domenica 29 agosto 2010

Star Wars celebration V: eh, ehm, cioè


 É da qualche giorno che ci giro in giro, parlando di bistecche e bus.
  Un "report" di qualche genere sarebbe da fare, per la Celebration V.

  Ma, seriamente... Ma che vi racconto? Quello che vi ho raccontato sulle altre fiere sparpagliate per il mondo cioè, ahem, ehr... niente.

  59.072 chilometri, una decina di eventi in chissiricorda quanti paesi in totale, e ci sono due o tre album. Un paio di storielle.
 Celebration VI: zero. Celebration Europe: zero.

  No, sul serio, la lista è qui: e quando l'ho messa assieme, ma avèccelo, un link che dicesse qualcosa.
  Quando la Legione ha lanciato la ricerca di storie interessanti per la convention, io, boh, al massimo ero arrivato a quando dirigevo il traffico sui Boulevard di Parigi con un Truppo.
  Che, dire "Move along" ai parigini è una sensazione particolare, ma a raccontarlo rende fino ad un po'.
  (e poi figurati se i parigini capiscono "Move Along" in inglese.
  Se lo capiscono, fingono di no. Negano persino di  aver captato la citazione, per dispetto).

  E altre cose così ne ho cento (aggiungiamo la gomitata a Mr.Fantastic McCallum). Ma una storia-storia, no.



  Sarebbe un discorso lungo da fare, ma da una fiera, qualunque fiera porto indietro più sensazioni che storie (e più che pupazzetti, il che è cosa buona e giusta - Ok, ok, dovevo mica lasciare lì il Mickey Mouse vestito da Pilota X-wing, vero?)

  Nel mio caso, andare per fiere ad un'ora almeno di aereo, è anche una questione di famiglia. La Rebel Legion -purché oltreconfine- è un po' un surrogato.
Foto di gruppo, Rebel Legion, Celebration V, Orlando FL, 2010

   L'ho scritto da qualche parte "it's a little and cozy planet, if you are in the Rebel Legion". Nelle fiere piccole, mi trattano un po' come il figliol prodigo.
  Perché pensate che venerdì parta per la Polonia, se no?

  In questo, gli americani, sono cozy mica tanto.
  Interesso quanto un lontano cugino che viene dall'Outer Rim - hanno quella semplicità pragmatica ed un po' piatta.
  Italiano? Cool. I'm from Alabama. Dall'Europa, wow, sarà duro come guidare fin qui dal Midwest con tre bimbi e un R2 nella Station Wagon...
  (che, più o meno... Anche se un aereo per Orlando ha una percentuali di famigliole e bambini piangenti inquietanti)
Bacchette per mangiare cinese - versione Star Wars
  Poi, vabbè, a loro credito c'è l'overdose di tutto: costumi, pupazzi, scemenze, videogiochi, plastici, scemenze, LEGO, arte varia, scemenze, LEGO, scemenze, diorami intricatissimi, scemenze, maquette di ogni tipo.
  L'ho detto scemenze, vero?

  Che una cosa interessante è che in una fiera del genere un buon 50% è di derivazioni - LEGO che imitano i palazzi di Miami visti in CSI con uno speeder al posto dell'Hummer, bacchette per mangiare cibo orientale fatte a lighsabers, statuette da giardino con l'AT-AT che inciampa nella canna per bagnare il prato (venduto, questo, nello stand del sito ufficiale).
  Non fosse che è un esemplare di pre-produzione e sarà disponibile poi, avrei quasi tentato di portarlo a casa, 'sto AT-AT nanetto da giardino.
  O gli Abat-jour, che mannaggia funzionano con la 110V americana o giapponese. O una delle cento varianti di bubblehead.
  Devo prima o poi trovare un sito con roba della Hallmark, che la espongono sempre ma la devi poi cercare dai rivenditori, e trovarne uno fornito...

  La memetica Starwarsiana ha anche risvolti più seri - costi proibitivi, ma c'erano artisti impressionanti con finissime stampe e quadri: molta epica, molti ritratti intensi: la serie con il faccione che ha negli occhi l'altro (Vader con Luke riflesso nelle lenti, lo Stormie col corridioi della Tantive).
  Ma erano più interessanti le locandine riletti in grafica futurista, Boba in un cartellone da B-movie anni'70, una serie di skateboard con dipinti estremamente particolari.

  Poi, Ok, c'è anche la parte seria di merchandising per collezionisti meno portati al lato "wierd".
  Preziose maquette di ogni forma e dimensione. Un sacco di eroi e cattivoni con spade laser, cloni con fuciloni enormi in tutte le salse, busti finissimi, ed alcune idee geniali.
  Come il Greedo qui a lato, nei suoi giorni felici, stravaccato al bancone della Cantina col gotto in mano, un rodiano felice in mezzo ai guappi suoi compari pronti per la foto ricordo - Ignaro che presto qualcuno gli avrebbe sparato a freddo (E, no, son tutte balle che ha sparato per primo lui).

  Ma, appunto, uomini, pupazzi, atmosfera, sapori, freddo cane nell'aria condizionata, fanfilm, uno sciame di droidi che girano, blu, rosa, gialli, con dentro bambini o con le braccia di Robbie The Robot, sono tutte sensazioni: ogni foto dell'album è una non-storia a se, e diventa improbabile, lungo, difficile spiegarlo.

  Quindi io, con calma, vi faccio l'album. Vi metto il commentino sotto. Se volete saperne di più, chiedete.
  E se volete la storia di una Celebration, alzate le chiappe, prendete un aereo e venite e vederla da voi.
  Che tanto la prossima sarà fra tre anni, avete tempo di mettere via un po' di risparmi.

2 commenti:

  1. Chiavi di ricerca di Novembre 2011
    Fiera star wars orlando
    Orlando star wars

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