mercoledì 16 giugno 2010

Locomotiva's War Memo V: il disertore

  Il massimo grado che ho avuto nell'esercito è quello di disertore.
  No, non è una battuta di Woody Allen: deve aver detto qualcosa del genere anche lui, ma non c'entra.
  Qui si tratta delle mie War Memo: e, appunto, io nelle Forze Armate Italiane ho fatto il disertore.

  Correva l'anno 1989: il muro di Berlino era lì lì per cascare e l'Inter era lì lì per vincere lo scudetto. Un anno di eventi improbabili, insomma.
  I miei coscritti del primo scaglione avevano ricevuto a gennaio la cartolina. Visita a Torino a metà marzo.
  Noi, secondo scaglione, fino ad aprile inoltrato, nisba.
  Sono andato in comune all'ufficio leva/anagrafe e m'han detto "non preoccuparti, arriverà".



  Io mi preoccupavo forse troppo. Loro forse troppo poco.
  In effetti è arrivata, 'sta cartolina - La vigila arriva trafelata (quattro piani di scale) e rantola "la visita è DOMANI!".
  M'è andata bene, altri si son trovati in casa i Carabinieri trafelati che gli davano la caccia.

  Ci avevano perso: uno scaglione intero - Sparito, scomparso, puf, l'ghe no, l'e n'dà.

    Mancava una firma, non hanno ritirato. Han fatto casino in comune.
  Quindi, tre alla volta, noi quaranta e rotti renitenti alla leva, capino chino, muti e rassegnati, in coda a tutti giù in caserma a Torino prima di finire in tribunale.
  Neanche il conforto di andare giù in chiassoso gruppone come da tradizione.

  Nel mio terzetto, abbiamo battuto il record di Kafkanismo: con me c'era un Cristian.
  L'Esercito cercava un Christian, con l'acca. Lui era stato battezzato Cristian. Lui non era lui.
  E non c'era verso, carta canta.
  il Caccaristian era bi-disertore, e il Cristian non gli interessava, lui non era lui.


  Caso vuole che anche alla Motorizzazione i dattilografi fossero deficienti quanto nell'Esercito, e il Cristian aveva la patente della moto con scritto Caccaristian. Quindi lui era lui, proprio lui medesimo in persona.
  Phew!

  Su e giù per scale in mutande, code, dottori, naja - elettrocardiogramma: il sottotenentino in camice attacca gli elettrodi, schissa il butùn, guarda la macchina e comincia a gridare "É morto! É morto!": in effetti, usciva elettrocardiogramma piatto. Aveva attaccato male qualcosa.

  Ramanzina finale del Colonnello: Si, vabbè ma voialtri ditelo al vostro sindaco di fare attenzione
  Siorsì, culunèl, è che tanto non ci ascolta, è deputato giù per Roma. Il Culunèl barbotta, ma se è a Roma, allora...
  Ma non la fa lunga perché un montagnino chiede come si fa ad andare coi muli negli alpini, e al sciur culunèl gli si drizza la penna sul cappello: lo arruolerebbe seduta stante e gli darebbe anche una medaglia, si fa lasciare il nome, promette, va in deliquio, gli chiede se vuol far firma.
  Noi disertori veniamo spinti via a forza mentre il culunèl conciona.

  Mi danno in mano il mio fascicolo da consegnare all'ufficio per uscire - e gridano "non leggere": nell'interno della copertina c'è un adesivo "Renitente alla leva".
  Lo consegno e il tipo ci appiccica un adesivo sotto "Cancellato per via amministrativa".

  Finisco all'ospedale militare - Brusio, camici e stellette che entrano ed escono, c'è qualcosa che non va.
  Risucchio generale, tutti quelli in divisa sull'attenti: passa come un treno la Suora.
  Una suora infermiera con la patacca di maggiore o tenente colonnello sulla veste grigia: Crudelia De'Mon in confronto sembrava Hello Kitty, per dare un'idea.

