domenica 10 maggio 2009

le tre P: Pedofili, Pirateria, Pirla.

 Riprendo con piacere la segnalazione di Dalle8alle5, che a sua volta ha cuccato su Youblog il commento originale di Punto Informatico (link a matrioska).
 Ovvero, la potente Carlucci da un po' sbandiera intenzioni censorie "anti-pedofili" per internet.
  Dimostrando una impressionante cognizione di causa sull'informatica, pubblica il progetto di legge come documento .doc, nelle cui proprietà si scopre che la bella cosetta è stata scritta dalla dirigenza della Univideo.
 E che -ma che caso- il signor Davide Rossi della Univideo ha scritto una legge che ai pedofili non fa un baffo, ma che al fatturato della sua ditta è tutto grasso che cola.
  Ovvero è una legge anti-pirateria. Con un po' di bei desiderata politici, tra cui quella di poter sparare a vista ai blogger e cosette così.

 Una legge antipirateria seria sarebbe anche una cosa giusta e morale.
  Dubito che l'esigenza morale sia prioritaria nella contabilità Univideo, ma amen.
 Il punto: chi è il suicida che propone una legge anti-pirati?
 Quello che ha messo le telecamere sui semafori è andato in galera.
  Quindi, bisogna travestire una legge da qualcosa di vendibile.


UPDATE sempre seguendo il link che Dalle8alle5 punta a Guido Scorza.
 L'Onorevole Carlucci protesta e conferma che la legge è intitolata "anti pedofilia" anche se il titolo del file è diverso e il contenuto non ha nulla a che fare con i pedofili.
 L'autore, Davide Rossi, afferma che quella legge "antipedofili" è per poter pretendere che si possa pretendere la rimozione delle proprie immagini dalla rete senza dover passare dal tribunale.
 Sfugge a molti com'è possibile che stiano parlando della stessa legge e cosa c'entrano queste due interpretazioni con i pedofili.
 Decisamente, molto interessante.
  Comunque, L'onorevole Carlucci ignora le polemiche selvagge, prtende scuse e va avanti per la sua strada: ne vedremo ancora delle carine, suppongo.

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