mercoledì 17 novembre 2010

No kids - E diciamolo, i bambini rompono i maroni...

Strutture studiate per clienti adulti in nome della tranquillità

Dagli aerei ai ristoranti
avanza il fronte «no kids»

«Gli insofferenti» arrivano in Italia: ingresso vietato ai bimbi


  Dal Corriere della Sera del 16 novembre, di Elvira Serra.

  Evviva, era ora - i mocciosi stiano a casa. Erode Fan Club rulez!

  Poi, vogliamo fare accademia che non sia colpa dei bambini ma dei genitori che non educano?
  Facciamola.

  Ma che ci sia un paletto mi sembra necessario. Se un genitore non è abbastanza sveglio da capire quali locali vanno bene ai suoi figli, sia il locale a fermarlo.
  Pago l'extra per la tranquillità - scelgo, in base a quello che voglio e che posso.

  Sono alla ricerca di ristoranti che applichino una politica del genere - Ammetto , non ho proprio visto a Berlino se c'era un qualche cartello del genere, come dice l'articolo. L'avrei fotografato.

  Intanto...
 E negli Stati Uniti la National Transportation Safety Board ha scritto alla Federal Aviation Administration per far introdurre la regola «un passeggero-un posto». Più che un sistema antirischio, un dissuasore di mobilità infantile

SANTI SUBITO!



ImpiegataSclerata, il 17 novembre 2010 - 12:21, scrive:
E se qualcuno ha qualcosa da ridire in merito, che si faccia 10 ore di viaggio chiuso nell'ambiente angusto di un aereo con un tot. di bambini frignoni o che non fanno altro che correre per i corridori o che schiamazzano o che passano il tempo a darti calci nel sedile, ecc.. POI, se sopravvivi, se ne riparla.

Dalle8alle5, il 17 novembre 2010 - 12:46, scrive:
Era ora.
Io ne ho due orecchie così di bambini figli di genitori incapaci di insegnargli l'educazione.
Più quelli che sono convinti che i loro pargoli tutto possono.

IO (Locomotiva), il 17 novembre 2010 - 13:06, scrivo:
 :Infatti.
 Credo che una strategia del genere abbia un suo vantaggio economico.
Locali senza bambini per chi li vuole, e locali per famiglie.
 :Qui siamo sottosviluppati, ahimè.
 :In America c'è il business: seggiolini, porzioni apposta.
 :Un locale come il Ponderosa Steakhouse nasceva per rubizze famigliole di marmocchi capricciosi, con il piatto principale e il buffet, le panche da cui era semplice entrare ed uscire, i corridoi ampi.
 :Noi per un caso siamo sempre finiti lì presto o tardi, di solito tardi, quando il locale era sfollato.

 :Sugli aerei, la vedo un pelo più dura che ci sia un volo con bambini ed uno senza.
 :La cosa di far pagare il biglietto anche ai bambini, e abolire tutte le agevolazioni, sarebbe un buon deterrente per far pensare certi genitori se è proprio il caso di imbarcare l'infante e trascinarlo dall'altra parte del mondo.

 :Ho ancora nelle orecchie quel povero fesso che da Orlando doveva tornare a Fiumicino, col figlio a sirena UEEEEEEEEEEEEE! nel passeggino stracarico.
 :É stato zitto solo quando una hostess l'ha preso in braccio.
 :E quando un figlio con te piange e con un estranea tace, bah, sarebbe da farsi domande.
 :Ma uno che porta a Disneyland un bimbo di sei mesi, facendogli fare dieci ore di volo + trasbordo, certe domande non se le fa.
 :Dovesse pagare un altro migliaio di euro di biglietto, chissà...

ImpiegataSclerata, il 17 novembre 2010 - 15:13, scrive:
Perchè, persone tipo quel gran genio di cara mammina che prima di salire in aereo, ha comprato al pupetto il tamburello, ne aveva?

