domenica 29 gennaio 2012

La Differenziata Differente: parte X

La fine di Don Giovanni
Mozart visto da Milo Manara
Era in mostra a Milano
 Previously on ' La (raccolta) differenziata differente': Ho (parte I), Finito (parte II), Le (parte III), Idee (parte IV), Per (parte V), Altri (parte VI), Titoli (parte VII), Alla (parte VIII), Serie (parte IX)

E siamo alla puntata dieci. Sta un po' mancando il ritmo, in questa serie.
 Che quanto raccontato è accaduto tutto contemporaneamente, sovrapposto e compresso in poco più di un mese.
 Così, in comode dispense settimanali, perde...


 Fatemi una cortesia: questa puntata, la decima, si svolge nel pieno d'orchestra con quel trombone del Papà, gli archi singhiozzanti della Nonna, la squillante Inquilina ed i suoi Ottoni, il cupo contrabbasso dell'Ingegnere, i timpani (miei, rotti), il controfagotto del sindaco, i piatti dell'assessore Pum, il coro della cittadina tutta al completo e l'assolo con acuto fuori dal rigo e fuori dai fogli de Lattilia.
 Quindi, aprite questi video, alzate il volume, e fateli partire contemporaneamente. Per creare l'atmosfera.
 In ordine sparso: L'Estasi dell'Oro, Also Sprach Zarathustra, Carmina Burana - O Fortuna, e il Trench run della battaglia di Yavin
 L'ultimo l'ho messo per una questione sindacale, diciamo.
Pronti?


... son partiti i video? Tutti?


Scena: Casa Frankenstain, lato Lattiliadominio.

 I bidoni escrescenziali han trovato casa: uno spicchio del cortile rimasto murato vivo da successivi rimaneggiamenti del caseggiato. Angolo morto e dimenticato. A livello Lattiliastrada ma Papàterritorio.
 Papà dice che ha guardato, ha parlato, ha deciso...
 Scoprirò poi che NON aveva parlato con nessuno, ha solo detto che l'avrebbe fatto ma ha deciso così, al buio, lasciandomi lì da solo a risolvere i suoi casini.

 Il posto c'è. Basta aprire una breccia. Che, già, i bidoni escrescenziali non saltano le recinzioni alte un metro. E poi, che Casa Frankenstain sarebbe, se non si dovesse abbattere a forza qualcosa?

 Io son lì pronto a far breccia che mi compare Lattilia a dare i suoi ordini che li no perché lei sa, lei ha capito, lei chiama l'avvocato, lei domani fa la riunione di condominio e pretende, lei...
 Io faccio notare che Me bovero schiavo, barlare buana Papà.
 Faccio pure notare che Lattilia non è molto informata, io ho parlato con l'Ingegnere della ditta e mi ha detto l'esatto contrario di quello che crede di aver capito lei.
 Ormai io e l'Ing. siamo culo e camicia.
 Si offende: Non è possibile che io abbia parlato con qualcuno più in alto di Lattilia, ovviamente.
 Ripeto,Respondeat superior, Papà ululì chissadove, Lattilia ululà, non quà.
 Niente: non se ne va.

 L'ho detto che avevo in mano una mola flessibile col disco da taglio da 320?
 No, m'ero perso il dettaglio. Una 'smerigliatrice angolare', dicono i cataloghi di ferramenta: in Friuli lo chiamano 'radiale', qui 'flessibile'.
 Lo accendo e comincio a tagliare, con Lattilia che non molla che io non ho diritto di tagliare la mia rete.
 Grazie del suggerimento, ho degli ordini. Non molla.


Siamo arrivati al pieno d'orchestra?


 La vita è fatta di esperienze: io ne ho persa una, irripetibile.
 Di aprire una persona con una mola flessibile.

 Stavolta c'ero arrivato davvero. Al punto di non ritorno. Ero pronto a piantargli un fendente e fatta a tocchi in un tripudio di trippe e brandelli di pelliccia. Con una motosega son capaci tutti, col flessibile...

 Non so bene cosa è successo dopo: so solo che Lattilia non c'era più, io stavo tremando tornando a piedi verso casa, con la testa che girava, il cuore imballato, le orecchie viola e i denti che mi facevano male per quanto era stretta la mascella.
 Ho avuto male ai muscoli della mandibola per una settimana, tra gocce di calmante e stomaco rivoltato.

 E li ho deciso di fare puntate settimanali, e di arrivare alla puntata dieci suppergiù tre mesi dopo il fatto.
Beninteso

4 commenti:

  1. ImpiegataSclerata29 gennaio 2012 11:16

    Non pensare ad altro, pensa solo a Lattila che se ne è andata scornata e inascoltata. Pensa al SUO mal di stomaco da fetecchiona impelliccita che non l'ha avuta vinta. Grosso smaccone col quale non ci dormittà la notte per decenni. Minimo.

    E continua così a rimandare tutti a parlare con buana papà. Che magari qualcuno prima o poi lo trova e ci "parla".

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  2. ImpiegataSclerata29 gennaio 2012 13:13

    E farti fare una t-shirt con scritto "Me bovero schiavo, barlare buana Papà" da indossare quando ti tocca fare questi lavori? Servirebbe?

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  3. NO, perché poi quando parla lui "lui non l'ha mica detto".

    É stata ancora colpa mia che non dovevo rispondere, che però quella lì, che lui non intendeva, che come al solito lui da gli ordini ma non è responsabile quando esce il casino.
    Niente di nuovo.

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  4. Non so quanto possa servire, ma hai tutta la mia solidarietà.
    E anche un paio di pat pat virtuali sulla spalla.

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