venerdì 21 ottobre 2011

fermenti vivi e amiche morte

Da http://www.sciencephoto.com/
 'Ah, ma qui ci stava..., che adesso è morta.'
 Tutte morte.Nei trenta chilometri per andare a perquisire vedere se l'acqua era tolta alla baita, ad ogni frazione c'era una che adesso è morta.
 Un ecatombe. É morta anche la pianta di timo, perché è stato il cane, non perchè è autunno (il novantatreesimo autunno che vede: dici che c'è una serialità, nel fatto che ogni anno le piante diventano secche?)

Ma questa è un'altra storia, si divaga...

 Dicevo, tambarne morte a mucchi. Mrta quella che c'aveva la casa così, morta quella con la mucca cosà, Morta quella con le erbe e la medicina alternativa ma il marito le è morto di cancro, morta la Pippa, morta quella che aveva male al cuore, e morta quella che...
 Nell'ecatombe, morta anche quella delle polverine francesi.
 Torniamo indietro alla fine degli anni'70 del secolo scorso - che, non ci crederete, ma non avevano ancora inventato lo yogurt, in Italia. Giuro. Io c'ero, e posso garantirlo. Io c'ero, lo yogurt non c'era.

 Apparve, e fu una rivelazione, negli anni'80, acido o in colori sospetti e sapori chimici, in certi vasetti di plastica duri e spessi protetti da tappi in lamiera di alluminio. Buon packaging resistente di una volta, mica i bicchierini mollicci di oggi.

 Tranne che per mia Nonna. Che lei, già allora, bastian contraria. C'era questa l'amica (ora defunta) che andava a Nizza a svernare invece che a Sanremo e aveva trafugato da oltreconfine queste roba, che i franzosi ooooh, aaaah, iiiih, eeeeh, mentre qui in Italia...
 Insomma, la setta segreta delle yogurtaie: una cricca si era fatta importare illegalmente una specie di cupola d'alluminio con dentro sette bicchieri di vetro.
 Mescolando latte ed una polverina, si metteva 'sta pentola a bagnomaria nell'acqua calda, e nei bicchieri si raggrumava uno yogurt cattivissimo, acidissimo, spessissimo. Che essendo cattivissimo faceva benissimo, diceva l'erborista col marito lì lì per defungere, anche lei nella loggia del bacillo francofono.

 Che, eh già, la polverina magica era francese, normanna persino.
 Ripeto, fine anni'70, la Francia era un altro pianeta. Andare in ferie in Calabria un'odissea, andare a Locarno in Svizzera un viaggio da ricordare. Te pensa, Caen, da qualche parte sopra Parigi, ooooh, aaaah, iiiih, eeeeh...

 Da allora, per trent'anni, mia Nonna ha regolarmente confermato lo stesso ordine, fisso, per il 'paquet bleu'. Un abbonamento che ogni tre mesi arriva una raccomandata con dentro dieci bustine di robusti ed incazzosi fermenti lattici normanni, il modello base. E una volta all'anno il modulo precompilato di conferma per rinnovare un altro anno (o ordinare millemila nuovi prodotti nati nel frattempo).
 Trent'anni, con una regolarità impressionante. C'era da andare in posta e far copiare una roba su un vaglia internazionale di cartone, da timbrare, spapocchiare e spedire. Poi, dieci anni fa, hanno cambiato il modulo. E poi hanno cambiato l'addetta, che non sa niente di niente (non una novità).

