martedì 22 febbraio 2011

Sono le segretarie che reggono il mondo

    Giorni di psicodramma: papà in fase di acqua alta.

   Una cosa da fare, un foglio da portare, frettafrettafretta, casinicasinocasino, ordini, contrordini, spiegazioni smozzicate, frettafrettafretta, ma allora è pronto, ma però se ti chiede così dici cosà, ma allora quando vai, spiegazioni smozzicate che contraddicono le smozzicature precedenti, frettafrettafretta, allora scrivi così no però scrivi cosà, che io gli ho detto che però forse magari, fretta fretta fretta, e quando vai giù digli questo e digli quello.

    Così da giovedì - anche nel weekend. Mica a caso la storia della cura del luppolo.

    Dopo tutta 'sta valanga di raccomandazioni, ipotesi, contraddizioni, frettafrettafretta, discorsi inconcludenti, paranoie (mie e sue), frettafrettafretta, dopo tutto 'sto...

    Vado, citofono: "salve sono il tale, devo portare il foglio che ha chiesto il signor X".

    Segretaria: ah, lo lasci pure nella buca...

    Fine

    Io, sia chiaro, resterò vago sul come quel foglio è arrivato (se mai è arrivato) sul tavolo del signor X.

    Che se no devo tornare giù a ri-citofonare e rimanere fuori dal cancello un'altra volta come un ciula, carico di rsposte per domande che nessuno ha intenzione di fare.

Come dice giustamente Dalle8alle5: Noi segretarie siamo una consorteria segreta.
Quindi mai e poi mai riveleremo i nostri metodi ai non iniziati.

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