domenica 27 febbraio 2011

Boooono, Luppolo.

I miei son scappati di casa. Senza preavviso. Mangiano in giro.

Fratello pure lui scomparso per altri lidi - c'è mai, quello lì.
Così sono andato a caccia di un po' di luppolo. E una pizza per asciugarla su.

E un fritto di calamari che, assieme al luppolo, mi sembra facciano meglio di griffonia, melissa, passiflora incarnata, rodiola, iperico messi assieme.
Il tutto nella solita pizzeria deserta - non un cliente a parte me...

(giustamente, sul sito originale splinder mi chiedono: i miei sono scappati e mangiano in giro, ma chi paga?
Glielo scala dai soldi per casa anche stavolta?
State sintonizzati che lo scopriremo)

martedì 22 febbraio 2011

Basta spararla grossa. Non importa a chi spari.


    Per fare girare la voce, in supporto ai blog fumettari che seguo, Cajelli e Recchioni.

    Nelle liste dello scandalo degli affitti "facili" a Milano, c'è un certo signor Sergio Bonelli. Che non è quel Sergio Bonelli, editore di Tex Willer, Dylan Dog eccetera, ma un omonimo.

   Tra "si dice" e "pare", l'editore Bonelli è stato buttato come mostro in prima pagina.

    Evviva il giornalismo.

    Ci saà di sicuro una smentita con le scuse, da qualche parte: a pagina ventisette sotto i necrologi, in carattere sei, ma ci sarà....

Sono le segretarie che reggono il mondo

    Giorni di psicodramma: papà in fase di acqua alta.

   Una cosa da fare, un foglio da portare, frettafrettafretta, casinicasinocasino, ordini, contrordini, spiegazioni smozzicate, frettafrettafretta, ma allora è pronto, ma però se ti chiede così dici cosà, ma allora quando vai, spiegazioni smozzicate che contraddicono le smozzicature precedenti, frettafrettafretta, allora scrivi così no però scrivi cosà, che io gli ho detto che però forse magari, fretta fretta fretta, e quando vai giù digli questo e digli quello.

    Così da giovedì - anche nel weekend. Mica a caso la storia della cura del luppolo.

    Dopo tutta 'sta valanga di raccomandazioni, ipotesi, contraddizioni, frettafrettafretta, discorsi inconcludenti, paranoie (mie e sue), frettafrettafretta, dopo tutto 'sto...

    Vado, citofono: "salve sono il tale, devo portare il foglio che ha chiesto il signor X".

    Segretaria: ah, lo lasci pure nella buca...

    Fine

    Io, sia chiaro, resterò vago sul come quel foglio è arrivato (se mai è arrivato) sul tavolo del signor X.

    Che se no devo tornare giù a ri-citofonare e rimanere fuori dal cancello un'altra volta come un ciula, carico di rsposte per domande che nessuno ha intenzione di fare.

Come dice giustamente Dalle8alle5: Noi segretarie siamo una consorteria segreta.
Quindi mai e poi mai riveleremo i nostri metodi ai non iniziati.

sabato 19 febbraio 2011

Griffonia, melissa, passiflora incarnata, rodiola, iperico

Questo m'han dato, in opercoli - "per favorire un fisiologico tono dell'umore", qualunque cosa voglia dire.

Ma, mi chiedo: e se provassi col luppolo? In bicchiere, magari.

martedì 8 febbraio 2011

É che qui non si caga abbastanza (reprise)

  Del rapporto complicato che c'è in casa mio con la carta igienica, ne avevo già parlato, qui e qui.

CartaIgienica3
  Tuttavia, oggi ho finalmente focalizzato il perché di un misterioso fenomeno: il rotolo riarrotolato.

  A casa mia, i rotoli sono tutti così, spettinati.
  I rotoli normali, belli dritti come usciti dal pacco-famiglia non si usano.
  A dire il vero, la cosa succede da anni, e non ci avevo mai dato peso: le prime volte era solo che il rotolo nuovo e a posto aveva arrotolato su gli ultimi giri del rotolo finito.
  Soluzione semplice per avere il rotolo sempre pieno, e non lasciare lì pochi strappi che, sia mai, potrebbero non bastare.

  Ma sempre più trovo solo rotoli riarrotolati dall'inizio, sistematicamente sbobinati e riavvolti.
  Perché?
  Perché i rotoli schiacciati non rotolano bene, non scorrono? Pare eccessivo, no?
  Lo facesse mio papà, potrei ipotizzare che stia misurando se effettivamente ci siano tutti e dieci i piani di morbidezza che ha pagato. Ma non è lui, stavolta.

  Oggi scopro finalmente l'arcano. c'era la superoffertona al super ma erano di quei rotoli molli, tutta aria e poca carta.
  Non vale la pena comprarli.

  A casa mia, si comprano rotoli ben stretti e duri e poi si arieggiano, così diventano più morbidi...
  Ah, l'economia domestica.

domenica 6 febbraio 2011

E mo' che mi guardo? (Parte III)

  Qui trovi l'originale e il reprise

  Accidenti a Libero e alla sua QoS - che sta per Qualità del Servizio.
  Qualità che prevede, da contratto, di privilegiare altri utenze rispetto al p2p.
  Dopo anni di onorato servizio a pieno regime, è da una settimana che dalle 14 alle 23 mi strozzano il cavo.
  Il resto funziona, va tutto tranne quello che mi interessa.

