sabato 25 giugno 2011

Io sono un piccione

 Almeno, credo. Però non scagazzo in giro a caso.
 Sono un piccione anche per altre cose, se non proprio un pollo: per l'orientamento, comunque, sono come un piccione. O ho mangiato una bussola da piccolo, non so.

 Mi perdo solo nella tangenziale di Milano.

 Per il resto su e giù, derntro e fuori per le città del mondo (Berlino, Bologna, Brescello, Bruxelles, Barigi, Bondra e bersino Biu York).



da Mojotravel
 Tutto 'sto post perché ho ritrovato il coso qui a lato, ovvero l'unico locale tedesco a Francoforte, in mezzo a mille pizzerie italiane e qualche ristorante giapponese/cinese/thai e gli immancabili kebabbari che affollano la ridente cittadina sul Meno.

 Ci ero capitato per sbaglio, nel 2009, avendo qualche ora da perdere prima che ripartisse un aereo - e ci avevo mangiato una "roba" tipica francofortina: una specie di soppressata, una mattonella di salume freddo affettata. Bona. E la birra della casa, ambrata.

 Gugle map e street view alla mano, in un'oretta ho ripercorso il vagabondare di anni fa e cuzzato che trattasi del posto che pretende di aver inventato il calcio femminile in Germania: dalla ricostruzione post bombardamenti, lo Steinernes Haus era l'unico locale di Francoforte in cui le donne potessero andare non scortate da gentiluomini.

 Insomma, mi sto facendo i complimenti da solo per la capacità di orientarmi.
 e adesso mi metto e traduco il cruccomenù II, la vendetta.

3 commenti:

  1. Io riesco a perdermi ovunque, anche a 200 mt da casa.

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  2. ci vuole talento anche per quello... :P

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  3. WOW! Che memoria.

    ImpiegataSclerata

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