domenica 17 aprile 2011

L'album di Londra, non lo faccio

 Sarà che che sono a terra, il naso cola, e mi aspettavano al varco appena sceso all'aereo (telefonata di mia mamma mentre aspettavo il bagaglio a Malpensa "Attenzione che la Nonna è arrivata adesso che vuole andare a Vinadio, e la porti tu"), e insomma, tra le bollette, il nuovo contratto con l'aumento ISTAT senza tabacchi, le foto che ho riportato indietro dalla capitale albionica mi sembrano sinceramente banali.
 Le solite foto da turista scemo, tipo cartolina. Con la differenza che le cartoline sono fotografate meglio.
 Il Big Ben, la guardia davanti a Buckingam Palace, Piccadilly Circus, St.Paul, Il Knightsbridge e la Torre di Londra , l'HMS Belfast, i taxi neri, gli autobus a due piani. Tutto il solito trito repertorio.

 Quindi, evito da fare un album inutile.

 Pubblico qui le uniche che non sono proprio inutili - anche se è tutto relativo.
 Tipo questa a Lato, di una Darth Vader sul lungo-Tamigi appena sotto al Big Eye, la ruota panoramica in faccia al Parlamento - Quel coso alle spalle magari lo conoscete, e come dice una persona a me cara "É tappo!"
 Intendo, il Big Ben è più corto di quel che sembra in foto: il Vader era misura normale.
  Il quale Vader (sta scritto nella valigetta a fianco) è un lavoratore britannico disoccupato che va a caccia di mance in questa maniera qui.
 E pensare che io, pirla, mi pago anche l'aereo per farlo gratis.

 Dentro Soho, nella piazza appena prima di Carnaby street, una casetta ha sulla porta questa targa.
 É una delle tante "Blue plaques" sparpagliate per mezzo mondo, apparentemente. Quella del English Heritage che ricorda che "qui ha vissuto il tale". Sono abbastanza comuni, a Londra, dato che ci son passati un po' tutti, prima o poi.
 Solo che leggendo bene, questa commemora Jason Von Hogflume, l'inventore del viaggio nel tempo, che ha abitato a questo indirizzo nel 2189.
 Come dice il Capo O'Brien in Deep Space 9, "Odio i paradossi temporali".

 A parte questa botta di humour britannico, è assoluta la correttezza degli autoctoni (che tanto autoctoni non sono: c'è gente di ogni colore in giro).
 Sforacchiano mezza città per tenere assieme i pezzi: chiuse le stazioni del Blackfraires e di Cannon street, Tottenham Court barricata dentro che per andare dal Tube al Forbidden planet devi fare tutto il giro, Oxford street bloccata, lavori  in Whitehall e transenne ovunque.
 Ma qui in Italia c'è si e no un cartello con la data di termine lavori (tre mesi fa, di solito), lì ti mettono tutti i cartellini per benino: fate attenzione, prego di qua, e le insegne luminose in cui "si scusano per il disagio".

 Però, sta cosa dei confronti "eh, solo noi italiani", mica tanto.
 Che, otto di mattina di un martedì qualunque, ventaccio gelido, un cartello "divieto di balneazione" e tre coraggiosi britanni nel Serpentine ad Hyde Park, che sbracciano allegramente su e giù.
 Che, a vederlo così, sembra pulito, però, bah?

Poi, io a Londra mi sono anche abbastanza divertito: non posso dire di essermi innamorato della città, ma ho fatto tutte le cose banali che un turista fa a Londra - compreso quella più eccitante di cercare un posto dove mangiare inglese: che indiani ad ogni angolo, libanesi, cinesi, senza contare le solite catene di pret-a-star-nero che son più endemiche della peste.
 Ma un posto decente in cui ti servono uno stufato, un banale Fish and Chips o una batted sausage (cioè una salsiccia impanata e fritta) o simili, devi scovarlo.
 Che una volta puoi anche andare nel titolato Porter, a Covent Garden: io avevo lo sconto del 20% offerto dall'albergo e ho preso una Pie di carne - ma facevano fish and chips dove portavano un vero pesce intero, coda e tutto, non un supersofficino come altrove.
 Ma un posto come  the barley mow, lo devi trovare per caso. (104 Horseferry Road, di fronte all'ufficio del coroner).
 Ecco, sono finito a parlare di roba da mangiare come ogni turista. Riparleremo anche della Oyster Card.

 Però a Vinadio non ci vado. La Nonna ha cambiato idea.

4 commenti:

  1. Il Big Ben è basso 96,3 metri...
    Se si pensa che l'altezza massima del Duomo Di Milano (altezza della Madonnina dal suolo) è di 108,50 metri...

    ImpiegataSclerata

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  2. Si, in effetti dal vivo fa un effetto diverso rispetto alle cartoline.
    Sarà la prospettiva.

    Anche Piccadilly Circus, sembra enooooorme nelle immagini.
    Invece quel negozio di giocattoli in Regent's street è più grosso dentro di quello che sembra di fuori - e che già di fuori...
    Un negozio che una fermata del bus apposita, Regent street/Hamleys, da da pensare.

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  3. Chiavi di ricerca dicembre 2011
    Von hogflume
    Lungo tamigi difronte ruota panoramica big eye

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