giovedì 23 ottobre 2008

Frankenstein Junior su Blu-Ray

  Visto il capolavoro di Mel Brooks su Blu-Ray, al supermercato.

  Costo improponibile. E un dubbio.
  Il Blu-Ray è una ovvia evoluzione dell'Home theatre. Il sistema microsoft.
  Ovvero, dato che ormai il DVD l'hanno tutti e costa poco, facciamo una superversione più potente.

  Per vedere questa versione più figa, serve un nuovo lettore, e poi serve un nuovo super Televisore perché è inutile avere un film in qualità Blu-Ray su uno schermo dove non si vede bene.
  E fin qui, solito trucco di aumentare la potenza del software per vendere hardware.

  Ma...

giovedì 2 ottobre 2008

La caserma dei Ghostbusters a New York

   La caserma 8 Hook and Ladder è a TriBeCa, zona sudovest di Manhattan, non distante da Ground Zero.

Qui trovi la mappa:
La mappa per i set
dei ghostbusters a NYC

  L'indirizzo esatto della stazione è 8 Hook and Ladder, 14 N. Moore St. New York, NY 10013

   La mappa che si vede nell'ufficio del Sindaco quando chiama gli acchiappafantasmi segna il posto esatto da cui si irraggiano i fantasmi.

   É  al momento una stazione dei Vigili del Fuoco attiva, a rischio chiusura per tagli al bilancio.
 É stata una delle prime a rispondere dopo gli attacchi dell'11 settembre.
 Risulta che i pompieri siano abbastanza disponibili a far vedere alcune foto appese dentro all'androne
   (qui a lato, si vede chiaramente che NON sono un'acchiappafantasmi).

mercoledì 20 agosto 2008

Here we go again! La Grande Mela

Se mai mi doveste cercare, io da domani sto quà.
    (ma poi perchè dovreste cercarmi?)

giovedì 14 agosto 2008

In morte di Harvey Korman

Hedly! Ho detto Hedly!
  Harvey Korman ci ha lasciato qualche giorno fa, ed io l'ho scoperto solo ora.

  É stato un attore simbolo, il "cattivo" per eccellenza in alcuni dei film più brillanti di Mel Brooks.
  • Il cattivissimo Hedley Lamarr (sempre pronunciato Hedy, come l'attrice), consigliere truffaldino del governatore in Blazing Saddles/Mezzogiorno e mezzo di Fuoco,
  • Il Dr. Charles Montague parte del complotto di High Ansiety/Alta Tensione, Omaggio di Brooks a Alfred Hitchcock
  • Il Conte de Monet che maltratta il garcon Pipì in La storia del Mondo
  ed altri ruoli, anche in film Disney

  Come si vede dalla filmografia ha interpretato centinaia di ruoli, oltre che essere comico di successo.

  Ma pochi ricordano (o vogliono ricordare) la connessione la connessione tra Korman e Star Wars.

domenica 10 agosto 2008

Check-in, imbarco, metal detector... e italiani

check-in
 Questo è un post razzista.

  Razzista perché, nei venti e spicci imbarchi su un aereo nella mia vita, solo gli aerei popolati da bestie italiche han rafforzato l'esigenza di cambiare nazione e connazionali.
  Letti i cartelli e preparati, si passa in cinque secondi, non rompi le scatole a nessuno, la coda va più veloce.

  Io, personalmente, faccio così.

  • Lascio a casa o nella valigia in stiva coltellini, taglia unghie, il fido multi-tool a pinza, tubi a manganello e simili.
     
  • Ho già pronta, in cima alla valigetta, un sacchetto di plastica trasparente che contiene i caricabatterie, la macchina fotografica, le pile, l'adattatore di corrente, l'I-pod e le cuffie, insomma tutta la roba elettrica.
     
  • Altro sacchetto, shampoo, medicinali, roba liquida (nel mio caso, quasi nulla)
     
  • Terzo sacchetto trasparente: intanto che son in fila, frugo nelle tasche e ci metto chiavi, monetine, telefono, portafoglio, cintura.
     
  • Al nastro trasportatore, metto su la valigia, la giacca se ce l'ho e i sacchetti (in una vaschetta a parte).
     
