lunedì 10 ottobre 2011

Colpa del treno, parte VI

 Previously, on Colpa del treno: macchine sfasciate (parte I), Zii all'ospedale (parte II), assicuratori terrorizzati (parte III), medici in vacanza (parte IV) ed ortopedici insultati (parte V).

 Dunque, il Papà deve saltare giù dal letto per portarsi la Nonna dal Dottore della Mutua. E ben gli sta, si diceva nella puntata precedente.

 Che la macchina della Nonna è distrutta. Demolita, mandata al macero. E non bastasse la Nonna sciammannata, ci si mette anche mio Papà di suo.

Che il garage è vuoto.
 E tu mi dici' embè?' - 'Embè' niente. Il garage è vuoto. E quindi va riempito. Papà ha deciso che va riempito.
 E quindi io la Punto Con L'iperspazio non la mettevo in garage quasi mai, perché c'era quella della Nonna posteggiata un po' a caso, la bicicletta che mio Papà ha tirato su dalla cantina e non usa, il lavatoio di cemento armato usato come porta attrezzi (vuoi mica buttarlo via?), i pezzi di asse del Papà, i pezzi della tettoria messi via dalla Nonna per fare le bordure nell'orto (modello profugo, un classico a casa mia) e un tot di ostacoli misti che comprendono anche la stufa a kerosene dell'Inquilina e una lastra di marmo di provenienza ignota - Anzi, no, quella l'ho portata su sopra il mobile della Nonna - che non è il suo, ma va bene uguale.
 Quindi faccio lo slalom dentro al garage solo qualche volta, tipo nel periodo del ghiaccio sul vetro - per far star zitto il Papà.

 Adesso che la Nonna-mobile si è suicidata di propria volontà, inizia l'operazione Tetris.
 Secondo mio Papà, potremmo mettere le macchine in garage, io e mio Fratello. E facendo una modifica allo scaffale in fondo, il muso di una macchina potrebbe arrivare fino in fondo contro il muro, e si potrebbe cementare giù un cordolo, e si potrebbe modificare le gambe per passare e si potrebbe supercazzolare la sbidiguglia a destra. Insomma 'poi vedete voi', classica frase di mio papà quando vuol fare qualcosa ma non sa cosa vuole fare. Ma lo vuole vedere fatto subito. Frettafrettafretta.

 Noi non vediamo. Ma neanche per finta. Le macchine restano fuori nel parcheggio, sotto la tettoia in cortile resta quella di mia mamma e la gasoso-mobile...
Ehi, no, un momento, dov'è la Punto gasosa? É dentro il garage. Al posto di quella della Nonna. Col muso sotto allo scaffale. Ci passa senza brematurare le gambe a sinistra.
 Visto che poi non abbiamo visto, si è guardato da solo. frettafrettafretta. Ed ha scoperto anche lui che entrare in garage è parecchio scomodo. C'è da far manovre giusto per imboccare la saracinesca e anche con la macchina soppaltata, abbia pazienza, metterne dentro a destra, per due...

 Arrivo su a casa, mio Papà per prima cosa mi chiede hai visto la punto gasosa in garage? No io, visto niente. So niente. Garage? Ah si, poi vediamo noi.
 Dal giorno dopo, la Punto Gasosa è tornata sotto la tettoia, dritta, comoda, e di sta cosa dello scaffale con le gambe posterdate a destra e lo scribai cementato con cofandina è finita li. Per il momento.
 Aspettando i primi freddi, suppongo.

 Intanto, c'è la Nonna che grida permessooooooo...

5 commenti:

  1. A casa tua mi verrebbe un esaurimento....

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  2. WOW papà si è convinto da solo e almeno sulla questione macchina garasciata la smette.
    Grande conquista!

    ImpiegataSclerata

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  3. Ma poi ricomincia - dagli solo il tempo di togliere di lì il tavolo dell'Inquilina.

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  4. Ma poi in ospedale tuo padre la nonna l'ha portata?

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  5. No, ce l'ho portata io. E ce la riporto a breve - due volte.

    Papà l'ha solo portata da qui al Dottore della Mutua in piazza, di mattina presto.

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