  Amen. In fondo è un momento che non so bene che guardare.
  Anzi, a dire il vero, sto guardando con interesse come cambiare gestore.

  Finita Galactica, elammappela quanto è lunga, finita la versione USA di Life On Mars (che era tiepidamente caruccia, niente di che)
  Perché ho scoperto  dei valentuomini che -aggratisse- si mettono lì e fanno i sottotitoli.
  Il grosso finora esce dalla subfactory.it.
 In un lampo, tanto che per dire Castle - Detective Tra le Righe esce in USA il 24 gennaio ed il 26 c'è la versione coi sottotitoli.
  Fringe, idem pronta in 24 ore.

  Un po' più duri da trovare sono i files "vecchi", io sto cercando la serie quattro e cinque di Bones e non è facile.
  La botta di sottotitoli è perché proverei a migliorare il mio inglese disastroso: dicono serva...
   E, appunto, Rick Castle e da detective Beckett parlano un ottimo inglese (per forza, Nathan Fillon e la Katic son canadesi: anzi, Stana Katic è serbo/croata, parla un tot di lingue, è un mezzosoprano, ed un donnino niente male), Ryan ed Ecsposìdo (con la x e l'accento sulla ì) brontolano come tutti gli americani, e mamma Castle ha questa voce roca e sexy molto impostata.

  In Bones, anche, parlano benino, facendo finta di capire il medical-babble - ho anche tentato qualche episodio in lingua originale tout-court senza sottotitoli, ma è un po' troppo.

  Fringe, si e no: il Doc.Bishop ha un vocione profondo, drammatico ed incomprensibile. Gli altri, abbastanza. Il fatto è che o segui tutto o poi ti perdi, quindi sottotitoli.
  Finché dura.
  Perché negli USA il canale FOX ha spostato Fringe all'Orario della Morte, il venerdì sera: il Death Slot che ha giustiziato DollHouse, The Sarah Connor Chronicle e Firefly tra le vittome più recenti, ma la lista di serie ammazzate dal cambio di orario è lunghissima. Specie sulla FOX.

  C'è che dice -cast di Fringe compreso- che lo stesso cambio di orario ha fatto benissimo a X-files e Galactica, creando un appuntamento apposta e non in contemporanea con le anteprime di altre serie di prima linea come CSI.
  La stessa FOX ci ride su, buttando fuori un promo su "Fox's Freaky Fringe Fridays".
  La prima puntata nel nuovo orario ha registrato lo stesso numero di spettatori degli episodi precedenti.
  Vedremo. Al massimo andiamo a vedere Fringe nell'universo parallelo.

  Ho ancora in pista Ashes to Ashes (mai uscito in italia) e The Shield, rigorosamente in italiano che parlano Ghetto-style stretto.
  Tengo un occhio su Lie To Me e Numb3rs in cui parlano quasi tutti con la patata in bocca: Tim Roth è gigionescamente insopportabile.

  Ma altre idee?

  'sta roba nuova che sta uscendo, Boardwalk Empire e l'ultima patologa ex-casalinga disperata, Body Of Proof?
  Di quest'ultima non c' la versione in inglese perché negli USA non è ancora uscita.

venerdì 4 febbraio 2011

Anche i Ribelli hanno la loro burocrazia, non solo gli Imperiali

    Ma prima, beccatevi questo:

  Trovato tramite gli amici di Roberto Recchioni.

Se interessa c'è anche lo spoof di Greenpeace.

   Intanto, la battaglia non è quella di Yavin ma quella con la carta. Mi hanno riapprovato il costume.
  L'avevo presentato sei mesi fa, a dirla tutta.
  L'ho anche portato in giro per mezzo mondo.

  Ma c'è voluto un po' perché si mettessero d'accordo su come era da presentare la domanda "ufficiale", che poi si sono persi, eccetera. Poi le elezioni, un po' di caos.

  Insomma: chi la dura la vince, qui a lato il mio nuovo costume da Pilota X-wing, approvato fresco fresco dai giudici della Rebel Legion.
  Che è lo stesso costume che avevo ad Orlando in Agosto, nonché in Germania e Polonia in settembre.
  Anche se era "abusivo" - e quello registrato era quello uribìl del 2006.
  Adesso la versione 2010 la porterò da "regolare" in Inghilterra.

  Qui l'album di foto che ho mandato per l'approvazione.

giovedì 3 febbraio 2011

La crisi avanza - Pigliamoce nu' cafè

  Orrore e scalpore: hanno aumentato il caffè ad un euro, in tutti i bar della città.
  I vecchietti non si danno pace. Dieci centesimi in più sono duecento lire...
  Sono sconvolti, profondamente sconvolti.
 Non lo dicono al bar, come sarebbe normale. Commentano appena escono, alle spalle del barista.

  Ne ho trovati una quantità, con l'occhio perso nel vuoto a pensare a quei dieci centesimi volati via, a quella moneta da un euro per avere lo scontrino e niente resto. Fuori da tutti il bar del viale.

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