giovedì 30 settembre 2010

La Radio è cultura: lasagna o lasagne?

  Intanto che son lì che grattuggio le famigerate bacchette con mano contraria (ne parleremo), e non c'è la solita ispezione del papà, ascolto la radio.
  E, tra le chiacchiere, ho captato una domanda dal pubblico e la risposta di un emerito linguista.

  Si dice Lasagna o Lasagne?
lasagna
da OfficineDelGusto.com

  Dubbio legittimo, che avevo anch'io: in giro per il mondo dicono Lasagna, qui nel profondo nord sono Lasagne.

  Dice il prof, Lasagna deriva dal greco "Làgana", una padella per fare una pasta larga e sottile, una specie di pizza/piadina - che con vari nomi è diffusa in tutto il mediterraneo (dal termine greco deriva anche il cognome siciliano Laganà).
  Dalla padella, alla pasta sottile. Da questa, alla pasta farcita.

  Etimologicamente Lasagna è la pasta e Lasagne è il piatto, la porzione, anche se in alcune regioni d'Italia si usa il singolare per tutto.

  Mi viene da pensare alle "Lasagna" a Los Angeles, in un fast food italiacano nel Macy's sulla 7th Avenue, che erano fatte a caramella: dentro credo ci fosse una lasagna, ma c'era uno strato di pasta fuori che le chiudeva con due orecchie avvolte ai lati, come fosse una sperlari gigante.

  E non so se era più preoccupante quello o le "Pene Pesto" - gli americani e le doppie, nel banco erano PenNe con un sugo rosso e verde (orrore!).

domenica 26 settembre 2010

Lo sbrego nel muro...

  Ieri, approfittando della giornata semi-festiva, mio papà ha aperto uno squarcio nel muro del bagno.


  Questa è una apertura che pare copiata dal Corrierino Delle Famiglia di Giovannino Guareschi.
  L'apertura del pezzo, non quella nel muro - sebbene Guareschi fosse un altro muratore compulsivo.
  Come insegnava Guareschi, per andare avanti con la storia devo fare un passo indietro.

  Siamo in mezzo alla baraonda delle bacchette del balcone: stiamo girando in tondo come galline ubriache perché dirige il papà, e quindi cambia idea ogni cinque minuti, a seconda chi trova al bar.
  E non siamo così scemi da prendere una decisione noi, che ce la rinfaccerebbe per tutta la vita.
  Aspettiamo che decida LUI quale vernice usare, quanta e come applicarla, se gli antoni li facciamo o no, se lassù o portandoli giù, se i paraneve li vuole e quanti, se... se... se...
  E intanto ci sorbiamo ordini e contrordini, e frettafrettafretta a palla senza poter fare niente.

giovedì 23 settembre 2010

Locomotiva's War Memo VIII: poveri clown


i clown sono violenti

  Sarà che fare un lavoro scemo ti lascia tempo per pensare: e sverniciare bacchette di ringhiera è, indubbiamente, un lavoro scemo.
  Ma mi è tornato in mente uno di quei traumi infantili che uno si porta dietro.

  nel mio caso, I clown

  Avevo, credo cinque anni o giù di lì.
  Mi han portato al circo: un circo di provincia, un po' spelacchiato come il leone che avevano nella gabbia.
  Non ho visto finire lo spettacolo, però: mi han portato via perché i clown mi avevano fatto piangere.
  Mi aveva fatto piangere non il clown in se - che, in effetti clown sono inquietanti per molti.

  Il mio caso era diverso:
  Uno ha piantato una legnata in testa all'altro che è cascato giù per terra - gli avrà fatto male, con quel bastone.
  E poi si facevano i dispetti, da bullo - e poi la macchina che esplodeva, potevano farsi male...
  Mi aveva fatto piangere tutta la violenza gratuita di 'sti cattivoni che si pestavano senza un perché.

  Fattostà, io c'ho il trauma da clown.
  Non è molto originale, temo... La prossima vita, farò di meglio.

giovedì 16 settembre 2010

Bydgoszcz - Star Force 2010: l'album di foto

  Aggiunto in fondo alla lista il link all'Album da Bydgoszcz.
  Ci sono anche un po' di commenti in inglese. Che così capiscono anche i Polacchi.

  É compresa la giornata di sabato, soprattutto foto dell'ambiente attorno al complesso dell'Opera Nova dove c'era l'esposizione e le conferenze, e qualche foto del picnic di domenica nella strada intitolata ad Obi Wan Kenobi.


  Compreso il Gatto Senza Nome Da Via Kenobi. Quello in mano alla ragazza col cappello, attorniata da gente di un po' dei club presenti - quello che indica è il capo della base Eagle dei Ribelli polacchi, Lei è la vice ma è anche della 501ma, come il tipo barbuto - manca una redshirt con la faccia di grevious sul petto e poi c'erano tutti, credo.

  Il Gatto Senza Nome era anche casa, ramingo li in giro: la tipa l'ha portato a casa sua a Varsavia, e l'ha battezzato "Dr Corellia Henrietta Antilles", nome impegnativo per una gatta.

  La storia la lascio nei commenti del post precedente, è inutile che lo spezzetto qui e la.

  Grazie ai potenti mezzi indicatimi (indicatEmi?), insomma che una cara persona mi ha recuperato, ho un programma decente per frullare e ridimensionare le foto in gruppo, e non una ad una, vedo di trinciare fuori tutti gli arretrati.
  Compreso Berlino, che sono seicento foto, circa otto per ogni cosa, fatte e rifatte.

giovedì 2 settembre 2010

Here we go again! Destinazione Polonia

  Riparto, per un tour di dieci giorni in Germania e Polonia.

  Per la precisione, al TaWuLa (Taunus WunderLand) dalle parti di Wiesbaden, qualche giorno in giro per Berlino e quindi a Bydgoszcz, per Star Force


  Fa curriculum, andare ad una fiera di Star Wars polacca?
  Forse sto un poco esagerando con 'sta cosa di accumulare chilometri e paesi come tacche sul fucile.

  Quindi, è il caso che mi calmi.
  Mi ci sono messi di mezzo anche i Cechi, che dal primo settembre hanno il loro Lion Outpost. Quindi il giro intero delle basi europee comincia a diventare complicato.

  Ma questa occasione di due fiere una attaccata all'altra, ospitato, l'ho acchiappata.

  Per il resto, è un viaggio un po' così: m'è mancato il tempo di pregustarmelo: conosco già il TaWuLa per esserci stato l'altr'anno, ma ho dato giusto una guardata veloce a cosa fare a Berlino e non ho mica tanto capito cosa diamine succederà in quella città che devo ancora capire come si pronuncia, Bydgoszcz. = Bidgosc, circa.

 Cosí a spanne, mi aspetta una apocalisse alcolica: si mangia, si beve e si rimangia e si ribeve. E, si, si fa la parata per strada. Ee poi si va di nuovo a farsi un gotto. Almeno, io questo ho capito.

  Mi dicono anche che Bydgoczsz è dall'altra parte del fiume rispetto a Torun, con l'accento sulla n, il che suppongo chiarisca molte cose - Secondo loro.

  Boh, esperienza nuova. Si va e si vede sul posto.
  La lista di album da fare su allungherà. Ah, ma li faccio, si che il faccio (sé, sé, sé, promesse, promesse)

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