mercoledì 27 aprile 2011

Patapunfete (reprise) - Ehi, guarda! Sveeengo!

 Si, va bene ho capito. Lo dico a tutti.

 Casomai siate nello stato d'animo di fare patapunfete e ritrovarvi per terra con le traveggole senza motivo, premunitevi almeno di avere un pubblico.
 Possibilmente dotato di carta, penna ed un orologio.

 Che è il terzo dottore che mi chiede "Ma era solo?" - "Eh, già", "E quindi non l'ha vista nessuno?" - "Eh, no" - "E quindi non sa quanto è stato svenuto?" - "Eh, no" - "E quindi non sa se aveva tremori/ era pallido?" - "Eh, no" e avanti così per un po'.
 Tutto ciò con grave nocumento per le casse del Servizio Sanitario Regionale, sia per il tempo perso a rifare questa conversazione ad lib che per la pigna di esami a tentoni a caccia di una spiegazione.

 Svenire con grazia, please, e in presenza di testimoni.

lunedì 25 aprile 2011

picchiato Jar Jar sulla metropolitana di New York



Scoperto con un pelo di ritardo questo video: quelli di ImprovEverywhere avevano già fatto un video Star Wars in metropolitana e all'inizio del mese ne hanno fatto un altro. Ma...



domenica 24 aprile 2011

Il manifesto dell'Ikea

Carlo Giovanardi tuona "è contro la costituzione".

Ora, caro Giovanardi: perché lei compare solo per queste uscite macchiettistiche?

sabato 23 aprile 2011

Gli eccentrici

É da un po' che ci ho a che fare, con gli eccentrici.

Eccentrici e rosoni
 O meglio, per degli eccentrici che ho a che fare con gli eccentrici.
 Con quelli a lato, gli attacchi per un gruppo lavello a muro.

Quelli della casa su in montagna, la casa della Nonna: che la nonna da che è scoppiata la primavera ha tutte le scalmane, che deve andare su, e deve rimettere l'acqua, e che andiamo su a Pasqua, ma no andiamo su a pasquetta, ma però potrei andare su prima, che così controllo che hanno lasciato il ripetitore per vedere quello che vedeva prima (cioè raiuno e raidue, male) che il digitale la non c'è, e "figurati se hanno lasciato senza TV la valle".
 Per lei e solo lei, han lasciato la TV analogica, lassù.

giovedì 21 aprile 2011

Dilemma: la macchina fotografica nuova.

L'avevo già addocchiata a settembre dell'anno scorso - super scontata.
Adesso è ricomparsa in vetrina, e per fortuna non rosso Ferrari ma un anonimo grigio argento.

Questa roba qui a lato: Exilim EX-H5, che la versione  più piccola e a prova d'idiota della serie con lo zoom 10x.
Che lo zoom 10x è una di quelle cose che sulla mia scasso macchina non ho, e che delle volte mi piacerebbe avere.
 Che ce l'ha la compara dei miei viaggi e ci fa delle belle cose: che poi dice di no, che c'ha le foto con l'alzheimer, che non è venuta bene. Ma son meglio delle mie.

 Oltre al fatto che la mia macchina attuale ormai cade a pezzi, ha la polvere dentro al video (grosso come un francobollo), ha le mattane quando metto una card da più di 1Gb (e già con quella rema) - oltre ad essere grossa e pesante.

mercoledì 20 aprile 2011

Oyster card, dopo l'uso

Come si usa la
Oyster Card a Londra
Che sembrava difficile...
 Non che sia poi semplicissimo, a dire la verità: ma meno di quello che sembrava.
La Transport For London non aiuta, e resta sempre un po' di mistero su dove andare a finire ma...

Uno) le macchinette dove un povero pirla di turista può comprare le Visitor Oyster cards sono queste qui.
 Serve solo un po' di sterline in moneta - il che è un po' un problema per uno che scende da un aereo.
 Se no uno si fa la sua brava coda e spiega in inglese al tipo dietro al banco di uno dei tremila posti che la vendono, o al ticket office della stazione, ufficio che ha davanti sempre la coda. Ovunque.
 Fare come ho fatto io, buttare qualche soldo in più e farsela spedire a casa, non è stata una cattiva idea.

