domenica 4 ottobre 2009

Taunus Wunderland Star Wars Tag

 Il Taunus Wunderland è un piccolo parco divertimenti tra le colline attorno a Wiesbaden, un posticino tranquillo tranquillo nell'Assia a pochi passi dal Reno. Ricca provincia tedesca.

 Il parco ha organizzato una "giornata Star Wars" in collaborazione con la Rebel Legion locale - la quale ha contattato altra gente, me incluso.
 Ecchicequà.

Parata a Wunderland  Il comandante della base Yavin in testa, a sfilare dentro al parco divertimenti.
  Un parco piccolo piccolo, per famiglie con bambini piccoli: qualche giostra, due autoscontro, trenini, cosette da lunapark: le due attrazioni principali sono il Wildwasser, cioè un affare con le canoe fatte come un tronco che scendono da uno scivolo facendo splash e un grosso ottovolante.
 Attorno, un parco pieno di giochi ancora più semplici, e tante tante casette della strega da cui un pupazzo meccanico esce per raccontare una fiaba, oppure cantare una canzoncina.

venerdì 28 agosto 2009

Foto di New York City - un bell'occhio da fotografo


   Zuzzerellando per la rete ho incocciato questo sito: http://nyportraits.blogspot.com.

   La ragazza, un architetta di Brooklyn, ha un occhio fotografico notevole

   Passa dalle visioni più panoramiche e "turistiche", spesso con un notevole uso del bianco e nero, a "candid": istantanee della vita comune, passanti, folla, l'eterno movimento della Grande Mela congelato in un istante.

   Se vi va ed amate la New York non da cartolina, fateci un giro, non ve ne pentirete. Soprattutto la "New York In Bianco e Nero".

venerdì 10 luglio 2009

Disegno di legge 733-B (Pacchetto Sicurezza), reprise

 É straordinario come i siti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica siano creati appositamente per NON spiegare alcunchè. Vade retro minuto volgo.
  Persino il sito della Gazzetta Ufficiale mette le mani avanti e dichiara che quello che scrive non ha valore.

Il governo ha posto la fiducia, il Pacchetto Sicurezza è passato il 2 luglio, e il famoso Articolo 50 / articolo 60 del senatore d'Alia pare scomparso.
 Tra il lusco ed il brusco nel testo "provvisorio" che il Senato offre non c'è traccia di Repressione di attivita` di apologia o di attivita` illecite a mezzo internet.
 Dove, come e quando ci sia stata l'imboscata non si sa. I siti sono omertosi, sulla cosa.
 Ed è un peccato: se qualcuno si fosse alzato in piedi per dire chiaro "É un emendamento senza senso, liberticida ed inapplicabile, e va bocciato" avrebbe meritato un applauso.

  Se il senatore D'Alia se la sente, lo proponga apertamente rischiando la quarta bocciatura dalla Camera: non cerchi di attaccarlo in coda ad altro sperando che nessuno lo sgami.
 Per il resto, il Pacchetto Sicurezza prevede un sacco di cose, dai mozziconi di sigaretta ai lavavetri ai semafori, passando per le ronde: ma prende atto che un milioncino di immigrati clandestini a zonzo sono un problema, e che qualcosa era da fare.
  Che poi le cose da fare siano da far così, si può discutere.
 A mio modestissimo parere, una legge che minaccia pene terribili -in Italia- lascia il tempo che trova, e questo lo sanno benissimo sia i clandestini sia gli italiani che dei clandestini si approfittano.
 E un approccio ragionato e ragionevole (diritti e doveri) sarebbe meglio del ruggito del topo.
 Ma accontentiamoci di un topo che ruggisce: ci sono stati dieci anni di struzzi con la testa nella sabbia (dove trovino della sabbia nei salotti intellettuali o in sagrestia, non si sa).
 E, finita la settimana di tolleranza zero a beneficio dei telegiornali, saremo come prima.
 Speriamo che da questo pasticciato pacchetto escano mille regolamenti di attuazione e dodicimila circolari che, con l'aiuto di qualche maresciallo e funzionari responsabili, comincino a rappezzare qualche problema.
  Speriamo...

mercoledì 1 luglio 2009

Le strade di Manhattan, come trovo un indirizzo?

  Come si dicono indirizzi a new york allora, le strade di Manhattan sono a scacchiera, tra una dozzina di Avenues in direzione nord-sud e quasi duecento Streets. Le Streets sono divise dalla quinta avenue (cioè la via centrale) tra East e West.

  Quindi, la 34th street è una sola che va da una costa all'altra di Manhattan, solo che è detta E 34th street se ad est della Quinta Avenue (quindi dal lato dei Queens/Bronx), e W 34th se dall'altro lato verso il New Jersey.

  Un indirizzo normale è come quello italiano, cioè numero civico e via: 350 Fifth Avenue o 118 E 40th street.