  • Passo attraverso il metal detector con in mano solo passaporto e carta d'imbarco. - niente bip.
     
  • Se l'omino mi ripassa col metaldetector a mano, niente bip.
     
  • Afferro valigia, sacchetti e mi levo dalla bolgia.
     
Metal Detector airport
 Quasi tutti (anche non italiani, devo dire) si piazzano alla fine del nastro per rimettere in tasca ogni cosa, nonostante la roba continui ad accumularsi. Spostarsi sui tavoli apposta, un metro dopo, non se ne parla.
  C'è sempre il gruppetto che si pianta ad aspettare i bagagli ed il controllo di tutti.
  Il personale cerca di spostarli: non ci riuscirebbe neanche con una ruspa.

  Io, coi miei sacchetti, evado la bolgia: mi fermo due metri più in là per cinta e scarpe, se no via diretto fino ai passaporti, tutto infilato in valigia.
  Avrò tempo in sala d'aspetto per mettere ordine: a dire il vero, tiro fuori giusto spicci e portafoglio se vado al bar. I due sacchetti restano dentro la valigia

  Faccio questo spiegone, perché ne ho viste...

venerdì 1 agosto 2008

Ponte di Brooklyn vendesi

Il vice governatore dello stato (in carica dopo che il governatore è stato cuccato in un giro di donnine allegre), scopre che le casse dello Stato sono a  secco e pensa di vendere tunnel e ponti.

 Non potendo, evidentemente, vendere la fontana di trevi come Totò.

 Pare che il Ponte di Brooklyn possa andare via come il pane...

 Ci sono già gli arabi col portafoglio in mano...

domenica 27 luglio 2008

NON sono un Ghostbuster!

La Caserma dei
Ghostbusters-New York
 Ma questa vado a vederla...
 Hook and Ladder Company 8: 14 N. Moore Street, sull'angolo di  Varick street.
 Subway: 1 stazione Franklin street, a nord 1 isolato
 Subway: A, C, E stazione Canal Street, ad ovest 1 isolato a Varick street e sud 2 isolati

  Per chi non avesse seguito la saga: quando sono vestito da Pilota X-wing, in Italia vengo scambiato per un ghostbuster.

  Alle fiere di fumetti e un po' ovunque: e quindi ogni volta dico:
    NON SONO UN GHOSTBUSTER!

  E dalla foto spero si noti la differenza.

  Alloggeremo vicino alla Public Library, quella coi leoni sulla scalinata all'inizio del film, e da Central Park fotograferò la "centrale fantasmi", il palazzo attira fulmini che è sulla 55th West Central Park, Manhattan, New York City...

domenica 20 luglio 2008

Darth Vader ed il Papa


Da Italians di Beppe Severgnini, rubrica che non smetterò mai di consigliare caldamente.

Dodicesima lettera di domenica 20 luglio 2008, foto da Sydney del signor Vittorio Brando.


Qualcuno ricorderà le foto in cui si comparava il ratzy all'Imperatore Palpatine di Guerre Stellari
Sarà senza dubbio una coincidenza...
(Noto con piacere che il sig.Brando usa giustamente Darth Vader e non Lord Fener, all'italiana)

Comunque, pippa. La faccenda è un bluff.
Ovvero, il Vader è al seguito di una processione, si, ma in Islanda.

Nonostante questo, ci sono caduti in parecchi.
Su answers.yahoo, stuff.co.nz e amnesiablog dove ho scoperto l'inghippo.

martedì 8 luglio 2008

M'è caduto un mito - Le gambe di Marylin



  La griglia più fortunata del mondo è falsa.

  Stuzzicato da un post sul blog Poeta Selvaggio, sono andato a controllare sulla IMDB ed effettivamente è vero. Mannaggia.

  La griglia della metropolitana che gonfia la gonna e scopre le gambe a Marylin Monroe in Quando la Moglie in Vacanza NON É quella tra la 52nd Street e la Lexington Avenue, Upper East Side, Manhattan, New York City.