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lunedì 18 aprile 2011

Mi hanno adottato anche i britannici

1138 Krayt Squadron, RL Elstree base
Mi sa che sto diventando un fenomeno underground.

Dopo che i polacchi mi avevano adottato nel loro squadron e nella squadra di fanteria, sono rientrato dalle lande britanniche con un diploma incorniciato, che mi nomina membro onorario del 1138th Krayt squadron, Starfighter command, Rebel Legion. Ovvero la squadriglia di piloti che dipende dalla Elstree base, RLUK.
 Cosa che un po' mi preoccupa, che questi volano a sinistra, e non ci sono abituato.
 Targa incorniciata e consegnata con tutti gli onori.
 Per fortuna che il mio inglese fa abbastanza schifo e quindi ho potuto camuffare un po' la cosa che non sapevo cosa dire.

domenica 17 aprile 2011

L'album di Londra, non lo faccio

 Sarà che che sono a terra, il naso cola, e mi aspettavano al varco appena sceso all'aereo (telefonata di mia mamma mentre aspettavo il bagaglio a Malpensa "Attenzione che la Nonna è arrivata adesso che vuole andare a Vinadio, e la porti tu"), e insomma, tra le bollette, il nuovo contratto con l'aumento ISTAT senza tabacchi, le foto che ho riportato indietro dalla capitale albionica mi sembrano sinceramente banali.
 Le solite foto da turista scemo, tipo cartolina. Con la differenza che le cartoline sono fotografate meglio.
 Il Big Ben, la guardia davanti a Buckingam Palace, Piccadilly Circus, St.Paul, Il Knightsbridge e la Torre di Londra , l'HMS Belfast, i taxi neri, gli autobus a due piani. Tutto il solito trito repertorio.

 Quindi, evito da fare un album inutile.

 Pubblico qui le uniche che non sono proprio inutili - anche se è tutto relativo.
 Tipo questa a Lato, di una Darth Vader sul lungo-Tamigi appena sotto al Big Eye, la ruota panoramica in faccia al Parlamento - Quel coso alle spalle magari lo conoscete, e come dice una persona a me cara "É tappo!"
 Intendo, il Big Ben è più corto di quel che sembra in foto: il Vader era misura normale.
  Il quale Vader (sta scritto nella valigetta a fianco) è un lavoratore britannico disoccupato che va a caccia di mance in questa maniera qui.
 E pensare che io, pirla, mi pago anche l'aereo per farlo gratis.

sabato 16 aprile 2011

E, parlando di Punto con l'Iperspazio

 Citando ieri la cosa e riprendendo in mano i commenti del vecchio post,  mi è tornato in mente che una persona cara mi aveva mandato questa foto, che avevo messo via in attesa del momento buono.

Mi pare si adatti bene: ma preferisco il lunotto posteriore dell'altra.

venerdì 15 aprile 2011

In the nick of time - Il Gasoso (reprise)

 Sono scappato di casa per cinque giorni nel momento preciso - in the nick of time, direbbero gli albionici che ho appena lasciato.

 Non solo mi sono perso parecchi dei commenti post-processo,  risse in aula e ammennicoli vari.
 Su un piano più privato ho saltato cinque giorni col papà e la macchina nuova a benzina/gas, e le sue spiegazioni continue ed ossessive di quanto consuma, e che in salita va meno, però in discesa mi han detto, e allora io faccio così, e vado a gas fin lì, a benzina da qui a la, e poi cambio e giro e tiro...
 E che fa il gasoso perché per fare il pieno devo aprire lì, girare là, tirare qui, e poi fa così...

 Quello che non mi aspettavo, però, è la soluzione spontanea della macchina vecchia.