  Solo che, come in Italia, è difficile sapere a che altezza è quel numero civico sulla strada, e la cosa si complica per vie molto lunghe come le avenues.
  Gli americani, pratici, di solito dicono o aggiungono "fifth av.@ 42nd street" cioè all'incrocio tra la quinta avenue e la quarantaduesima strada, così come lo schema della battaglia navale.
  Poi quello che cerchi non è all'angolo, ma lì in vista.

  Questo sistema degli incroci è usato anche dal sito dei trasporti, metro e bus, la MTA.
  Puoi chiedere al trip planner della MTA indicare numero civico e via, oppure chiedere un incrocio tra due vie, divise con la at @.

  La cosa si complica un po' a Sud di Manhattan (Greenvich Village, SoHo, Little Italy, ChinaTown, il Meatpack district, Tribeca, Wall street eccetera), dove le vie non sono numerate e perpendicolari, ma hanno un nome come in Italia.

  Molti mantengono la cosa di dare un indirizzo "all'angolo tra la Broadway e Hudson street".
  Ci va una mappa - che trovi omaggio in qualunque albergo.

  E così arrivi anche al 14 N Moore street nyc  dove c'è la caserma dei Ghostbusters.

domenica 28 giugno 2009

Mel Brooks e fritto misto

  Nu' omo, nu' mito, Mel Brooks compie 83 anni.
E si scrive Brooks, non "Mel Brux" come compare spesso nelle chiavi di ricerca che leggo.

  E questa credo che sia una cosa estremamente importante: il piccolo Melvin Kaminsky di Brooklyn è una di quelle colonne che rendono il mondo meno brutto - ridendoci su.

  Altre cose -per la serie chi se ne frega.

  A me frega, è stata una piacevolissima giornata con una persona molto speciale.
  Andato ieri ad Arenzano, simpatica cittadina appena fuori Genova: Liguria turistica per famiglie, ma decorosa, con un buon centro non assassinato dai condominiacci e dai negoziacci.

  Gran bel parco attorno alla villa comunale - nonostante la manutenzione approssimativa all'italiana.

  Mi spiace per i poveri pavoni a zonzo per il parco, molestati dai turisti, e le paperette nella fontana costrette a sorbirsi un matrimonio ed una invitata in tailleur pantalone giallo zafferano con camicetta, tacchi e borsetta viola.
  Spero che le papere siano daltoniche quanto la persona in questione...

  Pappata di pesce a crepapancia sul lungomare e via. Boooono, fritto misto.

sabato 20 giugno 2009

Articolo 60, disegno di legge 733-B

 Articolo 60, disegno di legge 733-B il cosiddetto "pacchetto Sicurezza", di cui potete trovare il testo completo approvato dal Senato della Repubblica.
  Ora il testo passa alla Camera per l'approvazione definitiva, forse.

  É riapparso l'articolo 50-bis proposto inizialmente da Giampiero D'Alia, UDC (a dimostrazione che, quando serve, tutti amici).
  Il 50-bis era stato soppresso dalla Camera, è stato reintrodotto come articolo 60 in Senato, esattamente come era quando è stato cancellato. e vediamo se la Camera lo ri-sopprime e ri-ri-rimanda l'approvazione del Pacchetto o stavolta lo inghiotte.
  Se la Camera lo approva definitivamente, sarà un bel guaio.

  Qui il commento di Punto Informatico sugli effetti dell'articolo, se approvato.

  Come si vede, il Ministro dell'Interno può (a discrezione) considerare responsabili i provider di quello che c'è sui siti che ospitano e quindi "incoraggiare" i provider stessi a censurare chi possa essere "pericoloso".
Perché i provider stessi possono essere complici di "attivita` di apologia o di istigazione in via telematica", una formula così poco chiara che -volendo- si applica un po' ovunque.
  Ecco il testo dell'articolo:

(Repressione di attivita` di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attivita` illecite compiuta a mezzo internet)

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attivita` di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorita` giudiziaria, puo` disporre con proprio decreto l’interruzione della attivita` indicata, ordinando ai fornitori di connettivita` alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

2. Il Ministro dell’interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all’adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione e` ammesso ricorso all’autorita` giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 e` revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.

3. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con i Ministri dell’interno e per la pubblica amministrazione
e l’innovazione, individua e definisce, ai fini dell’attuazione del presente articolo, i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.

4. I fornitori dei servizi di connettivita` alla rete internet, per l’effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l’attivita` di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministero dello sviluppo economico.
5. Al quarto comma dell’articolo 266 del codice penale, il numero 1) e` sostituito dal seguente: «1) col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete internet, o con altro mezzo di propaganda».(Nota mia,

Nota mia: l'articolo 266 è "Istigazione di militari a disobbedire alle leggi",


Dalle8alle5, il 22 Giugno 2009 - 11:03, scrive:
Non la vedo mica facile questa cosa di definire gli "strumenti di filtraggio", non foss'altro per la conclamata incompetenza dimostrata sinora da questi signori per tutto quello che riguarda Internet.
Staremo a vedere.

