sabato 23 aprile 2011

Gli eccentrici

É da un po' che ci ho a che fare, con gli eccentrici.

Eccentrici e rosoni
 O meglio, per degli eccentrici che ho a che fare con gli eccentrici.
 Con quelli a lato, gli attacchi per un gruppo lavello a muro.

Quelli della casa su in montagna, la casa della Nonna: che la nonna da che è scoppiata la primavera ha tutte le scalmane, che deve andare su, e deve rimettere l'acqua, e che andiamo su a Pasqua, ma no andiamo su a pasquetta, ma però potrei andare su prima, che così controllo che hanno lasciato il ripetitore per vedere quello che vedeva prima (cioè raiuno e raidue, male) che il digitale la non c'è, e "figurati se hanno lasciato senza TV la valle".
 Per lei e solo lei, han lasciato la TV analogica, lassù.



 Solo che a mettere l'acqua nell'impianto, il lavello perde, e quindi non si può: ma se cambio il rubinetto l'acqua la devo mettere dentro io per vedere se perde, e la Nonna non è convinta che sia capace, che sappia riempire il boiler, che apra i rubinetti giusti (la Nonna ha il solito foglio "apri il rubinetto in garage, chiudi quello sotto al lavello").

 E insomma, io son tre giorni che vado su e giù che ogni volta mi manca un pezzo: e prima la perdita è negli eccentrici nel muro, e poi mi mancano le guarnizioni adatte, e poi è proprio il gruppo lavello che non va più.

 Armato di gruppo lavello rigorosamente italiano, guarnizioni e tutti i ferri dell'universo, vado su a rimontare tutto, cercando di camuffare la sostituzione del rubinetto per fare in modo che non se ne accorga. Che se si accorge che ho cambiato tutto, ussignùr.

 E speriamo che non si accorga che gli ho cambiato anche il tubo del gas della catalitica: che era un tubo verde acqua del 1970, secco e crepato - ed è un miracolo che la nonna non l'abbia mai toccata più, 'sta catalitica.

 Riparleremo del vaso scocciato, del zig della porta, della canna fumaria, e di tutto il contorno.
 Adesso, però, ho degli eccentrici che mi aspettano.

2 commenti:

  1. E alla fine la televisione non c'è.
    Ma va, chilavrebbedetto.

    Quindi inizia la saga della parabola: che dovremo metterla, e quindi la nonna sta saltando in giro, il papà sta già dicendo che "potremmo piazzarla noi" (eh, sicuro, ad occhio) e così foriamo qui, spacchiamo là, rompiamo sopra, trapaniamo sotto...

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  2. Mamma mia. Ma se ne inventano sempre una, eh?

    Non hai propio di che annoiarti.
    Che fffffffffffffffortuna....


    ImpiegataSclerata

    RispondiElimina

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