Silvietta/Ami79, il 17 novembre 2010 - 20:59, scrive:
Da segnalare anche i gran geni che scarrozzano i bimbi in fasce sui bus, che ovviamente piangono: l'altro giorno tornavo dal dentista, una goduria sentirlo piangere a sirena -_-'''

Anonimo, il 18 novembre 2010 - 10:31, scrive:
Santo subito il Sig.Locomotiva che ha avuto il coraggio di toccare l'argomento

Silvietta/Ami79, il 18 novembre 2010 - 11:24, scrive:
Dimenticavo, una genia al Festival di Locarno, si è portata la bimba piccola piccola, nascosta sotto il maglione(dato che lì era vietato entrare con i bimbi, come in tutti i Festival del resto)e per metà proiezione abbiamo sentito piangere

ImpiegataSclerata, il 18 novembre 2010 - 12:19, scrive:
E quel due deficienti che si sono portati il pupetto al TelefilmFestival di Milano e lo hanno lasciato piangere per buona parte della proiezione di un telefilm particolarmente cruento fregandosene, non solo dello shock del pupo ma pure di tutti quanti in sala avrebbero voluto seguire il telefilm senza sottofondo della sirena antincendio?

ImpiegataSclerata, il 18 novembre 2010 - 12:20, scrive:
Per non parlare di tutti quei poveri bambini che vengono sballottati per le varie fiere, stand dopo stand, in mezzo al casino, al caldo, alla calca?

IO (Locomotiva), il 18 novembre 2010 - 12:32, scrivo:
 Dividiamo le due cose.
 La maleducazione e la mancanza di buon senso avanza.
 Ma un autobus o un aereo non sempre puoi sceglierlo.
 Ci sono casi in cui è una scelta obbligata. E, per gli aerei, c'è anche un discorso economico - se il padre romano della sirena stava a casa per il costo del biglietto al neonato, Lufthansa ci perdeva un biglietto e ci guadagnava in comodità.
 Se stavano a casa quelle famiglie indiane, padre, madre, suocere e un tot di figli di età mista cui uno neonato, per la piccola sirena UEEEEE poteva perdere dodici paganti.
 Ma qui stiamo parlando di servizi essenziali.

 Un punto diverso sono i ristoranti e gli alberghi, o le mostre.
 Qui uno sceglie, le alternative ci sono - e se uno è così scemo da portarsi il bambino dentro al maglione, va bandito dalla società civile.

 In questo, spero che nasca una etichetta che gentilmente descriva i locali No Kid.

 Io non vedo il perché dell'ipocrisia: c'è un mercato, qualcuno lo soddisfi.
Uno si faccia i conti se mettere un cartello "no-kids" sulla porta e sul sito internet - quel sito internet dove oggi non si sa nemmeno il giorno di chiusura, e sicuramente non gli orari.

 E, perché no, che ci sia una foresta di etichette sulle scelte del locale.

 Ho letto commenti farneticanti di lager e discriminazioni, oggi i bambini domani i negri o gli ebrei..

 Buono, lasciamo libera scelta a chiunque di appiccicarsi sulla porta il cartello della clientela che vuole, e poi vediamo quanta gente va alla Trattoria Da Gilmo - qui No Negher.
 E se il locale prospera, facciamoci delle domande su come viaggia la società.

 Ripeto, esiste già l'etichetta Gay-Friendly per gli hotel - e mi chiedo cosa cacchio voglia dire.
 Lasciamo che ogni locale si appiccichi fuori che i bambini non sono graditi, o quello che gli pare.
 E poi ognuno di noi andrà nel locale dove è bene accetto e ci sono le cose che preferisce. Con la propria testa.

Silvietta/Ami79, il 18 novembre 2010 - 12:38, scrive:
Esatto -_-''', poi perché sti bimbi da grandi decidono di far fuori sti genitori dementi, mi pare il minimo!
Che senso portarli appunto a vedere un telefilm violento oppure alle varie fiere?Ai bimbi non interessano, anzi, restano shoccati e basta!
I miei si chiedono anche perché i bimbetti in fasce vengano portati in Chiesa...

Silvietta/Ami79, 18 Novembre 2010 - 12:52, scrive:
una piccola puntualizzazione sul bus: quello che prendo io, quando vado dal dentista, è frequentato per la maggior parte da casalinghe che vanno al mercato o super, studenti che vanno a scuola. La signora si era portata dietro un armamentario per portare il bimbo al parco di Vimercate e stava piovendo a dirotto -_-''' dal mattino presto.
Un conto la poveretta, precaria, che ho visto andare all'unione consumatori con la sua bimba perché non poteva fare altro.
Un conto sta scema che porta il bimbo al parco sotto la pioggia.
Che poi a me piace anche vedere i bimbi al parco, ma se piove e si va sul bus con il bimbo piccolo piccolo, non è proprio una grande idea

IO (Locomotiva), il 18 novembre 2010 - 13:09, scrivo:
 Siam sempre lì: non si può impedire di portare un bambino su un aereo o un bus.
 Ci sono casi in cui non ci sono alternative.