IO (Locomotiva), il 22 Giugno 2009 - 11:03 , scrivo:
  La legge ha un sacco di buchi.

 Uno, enorme, tecnico: come si fa ad oscurare chi, e come.

 Due, la pena entro ventiquattr'ore, il che obbliga a tagliare i fili, a oscurare, a cancellare d'arbitrio, senza poter ragionare, provare, discutere.

 Tre, ed è il Lato Oscuro della cosa: che la Polizia Postale a discrezione decide se una cosa possa essere reato - qualunque reato.
 Il Ministro a sua volta a discrezione decide chi oscurare.
 Non c'è ombra di un giudice che decida se sul serio è reato o no: basta un sospetto, a discrezione.

 É chiaramente una pistola puntata alla tempia di chiunque abbia un server: censura tutto, con la mannaia.
Perché io, potere, decido chi ha diritto di vivere e chi no a mia discrezione.

domenica 10 maggio 2009

le tre P: Pedofili, Pirateria, Pirla.

 Riprendo con piacere la segnalazione di Dalle8alle5, che a sua volta ha cuccato su Youblog il commento originale di Punto Informatico (link a matrioska).
 Ovvero, la potente Carlucci da un po' sbandiera intenzioni censorie "anti-pedofili" per internet.
  Dimostrando una impressionante cognizione di causa sull'informatica, pubblica il progetto di legge come documento .doc, nelle cui proprietà si scopre che la bella cosetta è stata scritta dalla dirigenza della Univideo.
 E che -ma che caso- il signor Davide Rossi della Univideo ha scritto una legge che ai pedofili non fa un baffo, ma che al fatturato della sua ditta è tutto grasso che cola.
  Ovvero è una legge anti-pirateria. Con un po' di bei desiderata politici, tra cui quella di poter sparare a vista ai blogger e cosette così.

 Una legge antipirateria seria sarebbe anche una cosa giusta e morale.
  Dubito che l'esigenza morale sia prioritaria nella contabilità Univideo, ma amen.
 Il punto: chi è il suicida che propone una legge anti-pirati?
 Quello che ha messo le telecamere sui semafori è andato in galera.
  Quindi, bisogna travestire una legge da qualcosa di vendibile.


UPDATE sempre seguendo il link che Dalle8alle5 punta a Guido Scorza.
 L'Onorevole Carlucci protesta e conferma che la legge è intitolata "anti pedofilia" anche se il titolo del file è diverso e il contenuto non ha nulla a che fare con i pedofili.
 L'autore, Davide Rossi, afferma che quella legge "antipedofili" è per poter pretendere che si possa pretendere la rimozione delle proprie immagini dalla rete senza dover passare dal tribunale.
 Sfugge a molti com'è possibile che stiano parlando della stessa legge e cosa c'entrano queste due interpretazioni con i pedofili.
 Decisamente, molto interessante.
  Comunque, L'onorevole Carlucci ignora le polemiche selvagge, prtende scuse e va avanti per la sua strada: ne vedremo ancora delle carine, suppongo.

martedì 28 aprile 2009

L'onorevole Carlucci, facebook ed i pedofili

 Grazie all'aiuto di Dalle8alle5 che la tiene d'occhio, continua la saga dell'Onorevole Carlucci e della supposta legge Anti-pedofili di cui si era già parlato.
 Durante la discussione, trovatasi a discutere cosa centrino i pedofili con i diritti SIAE e perché  l'abuso sessuale giustifichi il legare l'uso di internet alle leggi sulla stampa, esce col pregevole augurio di cui sopra ad un giornalista.


 Aspettiamo ulteriori sviluppi.

venerdì 16 gennaio 2009

L'oggetto misterioso

 Il coso qui a lato è apparso oggi nel bagnetto di servizio.
  Risulta essere parte degli omaggi arrivati per Natale.

  I tre cubetti azzurri a fondo bianco sembrano sapone, ma l'oggetto resta misterioso.

  É una delle poche cose rimaste di questo natale invisibile: ci deve essere ancora in giro un panettone, niente altre carabattole.
  Meglio.

  Sarà che ho lavorato la vigilia, ed il 31, e tutti i giorni non festivi nove ore al giorno, ma sono state le festività meno antipatiche da anni.
  In casa sta arrivando la roba che mia mamma va a rubare in casa della zia morta appena prima di Natale, ma ormai l'entropia di questa casa non può peggiorare.



  Adesso ricomincia la solita vita: per dire, ho il fondato sospetto che da qualche parte abbiano fatto un'offerta di rotoloni e carta igienica...

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