 Che a macchina nuova prevedeva necessariamente la macchina vecchia da rivendere.
Come si era detto nei commenti. E che si vende, però si potrebbe recuperare le ruote (anche se sono di una misura che non va su nessuna altra macchina di casa), però il bollo è pagato fino agosto e potrei tenerla lì, che però magari la zia la vuole, che se metto un annuncio, oppure la uso solo per...

giovedì 14 aprile 2011

Rientrato.

Ieri a mezzanotte -  Aereo in orario, il solito giallo della cassetta nera e gialla che è bagaglio ingombrante per i checkinari, o forse no, ma forse si (e certamente per quelli di Malpensa no, lo buttano sul nastro principale).
 Unica pecca, l'aereo era Lufthansa Italia ed aveva i panini un po' stantii: che di solito gli snack aeronautici che offrono sono non malvagi.


 Riprendiamo la consueta programmazione appena possibile mi ripiglio e mi organizzo un minuto.Che al momento mi sento un po' così

mercoledì 13 aprile 2011

A casa mia sventola una bandierina tricolore

 Son qui in terra d'Albione laddove sventola l'Union Jack (o Union Flag?), e questo è l'ultimo dei post "a tempo" precaricati che escono in mia assenza.

 Assenza che sta per finire, l'aereo parte da Heathrow fra poche ore e pressapoco entro mezzanotte sarò di ritorno alla mia casetta dove sventola il tricolore.

 Non che ci tenga, eh.

 Intendo, sia a tornare a casa, sia ad avere il tricolore al balcone.

 Ci è arrivato appena prima del 17 marzo, per i 150 anni d'Italia, ovviamente: c'han tutti una bandiera, e chi siamo noi per non averla.
 Nel condominio in fondo ce n'è una grossa così: "Per forza" dice mia Mamma, "è un carabiniere in pensione, l'avrà rubata in caserma.
 E l'altro maresciallo dirimpettaio, guarda guarda, ne aveva una piccola e adesso è andata a comprarne una più grossa anche lui"
 Siamo una cittadina con l'animo del paesello, in fondo.

 In casa, forse, abbiamo ancora la bandiera del Nonno, quella sabauda. E chissà dove l'ha inquattata la Nonna (l'ultima volta era distesa tra rete e materasso di un letto, ho aiutato la nonna a tirarla fuori, e da lì.... mistero)

 Quindi vado dai cinesi a cercare una bandiera normale. La commessa mi guarda con gli occhi obliqui e mi dice "fìnìtì" con tutte e tre le ì accentate.
 Giro un po': trovo bandiere con uno scudetto e tre stelle in mezzo al bianco, rimaste lì quando la nazionale è stata buttata fuori dal mondiale in Sudafrica.
 Queste bandiere mundial erano a prezzo scontatissimo bastone incluso, le bandiere grandi Fìnìtì, c'era rimasto giusto un mezzo cartone di quelle medie. Prendo una media.

 Il 17 marzo è passato, e come parecchi nel circondario la bandiera è ancora li.
 Ma c'è un perché. Niente motivi patriottici o d'identità nazionali.

 É che spaventa i piccioni: non scagazzano più sul balcone, dice mia mamma.

lunedì 11 aprile 2011

Locomotiva's War Memo XI: il biglietto, oggi o subito?


L'aeroporto Dusseldorf International.
Sotto la volta c'è l'airtrain, monorotaia
per i parcheggi e la stazione intercity.
Il biglietto dell'airtrain lo vende
la stessa macchinetta di questa storia
Aeroporto di Dusseldorf: Sono li per la Jedi-con 2008, nell'hotel Maritim a fianco.
 L'aereo parte alle cinque, la fiera ha chiuso la sera prima, è mattina: vado a vedere in centro.

 Niente di più facile, apparentemente: i tedeschi fanno aeroporti vicino alla città e con collegamenti rapidi col circondario (Malpensa, anyone?)