 Ma mettere un po' di paletti in giro per le attività voluttuarie potrebbe stimolare qualche genitore (caspita, m'era venuto parente... inagliacananizzazione di parents)...

 Dicevo, dopo un po' di porte sbattute in faccia, metti mai che un genitore si chieda se sia il caso di portarsi in giro l'infante come un pacco, sperando che dove lo metti sta nonostante la gente, la pressurizzazione e la tempesta.
 Ma questo è un discorso secondario: se qualcuno ragiona, meglio.
Io la vedo proprio come un discorso strettamente economico: perdi qualche cliente con pargoli e recuperi qualche cliente che i pargoli non li vuole tra i piedi.

 Non è che sia una novità: qui c'è tutta la serie di bar che ha fatto i giochi di prestigio per far fuori la clientela inutile per arraffare clienti migliori.
 Abbiamo il bar in centro che ha fatto fuori i vecchietti che stanno lì tutto il giorno a leggere il giornale, abolendo il bianchino e sostituendolo con il vino in bottiglia, due euro al calice.
 Quello che ha tentato di diventare la birreria gggiovane, gli è andata buca, e cara grazie che non era riuscito a scopare fuori gli affezionati che andavano lì a prendere il quartino e leggera la gazzetta.

 E c'è il bar rimasto il bar sport che ha visto duplicare l'incasso, dato che tutti i vecchietti scopati fuori sono andati lì a leggere il giornale anzi il Giornale, quello di Feltri. L'unico bar che lo ha)

 Ripeto, perché non buttare l'ipocrisia al vento e piazzare un cartello "No Vecchietto" sulla porta? Questo non è il bar sport, qui siamo gggiovani...

Silvietta/Ami79, il 18 Novembre 2010 - 13:18, scrive:Già-_-'''.
No, ma comunque non è che uno vuole impedire, ci mancherebbe(a me i bambini piacciono pure, facendo la maestra, in teoria, non potrebbe essere altrimenti ma conosco maestre che li odiano e uno si chiede perché fanno sto lavoro), però anche loro mi chiedo che buon senso abbiano-_-...
Mia madre non ci portava quasi mai in bus, se non era strettamente necessario

ImpiegataSclerata, il 18 Novembre 2010 - 14:24, scrive:
Quale buon senso?

Silvietta/Ami79, il 18 Novembre 2010 - 14:33, scrive:
Nessuno -_-'''. E stavo pensando che non si sarebbe mai arrivati a mettere quei cartelli se questi genitori dementi ne avessero avuto almeno un po', invece, a quanto pare, con talune persone servono i cartelli, così finalmente, forse, iniziano a capire... forse...
Ah ne sta parlando anche POMERIGGIO SUL 2 dove, ovviamente, chi li mette viene dipinto come un mostro.
Deliranti le domande che un giornalista(??????)fa ad un ristoratore di locali per cene romantiche... tipo "Non è triste mettere quei cartelli?" e lui "Noi, per ora non li mettiamo però i genitori dovrebbero capire che il nostro locale è per cene particolari e impegnative, cosa c'entra un bimbo, qui?Si annoia anche lui"

ImpiegataSclerata, il 19 Novembre 2010 - 13:16, scrive:
Oltre ad annoiarsi, generalmente se non si addormenta di schianto da qualche parte viene lasciato libero di correre imbizzarrito per i tavoli mentre i genitori continuano a farsi bellamente i cavoli loro e il pupo, oltre che arrecare disturbo, obbliga i camerieri a fare slalom continui col rischio di far cadere in testa all'erede o agli avventori, piatti contenenti roba bollente....

Turisti Storditi, il #18 19 Novembre 2010 - 15:20 , scrive:
in merito a questo articolo del tuo post, io ieri l'ho messo nello status della fan page di facebook, collegato all'aneddoto del mio cliente "ODIO I BAMBINI!"...eheheheh lui ne sara' estremamente felice !!! aahahahha

GattoVI, il 20 Novembre 2010 - 16:04, scrive:
Uno dei miei motti è sempre stato "Forza Erode". Adesso scopro che esiste anche un Erode Fan Club! Come ci si iscrive?