 Quindi, dopo trent'anni che si arrangiava, ad un tratto la Nonna legge il foglio che son trent'anni che compila, e si rende conto che è in francese e che non capisce niente. E che l'ha sempre compitato a muzzo ed ha sempre funzionato, mentre adesso lo vuole leggere e non lo sa leggere e quindi becca quante parola qui e la e si convince che voglia dire qualcosa che invece vuol dire qualcos'altro.
 E quella della posta gli han dato un modulo da compilare, che è lo stesso da tre o quattro anni almeno, ma non gliel'ha compilata l'impiegata, l'ha letto ma Nonna e deve metterci anche la banca ed il codice fiscale e lei il codice fiscale ce l'ha sulla tessera blu che è verde e non glielo vuole mettere e cosa vogliono sapere.
 E quindi viene su: 'permeeessso'... e gli traduco il 'bon de commande' con il vùvùvù, ma lei è convinta che non vuol dire quello, e gli compilo io il modulo del vaglia e non metto l'IBAN della banca perché lei paga contanti, non serve mettere la banca, ma lei lo vorrebbe mettere ma non lo vuole dire alla posta dove ha la banca e allora va in banca a chiedere se deve metterlo, e gli dicono che no, ma però se non ci va allora perché mi confondono? E ma 'je sui catrin deneuv' qui non vuol dire che devo pagare la differenza, che mica può essere che costa solo un euro spedire la busta da Caen, che è lontana.

E, ma, l'ordine è da spedire per dicembre, e se poi non arriva in tempo?

 Quello che mi preoccupa è che dopo quindici giorni di menate si deve essere dimenticata, persa tra ortopedici e cani piscioni. E quindi arriverà su fra un mese con tutti i dubbi di nuovo.
 Che, i suoi yogurt normanni sono buoni, che in quelli che compri i cinesi ci mettono la polvere...

11 commenti:

  1. Maremma, ci mancava pure lo yogurt vulcaniano contraffatto e il modulo in francese...

    ImpiegataSclerata

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  2. Bella la loggia del bacillo francofono.
    Una signora che conosco (ed è molto simpatica), su in montagna, che ha su per giù l'età di tua nonna, si è sempre fatta anche lei lo yogurt in casa, con i fermenti nostrani e ehm mezzo litro di latte appena munto, una volta mancò poco che ci rimanesse perché se lo bevve tutto dopo essere tornata da una sagra, dove aveva mangiato costine, polenta, ecc

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  3. Ma non è che la logorrea di nonna dipende anche dalla trentennate frequentazione dello yogurt bacilloso franconormanno, oltre che da tutto il resto?

    ImpiegataSclerata

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  4. LA domanda è se è l'astinenza da bacillo normanno o il colpo in testa che l'ha fatta peggiorare così.
    Che rompiballe lo è sempre stata, saputa anche, prepotente non parliamone, controllante da una vita, ma nell'ultimo mese si è anche rincoglionita parecchio.

    Mi sa che le avventure della Nonna diventeranno sempre più un appuntamento fisso...

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  5. Ma non è che, magari, 'sta esotica ditta francese ha un sito e quindi si può ordinare e pagare online?

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  6. Probabilmente si.
    Solo che sarebbe da spiegare i misteri del vùvùvù alla vegliarda.

    E visto che lei è convinta che come si faceva una volta era meglio, e che il vaglia di cartone si che era meglio, e che queste robe moderne eccetera, io taccio.

    In termini generali, se non sono proprio costretto, le eventuali soluzioni alternative le tengo per me.
    Che tanto i vecchietti la sanno più lunga ed hanno ragione perché hanno ragione perché hanno ragione.

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  7. Chiavi di ricerca di Novembre 2011
    Fermenti lattici vivi illegali in italia

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  8. chiavi di ricerca gennaio 2012
    Fermenti lattici dove li compro a londr

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  9. Chiavi di ricerca maggio 2012
    Fermenti lattici vivi illegali

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  10. 15.07.2013 come stà la nonnina? troppo simaptica! e da tempo che non scrivi di lei eppure avevi promesso: "Mi sa che le avventure della Nonna diventeranno sempre più un appuntamento fisso...

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    1. Da che sono ai Milletrée, la Nonna la vedo poco.
      Anche perchè la evito: lei è casualmente in garage quando esco dalla casa dei miei giù alla Cittadina per prendermi al varco, di solito

      Solo che la conosco, e io esco dall'altra porta...

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