

 La grintosa società Cremazione si impegnava a abbruciacchiare i soci contro ogni ostacolo.
 Girava voce avessero disseppellito uno tumulato dai parenti alla solita maniera, per farlo a barbecue e riportarlo dov'era in una scatoletta.
 Erano anche anni in cui stavano facendo i loculi e le vecchiette dicevano "ah no, mì, n'tal tirèt, no" trad: Non voglio che mi infilino con tutta la cassa dentro lì come fosse un cassetto (tirèt).
 La Nonna si era comprata un loculino per le sole ceneri, che c'era l'offerta speciale.

 Son anni che la Nonna si bulla con tutte le altre tambarne che lei è nella cremeria e che la bruciano e che è tanto più pulito.
 All'inizio scandalizzava le coetanee settantenni (che ma figurati, ci penserò quando sarà ora).
 Oggi parecchie sono già passate dalla cremeria e tornate in barattolo, una buona metà della loggia del bacillo francofono.

 Potrebbe anche smettere di pagare la tessera della Cremeria.

 Noi siamo i primi a voler abbruciacchiare la Nonna - Il prima possibile, pergiunta.

 Però non gli mandano la tessera nuova, e però non gli mandano più l'invito, e insomma vuole andare a vedere dove sono, che lei paga, e quindi domenica era armata e pronta per partire alla volta della pianura: oggi, adesso, subito, per andare alla cremeria - che, domenica, il disco antipatico dice che è chiusa.
 Lunedì, tutto tace - Martedì, è andata a pagare il bollettino, di calare dalle Alpi non se ne parla più.
 Io, i fiammiferi li ho pronti, in caso.

10 commenti:

  1. Adesso che so cos'è la cremeria, son più tranquilla.

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  2. come rendere romantico un argomento così caliente... muahahaha

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  3. "romantico" non è la parola che avrei usato.

    Comunque, leggevo un libro di Severgnini di anni fa: intervistando gente in giro trovò un tizio che era nel 'club di scarbuntidi', appunto il club di quelli bruciacchiati.
    Preferisco la 'Cremeria' come termine, a 'sto punto.

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  4. Ma esiste veramente sta "Cremeria" ??? O_o
    (A me è venuto in mente lo spot dei gelati, sorry ^^"")


    Io vorrei essere cremata, e vorrei che le mei ceneri fossero lanciate da uno scoglio nel mare dell'Elba.

    Non vorrei nessun luogo fisico (tomba/loculo) in cui essere ricordata...

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  5. Si, è una onesta e seria 'società di cremazione', un qualche tipo di ente morale o quello che è.

    Quando nacque, questa associazione, c'erano ostacoli burocratici di ogni tipo, poche strutture, leggi ancora legate a regi decreti se non norme lasciare da Napoleone (fu l'amministrazione francese a spostare i cimiteri lontano dal sagrato della chiesa).
    E quindi pagando la tessera, la società cremazione andava litigare con chi di dovere.

    Oggi, i comuni fanno carte false pur di non trovarsi una bara che occupa spazio e va riscavare anni dopo.
    Negli anni '90 il Comune di Torino tappezzò le strade di manifesti del 'telefono viola' - chiamavi e il comune pagava il funerale pur di incenerirti (e non dover trovare spazio al Monumentale, tutto esaurito).

    E, si, l'idea di spargere le ceneri è venuta anche a me.
    Non mi dispiaceva neanche l'idea di mettere le mie ceneri da qualche parte e poi piantarci sopra un albero, un castagno o un noce.
    Abbiamo il 'castagno del Nonno' al paese atavico: era l'albero sotto cui fu trovato morto (infarto) il Bisnonno.
    Sembra un'idea carina.

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  6. L'altro giorno con il lattiliacidio. Oggi con la cremeria.
    Starai mica tentando di mandarci dei segnali?

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  7. ImpiegataSclerata8 febbraio 2012 13:54

    Purtroppo mi pare di aver capito che per spargere ceneri bisogna chiedere un tot di permessi e che non è come in America che fanno quello che gli pare, sfortunatamente.

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  8. A quel che ho capito, qui in città hanno fatto una specie di aiuola dentro al cimitero, che se vuoi le ceneri le spargi lì.
    Che non puoi portarti a casa un morto - anche se liofilizzato.

    Ma ammetto, non ho approfondito: che tanto la Nonna il suo buggigattolo portacenere ce l'ha, l'ha preso con lo sconto per non so quanti anni dal comune e guai a chi glielo tocca.
    Che, a breve scade il quarantennio del loculo della bis-nonna, la mamma della Nonna, che andrebbe trasferita in un ossario o qualcosa.
    Nel portacenere ci sarebbe spazio per due, ma il portacenere è della Nonna e ci vuole stare comoda, la sua mamma dentro non ce la vuole.

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  9. @gattoVI: non so, sarà il fato, il destino, il karma.

    Che l'argomento 'Cremeria' l'ha tirato fuori la Nonna di sua spontanea volontà.
    Io non avevo problemi di ossario, al massimo di ossa (le sue, se mi pattina sulle lastre ghiacciate)

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  10. Chiavi di ricerca, settembre 2012
    Loculini per le ossa

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