  O per essere esatti, non è quella che si vede nel film: la scena che si vede nel film è uno dei quaranta (40) ciak fatti in un teatro di posa negli studi della 20th Century Fox in California. (e peraltro nel film non si vede Marylin a figura intera come nelle foto di scena, si vedono solo le gambe)

lunedì 23 giugno 2008

Alla macchinetta del Caffè

 In ditta c'è la pausa caffè obbligatoria.
A Scopo Di Socializzazione. Questo comanda il Capo.
 Quindi si iniziano i turni dieci minuti prima per recuperare la pausa obbligatoria: e da che il clima in ditta s'è guastato non c'è nessuno -nessuno- che rinuncia a due secondi di questi dieci minuti (qualcuno approfitta dei turni e ne fa anche due o tre, per star sul sicuro)

 Per socializzazione coercitiva, si studia l'organigramma aziendale e si conferma di che pasta è il Capo.
 In ufficio abbiamo in un ruolo indefinito una moglie di Capo, nonché figlia del Nonno (si lo so, suona male; Ma il Nonno è Nonno come nome proprio).
 Quindi la ditta è diretta dal Principe Consorte della primogenita.

 Ma questa moglie/figlia, è lì a che scopo?

 Socializzando coercitivamente, si appura che lo "scopo" c'è, è solo una questione di accenti. Ovvero.
  1.   Il Capo/Principe Consorte (C/PC) ha sposato la ditta ahem, l'amore della sua vita uscito dall'università, prima che colei ci ripensasse. - Mai sentito di un obbligo morale detto “fedeltà coniugale”?.
  2.   Non sorprende scoprire -in pausa caffè- che l' integerrimo, leale e moralmente limpido C/PC testé nominato ha pensato bene di avere una scappatella con una segretaria.
  3.   Scoperto che il soprallodato C/PC ha pensato benissimo di portare -scopo notti liete- la summenzionata segretaria nella baita di montagna (della moglie), nel paesello dove tutti conoscono lui e soprattutto la di Lui consorte, nonché il di Lui suocero (a.k.a. Nonno, a.k.a. Padrone della ditta).
  4.   Confermato quindi, dal punto c), che l'indicato C/PC è un cretino integrale, oltre che mentitore, voltagabbana e fedifrago.

  Ecco lo scopo di una Moglie di Capo in ufficio che gira a controllare il personale femminile in loco.

domenica 15 giugno 2008

Incubo

 Ho sognato di trovarmi a New York in mezzo ad una famiglia italo-americana come le vedono i film USA.
 In un quartieraccio, case con la scala antiincendio sui balconi, uomini baffuti in canottiera sporca, donne grasse flaccide in vestiti a fiori e tutti che urlano, urlano, urlano che c'è da andare da Zi'Caterina e Donna Ròsa per i maccheroni.

 E io lì ad una fermata del bus mezza scassata che aspetto un mezzo che mi porti via verso i Grattacieli che si intravedono in lontananza al di là dell'Hudson. Ma non arriva nulla...

 Sto guardando troppi siti su NYC?

mercoledì 11 giugno 2008

Come farsi pubblicità... a New York

 Lo Staten Island ferry è il traghetto gratuito che dalla punta di Manhattan passa di fronte alla Statua della Libertà per arrivare appunto a Staten Island, nel golfo.
 Preso d'assalto dai turisti perché aggratise,e  permette di vedere Manhattan dall'acqua e passare accanto a Miss Liberty senza pagare.
courtesy: http://wirednewyork.com/

 Il bello però è il sito http://www.siferry.com/ della compagnia.
 A parte i colori abbastanza fluorescenti, sotto alla solita presentazione di due righe, c'è la storia del Ferry, che in sostanza è un elenco di disgrazie terrificante:

  • Quante volte è affondato: N.ro morti per ogni singolo naufragio

  • Quante volte s'è scontrato col molo (N.ro morti), compresa descrizione truculenta della volta che il pontile d'acciaio ha affettato nave e passeggeri.

  • Il numero di collisioni (le navi norvegesi paiono ghiotte di traghetti niurchesi)

  • La bomba che esplose su uno di essi, - non è morto nessuno, però...

