sabato 7 maggio 2011

Il gasoso, parte III: quota -190

 Pensavate mica fosse finita? Io, confesso, per un millisecondo quasi c'avevo creduto.

Ecco cosa si dovrebbe fare (accade in Cina)
 La Punto a Gas nuova è tuttora argomento che tiene banco.
 Pranzo e cena, veniamo a sapere che si è accesa la lucina, si è spenta la lucina, e però gli han detto che se finisce dovrebbe fare bip ma ha fatto la lucetta, e che il bottone non si è più mosso da solo e che sarà stato un caso o è colpa del concessionario, e comunque ha fatto il pieno di gas e ha speso solo 17 euro e non vale la pena fare tutta la strada per solo 17 euro di gas, la prossima volta aspetta il bip, ma tanto ha girato per tutti i distributori di benzina qui in città e metteranno il gas per non dover andare fino a là.

 Aggiungiamo il breve corpo a corpo con l'autoradio - che è il modello più banale dell'universo, ma per mio papà è un mistero. "Tutte quelle scritte inglesi" che sono i nomi delle stazioni.
 Mio  mio fratello gli ha messo una stazione fissa, e Papà ascolta quella fin quando non fa casino coi bottoni e mio fratello deve sintonizzarla di nuovo. Ma quando sente, Papà non perde occasione di farci sapere che alla radio han detto questo e quello, le stesse cose che sta dicendo il telegiornale che stiamo guardando.


Ma Il colpo di genio è con l'altra macchina: quella che si è suicidata sparandosi la testata.
 L'ha tenuta, la voleva rivendere, tira molla, altra occasione di andare a rompere le balle a la chiunque, meccanici, amici, parenti, gente del bar - per rivenderla e farci su un qualche migliaio di euro.
 Responso unanime: ci sono in giro una quantità di ottimi usati con pochi anni e pochi chilometri, usati che si faticano a vendere. Uno che paghi un migliaio di euro per un rottame da riparare non uscirà mai.
 Quindi si butta.
 Ma prima si cambiano le ruote, che sono ancora belle: Sono di una misura che non va bene su nessuna delle cinque auto di famiglia (sei, considerando anche la NonnaMobile), ma sono belle, vogliamo mica buttarle via?
 E poi c'è il problema che 'sto rottame l'assicurazione non ce l'ha, quindi non può circolare fino dal gommista e quindi dallo sfasciacarrozze. Sarebbe da chiamare il carroattrezzi.

 Gira che gira, alla settima visita in un mese, il concessionario si offre di venire con la targa di prova, e portarsi via il rottame.
 Tira, molla e ridiscuti, accetta anche di togliere le ruote e riportarle indietro.
 Mio Papà tutto lì contento, che guarda questi, adesso che sono cliente, come sono servizievoli. Che ho comprati da loro, e qui e lì e là. ecco vedi, che io ho diritto, che...

 Il concessionario è venuto, si è portato via il rottame e 190 euro per il disturbo.
 Ottanta sono per i documenti della restituzione carte, 110 per il tempo perso che secondo mio Papà dovevano regalargli perché lui è cliente, che lui non pensava, che lui non credeva...

 E adesso vediamo dove finiscono 'ste quattro gomme che tornano indietro - ce ne sono già due treni in garage, di roba avanzata.

4 commenti:

  1. Uhmmm... Nel salotto, una sull'altra e farle diventare un similcomodino?

    ImpiegataSclerata

    RispondiElimina
  2. Intanto posso morire dal ridere per i 190 euro scuciti a sorpresa (carramba che sorpresa!!!!)?

    ImpiegataSclerata

    RispondiElimina
  3. Direi che 110 euro sono troppo pochi.
    Per "punire" tuo papà, intendo.

    RispondiElimina
  4. Ha il portafoglio molto sensibile.

    E 'sta cosa di aver fatto la figura di palta di aver fatto tutte le furbate per vedersi poi barbare soldi è una di quelle cose che mia mamma gli sta rinfacciando da un po'. E pesa anche quello, più che la cifra in se.

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...