 Il problema è che i tedeschi son tedeschi.
 Tutto quello che si muove su gomma e rotaia in zona è tassativamente nelle grinfie della Verkehrsverbund Rhein-Ruhr.
 VRR, ovvero trasporto regionale Renania-Ruhr, allora in larga parte in mano alla DB, Deutsche Bahn, la ferrovia germanica che tutto può e tutto trasporta, anche in Italia.

A Dusseldorf
c'è la statua al fotografo
che fotografa la stazione.
 La omnippossente ferrovia ha proprio sotto al aeroporto un capolinea, la stazioncina Düsseldorf Flughafen Terminal: un trenino suburbano S-bahn porta fino alla Dusseldorf HauptBahnHof, la Stazione Centrale.
 Semplice, pratico, dieci minuti di corsa si e no, un trenino ogni venti minuti.

 E dalla Dusseldorf  HBF si dirama tutta la rete di altre S-bahn e H-bahn (tram e  bus a media percorrenza) per tutta la Renania e la Ruhr, oltre ai trasporti urbani con bus, tram e U-bahn, la metropolitana che viaggia sotto la città e poi in superficie fino alle città vicine.
 Gli intercity per tutta la Germania li puoi prendere direttamente dalla stazione dell'aeroporto, senza neanche passare dalla città.

 Il diavolo, come al solito, è nei dettagli: o in questo caso, nella standardizzazione.

domenica 10 aprile 2011

Non facciamo le cose all'italiana


 Che io sono all'estero, e questo è l'ennesimo post a tempo.

 Sono all'estero e sto usando i biglietti da visita qui a lato.
 Che non so quanti contatti ho perso, per non avere in tasca un pezzo di carta con un indirizzo. E non mi pareva il caso di farmi i biglietti alla macchinetta del centro commerciale (anche se vengono benino).
 La foto l'ho tagliata da uno spezzone televisivo: è il mio momento "è famoso in tutto il mondo, in Polonia" alla Mel Brooks.
 E il distintivo Rebel Legion Europe copre la schiena nuda di una Slave Leia.

 Il guaio è far le cose pulite il simbolo da ribelle è un marchio di proprietà della Lucasfilm Ltd., e ci sono voluti un paio di mesi di discussione ed una serie di cinquanta pezzi che dovrò buttare via perché manca un disclaimer, prima di arrivare ad avere le istruzioni "finite" di come fare 'sti biglietti. seguendo lo stile e con l'approvazione della Rebel Legion.
 Qiuelli a lato sono l'edizione attuale, la numero 7, credo...

 E qui, uno mi può dire: Tito, ma chi tto ffa fà? I files li trovi su Internet, stampateli e chi s'è visto s'è visto, no?
 Bhe, no: sarà che sono fissato, ma nella Rebel Legion c'è già abbastanza gente che lavora all'italiana e si fa le regole come cacchio gli fa più comodo.
 E non solo per piccolezze come i biglietti da visita.

venerdì 8 aprile 2011

Here we go again! Destinazione Legoland (e Londra)

 Questo è un messaggio automatico: se non avete sentito al Tiggi di un aereo per Londra cascato, io dovrei essere appena atterrato ad Heathrow e sono in giro per la città prima di prendere il treno per Slough - paesello appena oltre la tangenziale di Londra, noto per essere uno dei posti più tristi d'Inghilterra e preso allegramente a pernacchie da anni da poeti e comici.
 Nonché un sobborgo con i tassi di criminalità più alti di tutto il Regno Unito in ogni singola categoria di crimine.
 Allegria! Ecco perché l'hotel costa così poco.

Si, Ok, non è che ci sono venuto apposta, proprio per visitare questo angolino della Merry England: sono qui di rinforzo alla Rebel Legion Elstree Base (UK) al locale parco Legoland, dove in questo momento mi sto recando a fare questo:

LEGO-Star-Wars-After-Dark
 E poi, un altro paio di giorni a Londra, nella stanza con bagno più economica che si possa trovare, al Gower Hotel. Tanto per dare un'occhiata in giro e capire come funziona la Oyster card.