  • La volta che un tizio è salito con un machete ed ha ucciso tot passeggeri

  • Il ruolo svolto l'11 settembre per far scappare la gente, altri incidenti.

 Sembra quella scena de "L'Aereo Più Pazzo Del Mondo" in cui sull'aereo proiettano filmati di aerei che si schiantano...

martedì 27 maggio 2008

Il nucleare di Destra e l'Alternativo di Sinistra


  Oggi, preso dalla foga, argomento serissimo, il nucleare.
  O meglio, la maniera con cui il problema di affronta in Italia, che di serissimo non ha traccia.

  Ovvero: non stiamo ragionando, ma sragionando in modo politico.
  Da una parte, l'attuale governo fa una proposta che suona politicamente perfetta: finalmente comandiamo noi che siamo gente seria, serve energia, il nucleare è ovviamente energia pronta, facile, che sappiamo fare.
  Piantiamo giù cinquanta centrali e stiamo a posto.

  Il ragionamento, nella pancia dell'italiano medio, viaggia: sappiamo da anni che compriamo energia dai reattori francesi, non s'è mai sentito di centrali esplose in Francia, Spagna, Svizzera.

  Dall'altra parte, cioè gente non credibile che blatera di energie alternative, cioè di futuro verde, cioè di eco-compatibile, cioè eco-sostenibile e cioè eco-balle (che non sono quelle accatastate a Napoli da uno dei loro, Bassolino), cioè.  Come fossero "alternativi" in trip che si spinellano, in sostanza.

venerdì 23 maggio 2008

Pecché Nun Ce Ne Jammo In America?

Il ponte di Brooklyn
E' ce stanno 'e Cowboys...
    Comme so' Bell'..
    Comme so' bell'..
    comme so' bell'....

E' ce stanno 'e cavalle...
    Comme so' Bell'..
    Comme so' bell'..
    comme so' bell'....

E' ce stanno 'e fast food...
    Comme so' buon'..
    Comme so' buon'..
    comme so' buon'....

pecche?
    nun ce ne jammo in america,
    america,
    in america, in ame...

Chrysler Building

  Così cantava Renzo Arbore, e così faccio io.

  Vado in America, non canto, intendo.

  Anche a causa della Spilunga Bionda di cui già parlammo.
  Quindi, ho parlato un mese fa col BigBoss e tre settimane fa con l'agenzia viaggi.
  Ho aspettato a dare l'annuncio ufficiale perché ho aspettato conferma da un compare: o meglio unA compare, quella delle gite a Los Angeles, Londra e Bruxelles.
  Fatti i necessari accordi con la di Lei collega e la sua (della collega) ampia famiglia, ferie fissate.

venerdì 18 aprile 2008

Pigs&dogs sanno la mia E-mail

SPAM Ho, come credo molti, due o tre indirizzi mail "civetta" per le inscrizioni insulse e le sciocchezze, ed ho scoperto grazie a Dalle8alle5 il servizio guerrillamail: un indirizzo mail che dura quindici minuti e poi scompare.
 Sono tutti più o meno bombardati da spam e junk mails: quello su posta.it, poi, essendo un sito fatto coi piedi da un wannabe-programmatore yugoslavo ubriaco, non ha neanche la cortesia di trinciare i messaggi ovviamente spam, mette tutto nella cartella "da verificare", quattrocento mail di viagra e pillole.


 Ricevo una mail sul mio indirizzo privato, quello vero, per le banche, il bancoposta, l'Enel e le cose serie. Che tengo gelosamente custodito per pochi intimi. Ma, ahimè, gli intimi non brillano per logica.
 'Sta mail, dicevo, risulta in sostanza quanto segue:

da: pinco.pallino@questoprovider.prr

a: Pino, Dino, Lino, Pippo, Pertica, Palla, Stanlio, Ollio, muccacaterina, Calimero, JoCondor, Locomotiva, pornoshop, sexyshop, AnalHard, Cani&Porci, Tacchi, Dadi, Datteri, redattrice del giornale locale, direttrice del giornale locale, assessore1, assessore2, presidente di questo, presidente di quello, Huey (Qui), Dewey (Quo), Louie (Qua), sconosciuto1, sconosciuto2, spammone1, spammone2.

