venerdì 16 marzo 2018

lunedì 25 dicembre 2017

Il Furio sta bene (Xmas edition)

 Fa un po' impressione parlare in terza persona.

 Buongiorno, buon Natale, sono il Furio.

 L'umano è appena partito per andare al pranzo in famiglia, lasciandomi qui con un carico di pappa, acqua fresca, sabbietta nuova e la stufa Viviana ben carica.

 Quindi ho tempo di ragguagliarvi.

 Io sto bene. L'umano dice Troppo bene, che sto mettendo su pancia.
 Io sto solo ricompattando lo strato di ciccia isolante invernale, altro che.
 Poi, è vero che esco poco, ma metti mai...

 L'umano sta benino: dorme ancora abbastanza male, continua a muoversi (e dormirgli addosso è complicato)
 La cosa dei soldi e delle tasse non è ancora arrivata a conclusione, con fine anno si tirano su i conti ed inventario per capire dove è la pitoneria, e poi si vedrà.

 La Negozianda, quella tipa da cui abitavo prima, ha chiuso il negozio - fallita. E l'umano non ha preso bene neanche questo.

 Intanto, quella signora che viene su ogni tanto, la Mamma, barbotta che la Vecchia è flippata.

venerdì 4 agosto 2017

Il Furio sta bene


Io, un po' meno.
 Quando l'INPS ti chiede 14000 euro cash, ti viene un po' di depressione.
 Adesso in pieno pienone causa fuga in massa da Lucifero, tutti qui ai Milletrée - dove fan comunque 28°C.

A settembre (se riesco a pagare la seconda rata di 4) vi ragguaglio sulle puntate precedenti.

martedì 25 aprile 2017

Clientes: fatti mandare dalla mamma

- Sono passati i miei, le avevano ordinato una pinza per il caminetto.
- ???
- Forse non era per il caminetto...
- (gli faccio vedere una pinza per camino, pescata dal magazzino fuori stagione)
- ah, no, aspetti, era una pinza per servire gli spaghetti.
- Avevo spiegato a sua madre che arriva martedì.


Molla una borsa sul banco
- Mamma ha detto che non va.
- Eh, chi, come cosa dove, chi è sua mamma?
- Ah, poi passa lei, non so niente.
Figlio fugge.
 Io mi ritrovo un coso di dezzain (tipo quella con gli angeli Yessa!, per dire) con tutti i pezzi pezzini e pezzetti alla rinfusa nella borsa.
 Con calma, scopro come ricomporre il puzzle, provo, cerco di capire cosa vuol dire quando la lucina lampeggia poco, tanto, schiaccio l'unico tasto: per me va.
 Aspettiamo di vedere se compare questa fantomatica sciura a spiegarmi cosa ha visto.

domenica 16 aprile 2017

Clientes: Carlo Martello

Il Carlo Martello di cui parlo io non è quello che ritorna dalla battaglia di Poitiers di De Andrè.
É uno che invece torna nella seconda casa qui al Paesello ai Milletrèe e si ritrova con qualcosa da riparare, adattare, aggiungere o rimontare.

Cosa che fa con un entusiasmo non indifferente, di norma.

Con uno strumento solo, come Jeremy Clarkson: il martello.

Ora, non vi devo dire altro.

Il fatturato della Pitoneria ringrazia. Anche se in alcuni casi, i portalampade pestati in posizione, le mensole bollate e piegate, i portasapone crepati, lasciano posto a dei cadaveri straziati ed irriconoscibili.

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