 Ci sono in carica un paio di post a tempo, tanto per tenervi impegnati in questi giorni.
 Ne riparliamo con calma la settimana prossima, quando torno.

giovedì 7 aprile 2011

Check list per il check-in.

1) Stampato copia di prenotazione parcheggio, aereo, alberghi, con tutti i codici giusti, i pagamenti, gli orari.
2) Stampato copia di scorta, con anche fotocopia di carta d'identità e passaporto -  che non serve granché, ma fa ansiolitico
3) Verificato ci siano tutti i pezzi del costume, uno per uno: lucidato stivali, raccattato i pirulini piccoli, trovati i razzi e il commpad nuovo, riparato il tubo.
4) Infilato a tetris tutti i pezzi dentro al valigiotto quadro piccolo, senza spiegazzare troppo la tuta - che portarmi dietro il baulone grande è una rottura.
5) Verificato che ci sia il kit cucito, i patch a velcro, la targhetta del nome, la busta dei distintivi da scambiare, i biglietti da visita, e il mazzo di lanyard per mettersi al collo i badge.
6) Trovato anche lo spazio per mettere nel valigiotto anche lo  zainetto piccolo, l'ombrellino e l'accappatoio negli interstizi.
7) Messo i tubi, il coltellino e le parti sospette in cima alla pila, così se aprono li trovano e non devono scavare per i controlli
8) Scovati (perché li avevo messi lì) i due lucchetti a combinazione, che appena atterro chiudo il valigiotto sul serio. Non si può prima per i controlli: in Europa non vale ancora il lucchetto TSA.
9) Caricate tutte le batterie, messo i caricabatterie e l'adattatore alla spinona UK nel sacco elettrico con la macchina fotografica + schede SD vuote.
10) Messo nel barattolo per le urine (da usare come bicchiere) il pillolame vario. Verificato sapone, dentifricio, deodorante, febreeze per il costume, salviette per occhiali e varie nella sacca liquidi.
11) E non scordarsi di riempire lo spruzzatorino di Febreze - che la tuta arancio la devo usare due giorni filati. Metterla per bene nella nella sacca liquidi senza che perda il tappino come l'altra volta.
12) Messo nel portafoglio la Oyster Card, diviso soldi, carte e documenti tra il portafoglio principale e quello d'emergenza da tenere nella giacca.
13) E la carta Miles & More della Lufthansa, caspita: guai se non mi fosse venuto il dubbio di guardare nel passaporto, che alla fine lascio a casa: basta la carta d'identità, in Europa.
14) Il pacchetto di cicche per sturare le orecchie in aereo, sperando che la balla dell'igiene orale se lo spazzolino non c'è non sia tutta fuffa. Fazzoletti di carta e di stoffa.
15) Contattato l'Hotel a Londra per sapere se posso lasciargli li posteggiati i bagagli, che il deposito alla stazione costa dalle 4 alle sei sterline a collo.
16) Data un'occhiata a siti meteo, la maggioranza da bello, caldo fuori stagione neanche fosse Studio Aperto - solo la BBC parla di nuvolo per domenica sera/lunedì, forse, magari. E un'occhiata anche alle webcam per vedere come è vestita la gente in giro.
17) Benzina nella macchina, valigio a rotelle nel bagagliaio fatto su con il domopak, vestiti pronti per domattina.
18) Messe nella pila le calze senza buchi, se mi fan togliere le scarpe al check in e in tasca il sacchetto vuoto dove mettere cintura, spicci, chiavi eccetera prima del metal detector.
19) Controllato di aver messo i numeri in ordine in questa lista, che a forza di aggiunte sta diventando chilometrica (eravamo partiti da 10 punti, siamo a venti, conteggio continua).
20) Capire una volta per tutte cosa infilare nello zaino come bagaglio a mano, che vestiti portare, e cosa mi serve e cosa no, senza fare il solito casino.
Che dopo 63.870 Km in giro per il mondo, sarebbe quasi ora.
Ce la posso fare

Don Camillo a Fumetti

Copio ed incollo senza la minima decenza dal Blog di Roberto Recchioni, papale papale.