Testo: Vi informo che cambio mail da pinco.pallino@questoprovider.prr a pallino.pinco@altroISP.tiè

Ora, io non sono un genio dell'informatica, ma è chiaro che il buon Pallino Pinco ha informato una trentina di persone del contenuto della sua rubrica, e che ora tutti noi riceventi conosciamo l'indirizzo di tutti gli altri.
Indirizzi che qualcuno metterà nella propria rubrica -non si sa mai- così il primo spyware che passa le legge e io mi trovo la mail privata sulla lista di tutti i venditori di Viagra e tutte le teenagers vogliose della Rete.
Le rare volte che sono costretto a mandare una mail circolare a molta gente, mi regolo così:

da: Locomotiva-civetta@posta.it

a:Locomotiva-fasullo@hotmail.nul


CCN:Klatuu, Barada, Nikto, Vader, Motti, Obi-Wan, Mon Mothma, Ackbar, Ponda Baba, Dr.Ezevan, Sorelle Tonnika, Wedge Antilles, Porkis, Biggs Darklighter

Testo: messaggio circolare.
 

Rispondetemi all'indirizzo del mittente, per favore.

Così, tutti ricevono la mail con SOLO i miei indirizzi fasulli
Alla peggio, c'era sempre quello che poi usava l'indirizzo di arrivo, ma poco male.
Difficile?

lunedì 31 marzo 2008

Jedi Con 2008, Dusseldorf - report

Intanto, ecco il mio myjalbum jedicon2008 , mentre per le altre foto il link è sempre quello del primo i venditoripost provvisorio.
 La fiera era proprio piccina: una sola sala di venditori, neanche tanto grande, un'enorme teatro per le presentazioni, incontri, spettacoli vari, ed alcune altre stanze per i fan, gli autografi, varie ed eventuali, il tutto  con moquette dai colori vagamente lisegici, il tutto in un enorme albergone molto chic.
Nella hall dal tetto vetrato, e nelle sale, comunque una valanga di gente: quasi tutti tedeschi, un sacco di famigliole, curiosi, gente in visita.

La Jedicon è un affare ancora tedesco, non hanno ancora una mentalità internazionale,Ian il Turco scherza con Stivie al punto che il programma e tutti i cartelli erano SOLO in tedesco, manco un foglietto di traduzione.
Eppure quest'anno la presenza internazionale c'era.
Noi della Rebel Legion (ed anche i 501mi) eravamo un po' provati da una mitragliata di eventi in fila - Cel.Europe, Parigi, Bruxelles - quindi molti non se la sono sentita di muoversi ancora.

Comunque, i pochi ma buoni erano un mix della base tedesca Yavin ospitante con Nomi-Thomas e la loro figlioletta Leia a tenere le fila, un gruppetto di reduci dellaJenny I-five vittoriosa Celebration Europe - un po' di Britannici compreso Ian il Turco (che è britanno, ma abita in Turchia), io dalla base Italiana, e i tedeschi già visti alla CE, tra cui Micheal Qui-Ran Demera che studia italiano per cantare all'opera - , una ragazza danese ed una Svedese dalla "Wampa's caveOutpost" Nordico, un paio di spagnole e la mitica I-Five, Jenny, una spilunga bionda americana come la torta di Mele.

Dal Minnensota, che per me è come Atlantide. So che esiste, ma non saprei dove trovarlo.
Avete presente la cheerleader carina che aiuta gli amici e di cui il protagonista si innamora dopo essere stato traviato dalla solita struzza in qualunque filmAve, scrocco... adolescenziale USA? Ecco, e´Jenny. Qualche anno fa, forse.

A Dusseldorf in versione Padmé arena "ripped", cioè con la tutina bianca strappata e pancia scoperta dell'episodio II. Costume formale Rebel Legion, a parte gli stivali col taccone...

A rimorchio di Jenny,  un'amica, anche lei spilunga, bionda e taccuta, un po' meno naturale e sincera ma con una catsuit di PVC travestita da pseudo-pilota TIE. Costume non "canonico": ma nessuno, proprio nessuno, si è lamentato.
Anche i 501mi avevano i loro personaggi: l'inglese che vive in Giappone e parla spagnolo con gli italiani (e Amedeo gli spiega il senso della vita in Vicentino - non aveteREvan redento idea), ho captato un paio di polacchi.

