giovedì 7 aprile 2011

Check list per il check-in.

1) Stampato copia di prenotazione parcheggio, aereo, alberghi, con tutti i codici giusti, i pagamenti, gli orari.
2) Stampato copia di scorta, con anche fotocopia di carta d'identità e passaporto -  che non serve granché, ma fa ansiolitico
3) Verificato ci siano tutti i pezzi del costume, uno per uno: lucidato stivali, raccattato i pirulini piccoli, trovati i razzi e il commpad nuovo, riparato il tubo.
4) Infilato a tetris tutti i pezzi dentro al valigiotto quadro piccolo, senza spiegazzare troppo la tuta - che portarmi dietro il baulone grande è una rottura.
5) Verificato che ci sia il kit cucito, i patch a velcro, la targhetta del nome, la busta dei distintivi da scambiare, i biglietti da visita, e il mazzo di lanyard per mettersi al collo i badge.
6) Trovato anche lo spazio per mettere nel valigiotto anche lo  zainetto piccolo, l'ombrellino e l'accappatoio negli interstizi.
7) Messo i tubi, il coltellino e le parti sospette in cima alla pila, così se aprono li trovano e non devono scavare per i controlli
8) Scovati (perché li avevo messi lì) i due lucchetti a combinazione, che appena atterro chiudo il valigiotto sul serio. Non si può prima per i controlli: in Europa non vale ancora il lucchetto TSA.
9) Caricate tutte le batterie, messo i caricabatterie e l'adattatore alla spinona UK nel sacco elettrico con la macchina fotografica + schede SD vuote.
10) Messo nel barattolo per le urine (da usare come bicchiere) il pillolame vario. Verificato sapone, dentifricio, deodorante, febreeze per il costume, salviette per occhiali e varie nella sacca liquidi.
11) E non scordarsi di riempire lo spruzzatorino di Febreze - che la tuta arancio la devo usare due giorni filati. Metterla per bene nella nella sacca liquidi senza che perda il tappino come l'altra volta.
12) Messo nel portafoglio la Oyster Card, diviso soldi, carte e documenti tra il portafoglio principale e quello d'emergenza da tenere nella giacca.
13) E la carta Miles & More della Lufthansa, caspita: guai se non mi fosse venuto il dubbio di guardare nel passaporto, che alla fine lascio a casa: basta la carta d'identità, in Europa.
14) Il pacchetto di cicche per sturare le orecchie in aereo, sperando che la balla dell'igiene orale se lo spazzolino non c'è non sia tutta fuffa. Fazzoletti di carta e di stoffa.
15) Contattato l'Hotel a Londra per sapere se posso lasciargli li posteggiati i bagagli, che il deposito alla stazione costa dalle 4 alle sei sterline a collo.
16) Data un'occhiata a siti meteo, la maggioranza da bello, caldo fuori stagione neanche fosse Studio Aperto - solo la BBC parla di nuvolo per domenica sera/lunedì, forse, magari. E un'occhiata anche alle webcam per vedere come è vestita la gente in giro.
17) Benzina nella macchina, valigio a rotelle nel bagagliaio fatto su con il domopak, vestiti pronti per domattina.
18) Messe nella pila le calze senza buchi, se mi fan togliere le scarpe al check in e in tasca il sacchetto vuoto dove mettere cintura, spicci, chiavi eccetera prima del metal detector.
19) Controllato di aver messo i numeri in ordine in questa lista, che a forza di aggiunte sta diventando chilometrica (eravamo partiti da 10 punti, siamo a venti, conteggio continua).
20) Capire una volta per tutte cosa infilare nello zaino come bagaglio a mano, che vestiti portare, e cosa mi serve e cosa no, senza fare il solito casino.
Che dopo 63.870 Km in giro per il mondo, sarebbe quasi ora.
Ce la posso fare

4 commenti:

  1. Ok, dando per buono il caldo e la gente in maniche corte nelle webcam, visto anche il meteo ho optato per:
    - mutande e calze miste.
    - tre magliette bianche e tre Star Wars
    - Due camicie, che finisce che mi si pezzano nelle ascelle
    - Una felpina di cotone
    - il cappellino

    Parto con addosso la giacca leggera ed un maglioncino.

    Mo' vediamo se alla fine c'ho troppo, troppo poco o che.

    Ma imparerò, a portarmi la roba giusta, prima di completare il secondo giro del mondo....

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  2. Guarda, una volta che ero in crisi mistico esistenziale ci sono andata per 2 weekend/ponti, uno a maggio e uno a giugno... A maggio sono morta dal caldo (ovviametne ero vestita pesante), a giugno ci sono morta dal freddo (ovviamente ci sono andata vestita leggera)...
    Non c'è verso di azzeccarci. Dev'essere un'altra variazione della legge di Murphy.

    ImpiegataSclerata

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  3. alla fine ci ho quasi preso.

    primi giorni caldo,lunedi mezzo e mezzo,martedi esco leggero e si alza un ventaccio.
    appena prima di prendere l'ultima metro per l'aeroporto gocciolava.

    certo, la prossima volta non mi devo far prendere dall'entusiasmo e riempire ogni spazio nella valigia grande, avvolgerla nel cellophane e poi notare che ci avevo messo dentro tutte le calze...

    locomotiva dall'aeroporto

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  4. Se si va in giro per la città, un borsello.
    Che nelle tasche non ci sta tutto.

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