Un bel progetto.

Davide Barzi, un pugno di bravi disegnatori, un personaggio storico della cultura italiana e la casa editrice ReNoir.
 Questo progetto mi ispira un sacco, forse perché la qualità sembra evidente sin dalle prime cose mostrate.
 Trovate maggiori informazioni QUI.

 E poi, lo ammetto, io per Don Camillo c'ho il debole. Sia per i libri che per i film.

 Anch'io ho un debole per tutta la produzione di Giovannino Guareschi: ho letto parecchio, di quello che è stato pubblicato.
 Guareschi è un autore dallo stile particolare: potrebbe venire fuori una cosa interessante...

mercoledì 6 aprile 2011

Divide by zero

L'ho citato una volta in un commento, e da allora arrivano ricerche su "divide by zero", "dividere per zero", "demotivational divide by zero", "divide per 0", "divide per zero", "dividi per zero".
 Vogliamo lasciare questi cercatori su goggle insoddisfatti, o peggio andare altrove?
 Giammai.

 La divisione per zero è un concetto serissimo in matematica, ma esiste soprattutto come meme su internet.
 I Very demotivational posters che fanno parte di FAILblog (vedi link qui a sinistra) ne sono pieni.
 Il tema comune è che se si divide per zero si apre una voragine, o succede qualcosa di terribile.


martedì 5 aprile 2011

Coloreria, psichedelia, candeggeria, portami via...

 Dunque sembrava semplice: sto lavorando al costume da pilota Y-wing.
 Dopo la fase "si pitturicchia", passo alla tuta, una comune tuta grigia. Ne compro due, una da tagliuzzare per le tasche e gli accessori: i colori non combaciano, noto, ma con una bella lavata secca andrà a posto.
 Dopo una lavata secca, il corpo è ancora grigio scuro, ma le tasche sono diventate porpora.
 Oh, beh, basta schiarirlo magari con una punta di candeggina: al massimo lo tingo, che le istruzioni dicono che con 1 kg di tessuto il colore che esce è grigio...
 In realtà la storia è stata...





lunedì 4 aprile 2011

La crisi avanza - l'inflazione come sorpresa.

 Cioè, ditemelo: l'ovetto kinder adesso costa novantanove centesimi?
Che facendo il conto esatto sarebbero millenovecentodiciassette lire ad uovo, per un totale di venti grammi di cioccolato.
 E dei giochini che richiedono una certa cognizione ingegneristica, o artistica, non dico di no.
 Ma ai miei tempi, li andavi a comprare al bar con le mance, le monetine che mungevi a zii e nonni.



domenica 3 aprile 2011

Gasosi con la macchina nuova

 "Gasosi" è un termine colloquiale: uno "fa il gasoso", come dire "fa lo splendido", si da delle arie da riccone, millanta.
 Bon, noi abbiamo un gassoso in casa, adesso.

 Papà ha raddrizzato l'economia nazionale e si è comprato una macchina nuova, una Punto a gas.
 Erano anni, e dico anni, che doveva rottamare la vecchia Punto del'99: sono anni che sorbiamo le lamentele che non funziona questo, non funziona quello, le fantasticherie che l'amico meccanico l'ha riparata in nero usando pezzi di ricambio dai rottamai ma gli ha montato su il cambio del Fiorino e "non va più". Siccomeno.
 E il sedile che si è staccato dalla guida e balla, e lo scappamento rappezzato, e il rumorino qui, e il cigolio là..

 Anni così: anni anche a passare dai concessionari a cercare "l'occasione", ad andare a chiedere, a valutare usati e pronte consegne, senza mai arrivare al dunque. Una volta sono andati fino a Torino, in un uberduper concessionarione che ha le "aziendali" che al bar gli avevano detto...

