giovedì 26 agosto 2010

Orlando: e se si mangia, si beve - e vai di congestione

 Perché, se non li placchi per tempo, il simpatico cameriere che premuroso e voglioso della sua mancia del 20%, ti porta un bicchierone condominiale.

 Pieno di ghiaccio.

 Ma pieno raso, giusto spruzzettato di qualsivoglia bibita si sia scelto (tipo la Mountain Dew, che ha il colore ed il sapore al limone dello Svelto Piatti).

 Se lo placchi in tempo, gli dici "please, no ice" o "a little ice" - Ivann, del Ponderosa, ha captato i tipi e ci ha portato due bicchieri di bibita e un terzo bicchiere di ghiaccio a parte.
 Ma spesso non puoi intervenire: e ti trovi una tinozza di cubetti.
 E se non ti basta, all'hotel c'è la macchina del ghiaccio per farsene un altro po'.

 Oltre al ghiaccio, qualunque locale è con l'aria condizionata su "polare": fuori ci sono 32 gradi ed il 93% d'umidità, dentro più o meno sedici. Un magliocino sarebbe comodo, dentro qualunque locale.

 Ingolli ghiaccio, poi esci e son sempre 32 gradi e 93% d'umidità. Ti salva, come ha salvato noi all'uscita del primo giro Ponderosa, il simpaticissimo acquazzone tropicale di metà pomeriggio.

 La scelta è tra la congestione da caldo o l'infreddatura da temporale, sotto l'ombrellino metallico ad aspettare un autobus che non arriva mai, con un omone col sigaro coi baffoni da Hulk Hogan che gocciolano o la allegra e rubizza famigliola americana coi tre figlioletti color aragosta.

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...