  La Suora, viola in faccia e col fumo nero che esce dalle orecchie, irrompe nell'ufficetto, chiude la porta e pianta un'urlata al consesso di capitani, maggiori e tenenti colonnelli in camice: devono averla sentita fino a Mirafiori.

  S'erano persi uno - Sparito, scomparso, puf, l'ghe no, l'e n'dà. Che neanche Houdini. Sette pazienti ricoverati, sei pazienti presenti.
  E se non saltava fuori il settimo ed alla svelta, senza tante storie, la Suora li fucilava tutti quanti di persona, uno per uno, e con cartucce a testa piatta ed arrugginite.
  La Suora se ne va a tutto vapore tra due ali di bassa truppa che non respira neanche dallo spavento, sbatte la porta: Il consesso di corone e stellette esce dall'ufficio più bianco dei camici che hanno indosso.

  Faccio la mia visita, son lì che aspetto che mi passi l'effetto del collirio che intravedo un ombra in mimetica ed elmetto che sventola un foglio e barbotta "boh, ieri mi avevate detto che ero a posto, m'han mandato sul al campo, ma il capitano in batteria dice che mi manca una firma".

  Trambusto, giro di telefonate, rientra a passo di carica la Suora: in confronto l'ingresso di Darth Vader sulla Tantive IV sembra un cartone di Bugs Bunny.
  Presente quelle cose da antico testamento, tipo collera divina? Ecco, peggio.
  Si richiude in ufficio col povero artigliere e tutto il dottorame ri-riunito: fucilarli sarebbe stato troppo poco, a quanto pare. A mani nude, li avrebbe strozzati, uno ad uno.

  Avevo il treno da prendere, non saprò mai se è uscito qualcuno vivo, da quella stanzetta.
  Si accettano scommesse.

  Fine della storia, abile di quarta.
  Non avevano bisogno di me se non scoppiava la terza guerra mondiale - senza i Russi oltre Gorizia, avevano già abbastanza problemi senza accollarsi anche me.
  Cosa sensata per la difesa del patrio suolo, a me dispiacque un po' la mancanza del rito di passaggio. Ma amen.

  Cioè, no, ferma: fine della storia un corno.
  Abile di quarta, un paio di rinvii per motivi di studio, richiesta di anticipo della chiamata. Silenzio.
  Chiedo in Comune. Ancora silenzio. Senza congedo, niente lavoro: quando parto per naja? Ancora silenzio.

  Dopo quattordici mesi, si scopre che si erano persi il mio fascicolo: quello originale, con su le patacche "Renitente" e "Cancellato". Sparito, scomparso, puf, l'ghe no, l'e n'dà.
  E, ma allora ditelo, che lo fate apposta...

  M'han dato un congedo sulla fiducia, visto che non sapevano io chi cacchio fossi, di preciso.
  Sarà arrivata una suora a cicchettare anche quelli dell'archivio?

4 commenti:

  1. Potresti girarci un cortometraggio su questa storia magari intitolandola "Il Disertore Involontario" oppure "La burocrazia mi ha reso un disertore"

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  2. Io nel caso andrei a vederlo...

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  3. Provo a proporlo al Gatti, che è nel ramo...

    Anche se, non so, è una esperienza in cui sono passati quelli della mia generazione, quando ancora la visita di naja la facevano tutti.

    Oggi, non so, mi domando se capirebbero lo spirito: è che leggo certi commenti sulla IMDB sul Il dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba e mi scoraggio.

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  4. Sì sì fallo per davvero il corto!Quanto a quelli di IMDB da sempre io li ritengo degli idioti: sono quelli che dicono che dovremmo ringraziarli per i remake che fanno perché "solo grazie a questi remake si conoscono gli originali" come no, peccato che in Usa sia vietato trasmettere in qualunque cinema qualunque originale di un remake...

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