mercoledì 30 marzo 2011

Sarà la primavera... L'irrequietezza e la sposa cinese

0 Troppe cose tutte assieme, come pare sta capitando anche al Cartolaio Matto.

 Dato che non mi va di fare un fritto misto, nei ritagli comincerò a caricarle ultime avventure in post singoli "a tempo" che usciranno nei prossimi quindici giorni ad intervalli più o meno regolari.
 Anche perché l'8 lascio il patrio suolo per recarmi nelle terre d'Albione a far casino a Windsor, proprio sotto casa della Betty (inteso Sua Maestà Elisabeth II).
 Vi lascio un paio di post in caldo mentre son via.

 Ed in mezzo c'è anche da fare la lista di tutti i millemila siti che le mie potenterrime idrovore di chiavi di ricerca stanno aspirando - e sto lavorando sulle mail arrivate in risposta all'articolo che il Corriere mi ha pubblicato ieri, "Un viaggio da fantascienza per la casa di Clooney" che pare sia piaciucchiata ad un ristretto numero di personaggi, abbia stimolato la caccia al link in altri - oltre ad un po' di spam.

 Comunque: in attesa delle notizie succose - La Sposa Cinese m'ha lasciato a stomaco vuoto.



 Ho robe d'ospedale da fare e, già che sono in giro, riesco ad arrivare ad uno dei rari ristoranti giapponesi che conosco - ricordo che devo come minimo attraversare una provincia, per arrivare a quello più vicino.
 Quello, a dire il vero, è un "giapponese" gestiti da cinesi, roba "fusion" orientale e non.
 Un po' come i croati che gestiscono i ristoranti a Little Italy, a Manhattan, per dire.
 Ma io mi ci sono sempre trovato benissimo, prezzo ragionevole, servizio a buffet abbuffat - il caffè orrendo, ma è orrendo praticamente in qualunque ristorante.

 Vabbè, affranto dalle madri che mettono le quattro frecce e scaricano in bimbo a scuola con una cerimonia che neanche la vestizione del Papa, combatto tra sensi unici e con le astruserie mediche, giungo finalmente al "giapponese tra virgolette" e trovo una folla davanti all'entrata: ohibò, che accade?

 Un gruppo giacca e cravatta, che fumano fuori dalla porta, guardandosi in giro circospetti come se aspettassero qualcosa.
Che è? Una riunione della Yakuza?
E quelli sono gli sgherri col mitra sotto la giacca che aspettano la banda rivale che arriva sgommando col thomspon al finestrino?
Mi vedo già il tavolo nella luce soffusa dove i Capi dei Capi confabulano.
A' pistola lasciala... Pigliami i cannoli  aher, gli Onigiri.

 Io entro comunque, e mi cacciano: l'intero locale chiuso per festa privata, c'è il cartello sulla porta.
 In ideogrammi.
 Sotto anche in Italiano.
 Il banchetto di nozze di una coppia di sposi cinesi - il che spiega anche perché continuavano ad arrivare macchine con gruppi di orientali vestiti tutti in tiro e i men in black qui fuori.
 La Sposa Cinese non l'ho vista, ma fa scena per il titolo.

 No, allora, ditelo: mi fare un matrimonio sopra settimana, proprio il giorno in cui io scendo dalle valli?

 Per fortuna, sono andato dall'Indiano, che ormai quasi mi conosce - è la terza volta in un anno che passo, anche se vengo da due province più in là.

6 commenti:

  1. Per la serie, mi sto portando avanti col lavoro: pronti posts fino al giorno in cui prendo l'aereo - già caricati e col timer tic-tac, tic-tac, tic-tac.

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  2. No, sul serio, starò esagerando?
    Ho cinque, dico cinque post in carica, e sto scrivendo il sesto.

    Vado avanti così, e questo blog continuerà a funzionare per settimane anche se muoio sull'aereo...

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  3. Beh sarebbe una cosa piuttosto macabra in effetti ma anche intrigante: la tecnologia che vince sulla morte

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  4. Ottimismo, eh! Scrivi, scrivi, che noi che non saliamo sull'aereo con te -e non veniamo investiti dai simpatici ciclisti che non si fermano ai semafori rossi o che vanno in contromano- leggiamo e così non ci manchi!

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  5. Tra roba pubblicata e bozze da finire, ho una scorta che andate avanti un mese, ormai...

    Sono io che ricordo male è c'era la storia di quello che si era salvato da un incidente aereo ed è morto tre giorni dopo investito da un auto?
    O non aveva preso il volo che si è schiantato per morire da pirla appena dopo.
    Una roba così.

    E non sei il primo che ha problemi con i ciclisti contromano.

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  6. Parlando di post pre-caricati: guardate l'ora di pubblicazione.

    Se è stato pubblicato alle 12.00, è un post precotto. Scritto ore o giorni prima e messo in lista d'attesa.

    Al momento (Pasqua) ho caricato roba fino al cinque di maggio, più tre bozze.
    e continuo a spostare roba più in là, che escono idee nuove.

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