Ma i migliori erano gli Imperiali Germanici padroni di casa: sono tra i pochi che sono abbastanza seri da prendersi in giro da soli. Non s'è mai vista una garrison che abbia tra le proprie fila un Bunny-Trooper, due HappyHippoTroopers, due cyloni di Battlestar galattica, e uno della truppa di SpaceBalls.
Senza contare le feste per la giapponesina che gira per il mondo con una divisa da snowtrooper ROSA shocking.
Comunque, dato che la fiera è piccola (e la gente mormora) ci si trova e ci si conosceAnakin e Padmé Packing un po' tutti. Appunto i "vecchi" della CE, i nuovi delle altre basi, E data la familiarità si approfitta per rompere un po' le scatole anche a Steve Sansweet - che come responsabile Fandom Lucasfilm è pagato apposta dallo Zio George per farsi rompere le scatole in sua vece.
Menzione: aspetto di metterci le mani sopra: all'apertura han mostrato un filmato bellissimo: una ragazza in una stanza piena di gadget Star Wars, arriva la lettera della jedicon ed il padre le impedisce di andare.
Il padre si addormenta e viene visitato dai fantasmi dello StarWars Passato, Presente ePAdmé combat e Boushh - Io sono tua madre... Futuro. Nel futuro, s'apre la porta della stanza e ci si trova davanti un poster di Picard, e nella televisione si vede un incrociatore imperiale con le gondole di curvatura che punta su una Morte Nera cubica...
Annuncio di Sansweet che le Celebration stanno andando così bene che alla Lucasfilm pensano di farne una all'anno, in giro per il mondo.

Mo vediamo la prossima dove va a cadere. Io, nel dubbio, il Giappone la salto...

Forse.

venerdì 29 febbraio 2008

Brussels - Bruxelles, parte seconda STAR WARS EXPO

Veniamo ora al perché ero in Belgio, l'altra settimana.
Ero là su invito e a spese dello Zio George.

E chi conosce la LucasFilm, sa perfettamente che vedere soldi TORNARE dal capiente portafoglio dello Zio è evento più unico che raro.

Ed infatti ho il sospetto che alla fine il conto l'ha saldato l'organizzatore Locale e non la LFL.
Comunque: Da anni, ormai, gira per l'Europa lo Star Wars: The Exposition. Fu a Milano l'estate di due anni fa, mi pare, ha rimbalzato in giro, era a Londra quando c'era la Celebration Europe, e il 15 febbraio ha aperto a Brussels-Bruxelles.

 Per l'occasione, han pensato bene di convocare la 501st Legion e Rebel Legion a far presenza.
Meglio, diciamolo: han chiamato la Fanwars, la 501st garrison dei belgi francofoni (perché gli imperiali francofoni e quelli fiamminghi han garrison separate), e questi hanno coinvolto la Benelux Base della Rebel Legion (Belgi francofoni & fiamminghi, olandesi e , ci fossero, lussemburghesi).
 Visto che le basi locali sono piuttosto piccine e il portafoglio dello Zio generoso abbastanza da voler alloggiare e sfamare cento personaggi, han convocato gente da garrisons e basi vicine e lontane: un guazzabuglio di francesi, olandesi, tedeschi, tre italiani (due RL e un 501mo) e l'intero outpost della 501a nel Principato di Monaco (una persona). Ecchicequà
Foto di Gruppo al Tour e Taxis
Alta risoluzione da grayback31
 Per chi non sa, io sono il pilota pelato, là nell'angolo a destra: Darkbaba è la seconda Padmé Arena vestita di bianco in fondo a sinistra, Mascolo (l'italo-501mo) è uno di quelli col secchio in testa.
 Il venerdì sera era prevista una serata VIP d'apertura, e i Fanwars avevano messo giù un mirabolante copione, entrate uscite, tutto un turbinio di spade, duelli, annunci. Una cosa in grande.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...