IO (Locomotiva), il 20 Novembre 2010 - 16:20, scrivo:
 A dire il vero era un mio professore di lettere alle medie che, di fronte a qualche castronata, sbuffava "Erode, erode, dove sei?"

 E da lì si è sviluppata la teoria dell'Erode Fan Club che uso da anni, come intercalare.
 Io mi sento idealmente parte di un Erode Fan Club, esistesse.

 Non so se sto usurpando il marchio registrato di un club reale: a vedere su Google c'è un gruppo simile su facciabuco, ma cosa non c'è in quel pentolone?

Silvietta/Ami79, il 22 Novembre 2010 - 16:03, scrive:
Ah sì, su Facebook c'è di tutto un po' -_-, c'è pure un gruppo che si chiama CAMORRA & LOVE...

Non sapevo dove mettere questo link, ma mi pareva l'argomento appropriato , visto che se è verissimo che i bimbi rompono ci sono dei disturbati mentali tra gli adulti niente male:
SAW 3D per Bimbi?

ImpiegataSclerata, il 23 Novembre 2010 - 14:11, scrive:
Urgh... Trasmettere un film al posto di un altro, per errore.... Appunto, per errore... Ma quando vai a vedere un film per bambini e PRIMA ti becchi un tot di trailer pubblicitari di film di prossima uscita, e questi non sono per nulla adatti ai pupi? Ci sarebbe da fare un discorsetto pure su questo...

IO (Locomotiva), il 23 Novembre 2010 - 18:06, scrivo:
 Come ho già detto più volte, io sono stato vittima di un problema simile.

 A otto anni, nel programma dei film per bambini del cinema dell'oratorio, tra i soliti classici Disney hanno infilato un filmotto con dei simpatici orsetti e dei robot.

 I bikini dorati ad otto anni fanno malissssssimo...

ImpiegataSclerata, il 24 Novembre 2010 - 11:22, scrive:

Silvietta/Ami79, il 24 Novembre 2010 - 13:42, scrive:
In effetti stavo appunto pensando che i genitori di sti pupi sono un po' distratti: non si accorgono che gli spot pre-film non sono adatti ai bimbi, non si accorgono del titolo e per 20 minuti(20 ) stanno dentro solo a mugugnare?Insomma io fossi stata in loro, non appena vedevo che il titolo non era quello, andavo dal proiezionista o chiamavo almeno la maschera!
Che poi il proiezionista sia stordito e disturbato sono la prima a dirlo, ma pure sti genitori ... anziché limitarsi a coprire gli occhi ai figli, che facessero qualcosa di costruttivo!20 Minuti mi paiono tanti.
Mi fa pensare al casotto che successe nel 2005 quando uscì da noi SE MI LASCI TI CANCELLO, allora che il trailer da noi fu montato apposta male per farlo passare per la solita commedia demenziale con Jim Carrey, fu pubblicità ingannevole e vergognosa, niente da dire.
Ma che molti storditi, dopo aver visto tutto il film(che era drammaticissimo)si siano lamentati dicendo "Ma sta commedia non fa ridere" ... cioè dopo averlo visto per intero non avevano capito ancora che non si trattava di una commedia ...

Sui bikini dorati che fanno male ad 8 anni, posso comprendere dato che io ehm ehm vedendo, sempre ad 8 anni, Luke semi-nudo nella doccia di bacta e poi che faceva gli allenamenti con Yoda con la bella canottiera striminzita, iniziai ad avere strani ehm bollori

6 commenti:

  1. Chiavi di ricerca febbraio 2012 su Shinystat
    I bambini rompono
    Immagini bambini che rompono

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  2. Chiavi di ricerca giugno 2012
    Odiare i bambini no kids

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  3. Chiavi di ricerca, settembre 2012
    I bambini rompono

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  4. Chiavi di ricerca, dicembre 2012
    Voli no kids

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  5. Chiavi di ricerca, gennaio 2013
    Ci sono bambini che rompono
    No kids in italia

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  6. Chiavi di ricerca, febbraio 2013:
    No kids blogspot

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