 Negli ultimi due anni le visite ai concessionari sono diminuite, e quelle all'amico meccanico aumentate.
 Le lamentele sempre più frequenti.
 E mia mamma diceva "Ma perché non prendi quelle in offerta?"

venerdì 1 aprile 2011

Star Wars Celebration VI: data e luogo?

Trovata tramite il Coruscant Café della Rebel Legion, dal blog/sito di quelli che hanno organizzato la Celebration V ad Orlando - che organizzano anche la Comicon a New Yory, la C2E2 a Chicago, eccetera.
 Firmato dal ReedPop Group Vice President Lance Fensterman.

Wednesday, March 30, 2011
Star Wars Celebration 6 Update


 I'm blogging while high right now....36,000 feet in the air high! On my way to San Francisco, but in spite of the title of this post, not see our pals at LucasFilm, but on other business. It's a quick, barely 48 hour West Coast swing then home for a few days.

 So what was my point, oh yes Star Wars Celebration 6, of course. I've not posted anything in a while yet we've been working really hard on getting news ready for you. So let's just say that we are close to telling you something about when and where it will be and you might find the host city a real surprise.

Chiavi di ricerca di marzo 2011

 Come dicevo precedentemente, per non farmi mancare niente ho ben tre idrovore di Chiavi di Ricerca, quello standard di Blogspot, uno Shinystat qui che sopperisce alle mancanze del primo, e lo Shinistat del vecchio sito.
 Tutto allegramente frullato qui.

 Noto, con piacere, che gli affezionati clienti del vecchio sito hanno cambiato i bookmark e si sono trasferiti più o meno tutti qui - rivedo gli stessi IP ed i server aziendali.
 Il Cartolaio Matto ed Io e Gli UtOnti sono i due link che portano ottimo traffico.

 Meno bene per ricerche di Google, che pure stanno aumentando largamente dall'apertura, quindici giorni fa.
In arrivo altri post sulle ricerche più comuni.

Marca da bollo per passaporto: sessantadue variazioni sul tema, per un centinaio di contatti in totale.
vecchi passaporti marca da bollo, vedere passaporto interno, timbri passaporto, timbro marca da bollo passaporto, timbro passaporto, timbro passaporto italiano, timbro passaporto usa, prima pagina passaporti, passaporto, passaporto con marca da bollo, passaporto dove mettere marca da bollo, passaporto dove si incolla la marca da bollo, passaporto dove va messa la marca da bollo, passaporto elettronico italiano, passaporto europeo, passaporto europeo italiano, passaporto marca, passaporto marca da bollo video, passaporto per new york, passaporto tassa telematica anche per solo unione europea 2011, pagina passaporto, marca bollo per carta d'identità, marca da bollo passaporto dove, marca da bollo per passaporto, marca da bollo su passaporto, marca da bollo sul passaporto, marca da bollo telematica per passaporti, il passaporto italiano è un passaporto europeo?, immagine passaporto elettronico, dove attaccare bollo passaporto, dove attaccare la marca da bollo nel passaporto, dove attaccare marca bollo passaporto, dove attaccare marca da bollo passaporto, dove incollare bollo passaporto, dove incollare la marca da bollo sul passaporto, dove mettere la marca da bollo sul passaporto, dove mettere marca da bollo passaporto elettronico, dove si applica la marca da bollo sul passaporto, dove si attacca la marca da bollo sul passaporto, dove si incolla il bollo per passaporto italiano?, dove si mette il bollo sul passaporto, dove si mette la marca bollo sul passaporto, dove si mette la marca da bollo passaporto, dove si mette la marca sul passaporto, dove va appiccicata sul passaporto la marca da bollo, dove vanno i bolli sul passaporto, bustina passaporto, bollo passaporto 2011, bollo passaporto 2011 dove metterlo, bollo passaporto dove, bollo su passaporto elettronico, applicare marca bollo passaporto, passaporto mondiale, marca bollo passaporto, passaporto marca da bollo, passaporto elettronico, marca da bollo passaporto.

Ed uno svarione: nome più bollo che esiste, per figli di statali.

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